Borsa Italiana: mercati, indici, orari e ruolo degli intermediari

Una guida operativa per orientarsi tra strumenti e regole del mercato finanziario italiano

Quando si parla di Borsa Italiana, spesso si fa riferimento in modo generico all’andamento dei mercati o alle variazioni degli indici azionari. In realtà, dietro questa espressione si nasconde un sistema articolato di mercati regolamentati, infrastrutture di negoziazione, regole operative e soggetti autorizzati che rendono possibile l’incontro tra risparmio e investimenti.

Questo articolo nasce con l’obiettivo di offrire una guida chiara e aggiornata al funzionamento della Borsa Italiana, pensata in particolare per chi opera – o intende operare – nel mondo dell’intermediazione e della consulenza finanziaria. Dalla struttura dei mercati agli indici di riferimento, dagli orari di negoziazione al ruolo degli intermediari e delle autorità di vigilanza, il contenuto fornisce una visione d’insieme utile per orientarsi tra dati ufficiali e informazioni operative.

Comprendere come funziona la Borsa Italiana significa anche saper distinguere tra linguaggio giornalistico e realtà tecnica dei mercati, individuare le fonti istituzionali corrette e inquadrare il proprio ruolo professionale all’interno di un sistema regolamentato e in continua evoluzione.

Cos’è la Borsa Italiana

La Borsa Italiana rappresenta il principale punto di riferimento per la negoziazione degli strumenti finanziari in Italia. In termini operativi, non è un luogo fisico aperto al pubblico, ma una società di gestione del mercato incaricata di organizzare, regolamentare e monitorare il corretto funzionamento dei mercati finanziari italiani.

Il suo ruolo è quello di garantire che le negoziazioni avvengano secondo regole chiare e condivise, in un contesto caratterizzato da trasparenza, efficienza e continuità operativa. Attraverso sistemi di negoziazione interamente elettronici, la Borsa Italiana assicura ogni giorno l’incontro tra domanda e offerta di strumenti finanziari, vigilando sul rispetto degli obblighi da parte di emittenti e operatori.

Nel tempo, il modello di gestione del mercato italiano si è evoluto da un’impostazione di tipo pubblico a una struttura di mercato moderna, integrata a livello europeo e inserita in un contesto competitivo internazionale. Oggi la Borsa Italiana opera come infrastruttura essenziale del sistema finanziario, sotto la supervisione delle autorità di vigilanza, a tutela dell’ordinato svolgimento delle negoziazioni e degli investitori.

Cosa si intende per “Piazza Affari”

Nel linguaggio giornalistico e nel lessico comune, con l’espressione Piazza Affari si fa riferimento al mercato azionario italiano nel suo complesso. Il termine deriva dal luogo simbolico in cui ha storicamente sede la Borsa di Milano, ma oggi assume un significato prevalentemente figurato.

Dal punto di vista operativo, parlare di Piazza Affari non significa indicare un singolo mercato o una sala di contrattazione, bensì l’insieme delle attività di negoziazione svolte sui mercati gestiti dalla Borsa Italiana. È quindi un’espressione utile per la comunicazione e la sintesi giornalistica, ma che va distinta dalla realtà tecnica e regolamentare dei mercati finanziari.

Per un intermediario o un consulente, è importante tenere separati questi due livelli: da un lato il linguaggio semplificato utilizzato dai media, dall’altro la struttura concreta dei mercati, delle regole di accesso e dei sistemi di negoziazione che ne disciplinano il funzionamento.

Quali mercati esistono nella Borsa Italiana?

In Italia la negoziazione degli strumenti finanziari avviene su mercati diversi, ciascuno con una funzione specifica. Conoscerne le caratteristiche è fondamentale per orientarsi tra azioni, obbligazioni, ETF e altri strumenti finanziari, soprattutto per chi opera o intende operare nel settore della consulenza e dell’intermediazione.

Euronext Milan, il principale

Con l’espressione Euronext Milan si indica il principale mercato azionario italiano, gestito da Borsa Italiana, sul quale vengono negoziati strumenti finanziari come azioni, azioni di società di investimento immobiliare quotate (SIIQ), obbligazioni convertibili, diritti di opzione e warrant. È il mercato di riferimento per le imprese di maggiori dimensioni e per gli emittenti che rispettano requisiti strutturati in termini di flottante, trasparenza informativa e governance.

Dal punto di vista operativo, Euronext Milan è un mercato order driven, basato sull’incontro diretto tra domanda e offerta attraverso un sistema di negoziazione elettronico. Gli scambi avvengono sia in modalità d’asta sia in negoziazione continua, secondo un meccanismo a doppio lato: le proposte di acquisto e di vendita vengono inserite dagli operatori autorizzati e rese visibili nel cosiddetto book, consultabile sui terminali professionali.

La giornata di mercato è scandita da fasi ben definite. All’apertura e alla chiusura si svolgono le aste, precedute da una fase di pre-asta in cui si forma un prezzo teorico e seguite da una fase di validazione. Tra questi due momenti si sviluppa la negoziazione continua, durante la quale i contratti vengono conclusi in tempo reale quando i prezzi di acquisto e vendita risultano compatibili. Al termine della seduta, Borsa Italiana rende pubblici alcuni prezzi rappresentativi dell’andamento degli scambi, come il prezzo di apertura, di chiusura e il prezzo ufficiale.

Gli strumenti quotati su Euronext Milan sono organizzati in segmenti differenti, anche in funzione della capitalizzazione. Le società con maggiore valore di mercato contribuiscono alla composizione dell’indice FTSE MIB, che rappresenta il principale indicatore dell’andamento del mercato azionario italiano. Per l’ammissione alla quotazione sono previsti requisiti specifici, tra cui un flottante minimo, mentre ulteriori standard rafforzati si applicano al segmento STAR, dedicato a società di medie dimensioni che garantiscono elevati livelli di trasparenza, liquidità e corporate governance.

Euronext Growth Milan, il mercato per le PMI

Accanto a Euronext Milan opera Euronext Growth Milan, un mercato pensato per le piccole e medie imprese che intendono accedere al mercato dei capitali con un percorso più flessibile. Questo segmento si rivolge principalmente a investitori professionali e prevede un processo di ammissione semplificato, basato sul ruolo centrale di un advisor che affianca l’emittente sia nella fase di quotazione sia durante la permanenza sul mercato. La presenza di un operatore specialista contribuisce a favorire la liquidità e l’incontro tra domanda e offerta sulle azioni quotate.

Nel complesso, la distinzione tra Euronext Milan ed Euronext Growth Milan è rilevante per comprendere come il mercato azionario italiano risponda a esigenze diverse: da un lato le imprese più strutturate e mature, dall’altro le PMI in fase di crescita, ciascuna inserita in un contesto regolamentare coerente con il proprio profilo.

ETFPlus

ETFplus è il mercato regolamentato di Borsa Italiana dedicato alla negoziazione in tempo reale degli strumenti finanziari che replicano l’andamento di indici, panieri di titoli o singole asset class. In questo contesto rientrano gli ETF, gli ETF strutturati, gli ETF a gestione attiva, oltre agli ETC e agli ETN, strumenti ampiamente utilizzati nella costruzione e nella diversificazione dei portafogli di investimento.

Gli ETF sono fondi o SICAV quotati in Borsa e negoziabili come azioni, caratterizzati da costi di gestione generalmente contenuti e dall’obiettivo di replicare fedelmente la performance di un indice azionario, obbligazionario o di una materia prima. Accanto a questi strumenti più tradizionali, su ETFplus sono presenti anche soluzioni che consentono di implementare strategie di investimento più articolate, come l’esposizione con effetto leva, le strategie ribassiste o quelle orientate alla protezione del portafoglio.

Il mercato ETFplus ospita inoltre strumenti che, pur non essendo fondi, presentano un meccanismo di funzionamento assimilabile. Gli ETC permettono di esporsi all’andamento delle materie prime o di indici legati alle commodities, mentre gli ETN replicano la performance di altre tipologie di sottostanti, come valute o indici finanziari. In entrambi i casi, il valore dello strumento è strettamente collegato all’andamento del sottostante di riferimento.

Per facilitare l’orientamento degli investitori, ETFplus è articolato in segmenti e classi omogenee, che distinguono gli strumenti in base alla natura del sottostante e alla presenza o meno dell’effetto leva. Questa organizzazione consente una maggiore trasparenza informativa e una selezione più consapevole degli strumenti in funzione del profilo di rischio e degli obiettivi di investimento.

Dal punto di vista operativo, la liquidità degli strumenti negoziati su ETFplus è sostenuta dalla presenza di operatori specializzati che assicurano continuità nelle proposte di acquisto e vendita, contribuendo a mantenere spread contenuti. Le negoziazioni si svolgono secondo fasi ben definite nel corso della giornata e sono soggette a meccanismi di controllo della volatilità, a tutela dell’ordinato funzionamento del mercato.

MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni)

Il MOT è il mercato regolamentato italiano dedicato alla negoziazione delle obbligazioni e dei titoli di Stato. Nato con l’obiettivo di rendere più accessibile il mercato obbligazionario anche agli investitori non professionali, rappresenta oggi un punto di riferimento sia per il pubblico retail sia per gli operatori istituzionali.

Sul MOT sono negoziati titoli di debito italiani ed esteri attraverso un sistema di negoziazione interamente elettronico, che consente l’inserimento e l’esecuzione degli ordini in modo automatico e trasparente. Il mercato è articolato in due principali segmenti: uno dedicato prevalentemente ai titoli di Stato italiani e ad altre obbligazioni liquidate attraverso il sistema nazionale, e uno orientato ai titoli di Stato esteri, sovranazionali ed Eurobond, regolati tramite infrastrutture di liquidazione internazionali.

Dal punto di vista della microstruttura, il MOT è un mercato order driven, nel quale tutti i partecipanti contribuiscono direttamente alla formazione dei prezzi inserendo proposte di acquisto e di vendita. A supporto della liquidità possono operare soggetti specializzati che favoriscono la continuità degli scambi, mentre Borsa Italiana svolge un’attività costante di monitoraggio sul regolare svolgimento delle negoziazioni.

La giornata di borsa prevede una fase iniziale di asta, seguita dalla negoziazione continua fino al termine della seduta. Gli scambi avvengono tramite l’abbinamento automatico degli ordini secondo criteri di priorità di prezzo e di tempo. Sono previste diverse tipologie di ordini, con o senza limite di prezzo, e strumenti di controllo volti a contenere oscillazioni eccessive dei prezzi.

Un aspetto distintivo del MOT riguarda le modalità di determinazione dei prezzi delle obbligazioni, che possono essere negoziate al cosiddetto corso secco oppure tel quel, a seconda che il prezzo includa o meno la componente degli interessi maturati. Al termine di ogni seduta, Borsa Italiana diffonde prezzi ufficiali e di riferimento che consentono di valutare in modo trasparente l’andamento degli scambi.

IDEM (Euronext Derivatives Milan)

L’IDEM, rinominato Euronext Derivatives Milan a partire dal 25 marzo 2024, è il mercato regolamentato dedicato alla negoziazione di strumenti derivati. Al suo interno si scambiano contratti futures e opzioni che hanno come sottostante indici azionari e singoli titoli quotati su Euronext Milan. La denominazione storica “IDEM” continua a essere utilizzata nella documentazione tecnica e nel linguaggio operativo.

Questo mercato consente agli operatori di assumere posizioni sui movimenti futuri dei prezzi, di coprire il rischio di portafoglio o di implementare strategie più sofisticate rispetto alla negoziazione diretta degli strumenti sottostanti. I contratti attualmente negoziati riguardano, tra gli altri, indici come il FTSE MIB e alcune sue varianti, oltre a opzioni e futures su singole azioni.

L’accesso operativo al mercato avviene esclusivamente tramite intermediari autorizzati, che devono aderire ai sistemi di compensazione e garanzia. Possono operare su Euronext Derivatives Milan imprese di investimento, banche abilitate e, nei limiti previsti, agenti di cambio ancora in carica, sempre nel rispetto delle regole di mercato.

I contratti conclusi vengono registrati e trasmessi ai sistemi di compensazione e garanzia, che assicurano il buon fine delle operazioni. La compensazione e la gestione del rischio di controparte sono affidate a una controparte centrale, mentre la liquidazione può avvenire per regolamento in contanti o mediante consegna effettiva del sottostante, a seconda delle caratteristiche del contratto.

SeDeX, Euronext MIV Milan, TAH e gli altri mercati

Accanto ai mercati principali, Borsa Italiana gestisce ulteriori sedi di negoziazione che rispondono a esigenze più specifiche e specialistiche. Si tratta di mercati che, pur avendo un peso minore in termini di volumi complessivi, completano l’ecosistema dei mercati finanziari italiani.

Il SeDeX è il mercato dedicato ai derivati cartolarizzati, come covered warrant e certificates. Al suo interno vengono negoziati strumenti che consentono di assumere esposizioni mirate su indici, azioni o altre attività sottostanti, anche attraverso strutture più complesse o con effetto leva, secondo una segmentazione che distingue tra strumenti plain vanilla e prodotti strutturati.

Euronext MIV Milan è invece il mercato riservato ai veicoli di investimento che operano nell’economia reale, in particolare fondi di investimento alternativi chiusi e società veicolo. Su questo mercato trovano spazio strategie di investimento molto diverse tra loro, che spaziano dal private equity al venture capital, dal real estate alle infrastrutture, fino a iniziative orientate alla sostenibilità.

Il Trading After Hours (TAH) rappresenta infine una fase di negoziazione successiva alla chiusura del mercato principale, che consente di effettuare scambi in una fascia oraria serale. Si tratta di una modalità pensata per ampliare le opportunità operative, pur mantenendo regole e controlli coerenti con l’ordinato funzionamento del mercato.

Il ruolo degli intermediari finanziari sulla Borsa Italiana

La Borsa Italiana non è un mercato accessibile direttamente dagli investitori finali. L’operatività sui mercati avviene sempre attraverso intermediari finanziari autorizzati, che svolgono una funzione essenziale di collegamento tra investitori, mercati e infrastrutture di negoziazione. Comprendere questo ruolo è fondamentale per chi opera, o intende operare, nel settore della consulenza e dell’intermediazione.

Gli intermediari rappresentano il punto di accesso regolamentato ai mercati: sono i soggetti che raccolgono gli ordini dei clienti, li trasmettono o li eseguono sui mercati gestiti da Borsa Italiana e ne garantiscono la corretta esecuzione nel rispetto delle regole di mercato. In assenza di intermediari autorizzati, l’incontro tra domanda e offerta non potrebbe avvenire in modo ordinato e trasparente.

Chi sono gli intermediari che operano sui mercati

Possono operare sui mercati di Borsa Italiana esclusivamente soggetti autorizzati, come banche e imprese di investimento, italiane o estere, che soddisfano specifici requisiti organizzativi, patrimoniali e operativi. Questi intermediari sono ammessi ai mercati secondo modalità definite e possono agire sia per conto proprio sia per conto della clientela.

Per l’investitore finale, sia retail sia professionale, l’intermediario rappresenta quindi l’unico canale attraverso cui è possibile accedere alla negoziazione di azioni, obbligazioni, ETF o strumenti derivati. Questo principio vale anche per i consulenti finanziari, che operano nell’interesse del cliente ma non accedono direttamente ai mercati.

Le attività svolte dagli intermediari sulla Borsa Italiana

Dal punto di vista operativo, gli intermediari svolgono una pluralità di funzioni. In primo luogo, consentono l’inserimento e la gestione degli ordini di acquisto e vendita sui diversi mercati, contribuendo alla formazione dei prezzi attraverso la propria attività di negoziazione.

Gli intermediari assicurano inoltre il rispetto delle regole di funzionamento dei mercati, applicando procedure e controlli interni che garantiscono la correttezza delle operazioni. A ciò si aggiunge la gestione delle fasi successive alla negoziazione, come la compensazione e il regolamento delle operazioni, che avvengono tramite le infrastrutture di mercato dedicate.

Intermediari, mercati e infrastrutture: ruoli distinti

È importante distinguere chiaramente i ruoli all’interno del sistema. Borsa Italiana organizza e gestisce i mercati, definendone le regole operative. Gli intermediari vi partecipano come operatori, consentendo l’accesso agli investitori. Le infrastrutture di compensazione e regolamento garantiscono infine il buon fine delle transazioni.

Questa separazione di funzioni contribuisce alla stabilità e all’affidabilità del sistema finanziario nel suo complesso e rappresenta uno dei pilastri su cui si fonda il funzionamento dei mercati regolamentati. Solo all’interno di questo quadro strutturato diventa possibile comprendere il ruolo delle autorità di vigilanza, chiamate a supervisionare l’intero sistema.

Chi vigila sui mercati finanziari italiani

Il corretto funzionamento dei mercati finanziari non dipende solo dalle regole di negoziazione e dall’operatività degli intermediari, ma anche da un sistema di vigilanza strutturato, volto a tutelare gli investitori, garantire la trasparenza delle informazioni e preservare l’ordinato svolgimento delle contrattazioni.

In Italia, la vigilanza sui mercati finanziari è affidata a più autorità, ciascuna con competenze specifiche e complementari. Comprendere il ruolo di questi soggetti è essenziale per chi opera nel settore dell’intermediazione e della consulenza finanziaria, perché consente di inquadrare correttamente obblighi, responsabilità e confini operativi.

Il ruolo della Consob nella vigilanza dei mercati

La Consob è l’autorità preposta alla vigilanza sulla trasparenza e sulla correttezza dei comportamenti nei mercati finanziari italiani. La sua azione è orientata, in primo luogo, a garantire che investitori e operatori dispongano di informazioni complete, corrette e tempestive, tali da consentire una valutazione consapevole delle caratteristiche e dei rischi degli investimenti.

L’attività di vigilanza della Consob si articola su più livelli. Da un lato, essa controlla il regolare funzionamento dei mercati regolamentati e delle altre sedi di negoziazione, verificando che le contrattazioni si svolgano in modo ordinato e trasparente. Dall’altro, vigila sugli intermediari finanziari affinché adottino comportamenti corretti nei confronti della clientela e rispettino le regole di condotta previste dalla normativa.

La Consob esercita i propri poteri attraverso strumenti differenti e complementari, che includono l’emanazione di regole di attuazione, la richiesta di informazioni e documenti, lo svolgimento di ispezioni e, nei casi di accertata irregolarità, l’avvio di procedimenti sanzionatori. L’obiettivo principale non è la sanzione in sé, ma la prevenzione dei comportamenti scorretti e la tutela della fiducia nel sistema finanziario.

Nel quadro delineato dal Testo Unico della Finanza, la vigilanza della Consob si distingue da quella di altre autorità per la centralità attribuita ai profili di trasparenza, correttezza e tutela degli investitori, sia con riferimento ai mercati sia agli intermediari e agli emittenti. Questa specializzazione consente di mantenere un equilibrio tra efficienza del mercato e protezione del risparmio, in coordinamento con le altre istituzioni coinvolte.

Il ruolo della Banca d’Italia nella vigilanza sul sistema finanziario

Accanto alla Consob, un ruolo centrale nella vigilanza sui mercati e sugli intermediari è svolto dalla Banca d’Italia, cui spetta il compito di assicurare la stabilità e il corretto funzionamento del sistema bancario e finanziario nel suo complesso.

La Banca d’Italia esercita funzioni di vigilanza nei confronti degli intermediari bancari e finanziari iscritti negli appositi albi, verificando che l’attività venga svolta nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa e secondo criteri di sana e prudente gestione. Dal novembre 2014, la vigilanza sulle banche si inserisce nel contesto del Meccanismo di Vigilanza Unico europeo, che rafforza il coordinamento tra autorità nazionali ed europee.

L’attività di vigilanza si sviluppa attraverso controlli a distanza, ispezioni in loco e l’adozione di provvedimenti amministrativi. Tra questi rientrano le autorizzazioni all’accesso al mercato e allo svolgimento di specifiche operazioni, le sanzioni in caso di irregolarità e gli interventi volti alla gestione di situazioni problematiche che possono compromettere la stabilità degli intermediari.

Accanto alla dimensione prudenziale, la Banca d’Italia svolge anche funzioni di tutela della clientela. In questo ambito riceve segnalazioni su comportamenti irregolari degli intermediari vigilati, fornisce informazioni al pubblico e pubblica avvisi relativi a soggetti non autorizzati allo svolgimento di attività bancaria e finanziaria in Italia. L’Istituto contribuisce inoltre all’analisi e al monitoraggio del sistema bancario e finanziario nel suo complesso.

Nel sistema di vigilanza italiano, la Banca d’Italia opera in coordinamento con la Consob secondo un criterio di riparto basato sulle finalità: mentre la Consob presidia la trasparenza e la correttezza dei comportamenti sui mercati, la Banca d’Italia è chiamata a garantire la solidità degli intermediari e la stabilità del sistema. Questo assetto integrato rappresenta uno dei pilastri su cui si fonda l’affidabilità dei mercati finanziari italiani.

L’attività di vigilanza della Consob si articola su più livelli. Da un lato, essa controlla il regolare funzionamento dei mercati regolamentati e delle altre sedi di negoziazione, verificando che le contrattazioni si svolgano in modo ordinato e trasparente. Dall’altro, vigila sugli intermediari finanziari affinché adottino comportamenti corretti nei confronti della clientela e rispettino le regole di condotta previste dalla normativa.

La Consob esercita i propri poteri attraverso strumenti differenti e complementari, che includono l’emanazione di regole di attuazione, la richiesta di informazioni e documenti, lo svolgimento di ispezioni e, nei casi di accertata irregolarità, l’avvio di procedimenti sanzionatori. L’obiettivo principale non è la sanzione in sé, ma la prevenzione dei comportamenti scorretti e la tutela della fiducia nel sistema finanziario.

Nel quadro delineato dal Testo Unico della Finanza, la vigilanza della Consob si distingue da quella di altre autorità per la centralità attribuita ai profili di trasparenza, correttezza e tutela degli investitori, sia con riferimento ai mercati sia agli intermediari e agli emittenti. Questa specializzazione consente di mantenere un equilibrio tra efficienza del mercato e protezione del risparmio, in coordinamento con le altre istituzioni coinvolte.

Quali sono gli indici della Borsa Italiana

Le società quotate sui mercati italiani sono rappresentate dalla serie di indici FTSE Italia, elaborata da FTSE Russell. Si tratta di un sistema di indici progettato per offrire una rappresentazione coerente e aggiornata del mercato azionario italiano, articolata per dimensione, settore e finalità di utilizzo.

La composizione degli indici viene revisionata su base trimestrale, così da consentire alle società di essere incluse nell’indice più adeguato a rappresentarne dimensione, liquidità e caratteristiche di mercato. Questo meccanismo garantisce che gli indici riflettano in modo dinamico l’evoluzione del mercato e delle imprese quotate.

Di seguito una panoramica dei principali indici della Borsa Italiana.

Il FTSE MIB include le 40 azioni ordinarie più liquide e a maggiore capitalizzazione quotate sui mercati Euronext Milan ed Euronext MIV Milan. È l’indice di riferimento del mercato azionario italiano e viene spesso utilizzato come indicatore sintetico dell’andamento complessivo di Piazza Affari.

Il FTSE Italia Mid Cap comprende le prime 60 azioni ordinarie per capitalizzazione di mercato quotate su Euronext Milan ed Euronext MIV Milan che non rientrano nel FTSE MIB. Rappresenta quindi il segmento delle società di media capitalizzazione.

Il FTSE Italia Small Cap include tutte le altre azioni ordinarie quotate sui mercati Euronext Milan ed Euronext MIV Milan che non sono comprese né nel FTSE MIB né nel FTSE Italia Mid Cap. Questo indice fotografa il segmento delle società di minori dimensioni.

Il FTSE Italia All-Share riunisce tutti i titoli inclusi nel FTSE MIB, nel FTSE Italia Mid Cap e nel FTSE Italia Small Cap, offrendo una visione complessiva dell’intero mercato azionario italiano.

Il FTSE Italia All-Share Capped include gli stessi componenti del FTSE Italia All-Share, ma applica limiti ai pesi delle singole azioni per rispettare i criteri previsti dagli standard UCITS, rendendolo particolarmente rilevante per l’utilizzo in strumenti di investimento regolamentati.

Il FTSE Italia MIB Storico è calcolato una volta al giorno sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi di tutte le azioni incluse nel FTSE Italia All-Share, ponderate secondo la loro capitalizzazione di mercato non limitata. Ha una funzione prevalentemente analitica e storica.

Gli indici FTSE Italia Industry, Supersector e Sector suddividono tutte le azioni incluse nel FTSE Italia All-Share in base alla classificazione settoriale ICB, consentendo analisi mirate per settore economico.

Il FTSE Italia STAR include le azioni quotate nel segmento Euronext STAR Milan che soddisfano specifici requisiti di liquidità e flottante. A differenza di altri indici, ammette anche azioni a doppia classe, purché rispettino i criteri previsti.

Il FTSE MIB Banks 15% Capped comprende i titoli del FTSE MIB appartenenti al supersettore bancario secondo la classificazione ICB, con un limite massimo ai pesi per evitare concentrazioni eccessive.

Il FTSE MIB Open è calcolato una volta al giorno utilizzando i prezzi di apertura emersi dalle aste iniziali dei titoli componenti il FTSE MIB.

Il FTSE MIB Dividend rappresenta il valore cumulativo dei dividendi distribuiti dai componenti del FTSE MIB nel corso dell’anno, con un reset annuale.

Il FTSE MIB Cumulative Dividend misura anch’esso il valore cumulativo dei dividendi pagati dai titoli del FTSE MIB, ma senza azzeramento a fine anno, permettendo una lettura di lungo periodo.

Il FTSE Italia Growth include le azioni quotate sul mercato Euronext Growth Milan, con l’esclusione del segmento professionale. Anche in questo caso sono ammesse le azioni a doppia classe.

Il FTSE Italia PIR PMI comprende tutte le società italiane del FTSE Italia Mid Cap e una selezione di società del FTSE Italia Small Cap, individuate in base a criteri di dimensione e liquidità, in coerenza con la normativa sui PIR.

Il FTSE Italia PIR Mid Small Cap include tutti i componenti italiani del FTSE Italia Mid Cap e del FTSE Italia Small Cap.

Il FTSE Italia PIR PMI All estende il perimetro includendo anche i titoli del FTSE Italia Growth, oltre a Mid Cap e Small Cap.

Il FTSE Italia PIR All Cap ricomprende infine tutti i componenti italiani del FTSE MIB insieme ai titoli inclusi nel FTSE Italia PIR PMI.

Domande frequenti sulla Borsa Italiana (FAQ)

Quali sono gli orari della Borsa Italiana?

Non esiste un unico orario valido per tutti i mercati della Borsa Italiana. Gli orari di negoziazione variano infatti in base al mercato e allo strumento finanziario trattato.

Per il mercato azionario principale (Euronext Milan) e per il mercato ETFplus, che comprendono azioni ed ETF, la negoziazione continua si svolge dalle 9:00 alle 17:30, preceduta da una fase di asta di apertura e seguita da un’asta di chiusura.

Altri mercati seguono orari differenti. Il MOT, dedicato alle obbligazioni e ai titoli di Stato, prevede una fase di asta che inizia già alle 8:00, mentre il mercato dei derivati (Euronext Derivatives Milan) presenta orari più estesi e variabili in funzione del singolo contratto negoziato. È inoltre prevista una sessione serale separata, il Trading After Hours (TAH), che si svolge dopo la chiusura del mercato principale.

Gli orari ufficiali e aggiornati dei singoli mercati sono pubblicati da Borsa Italiana nelle sezioni dedicate del sito istituzionale.

In quali giorni è chiusa la Borsa Italiana? Il calendario 2026

Il calendario delle sedute di Borsa Italiana viene definito annualmente e stabilisce le giornate in cui i mercati restano chiusi, oltre ai consueti sabati e domeniche. Per l’anno 2026, Borsa Italiana ha previsto la chiusura dei propri mercati nelle seguenti date:

  • tutti i sabati;
  • tutte le domeniche;
  • giovedì 1° gennaio;
  • venerdì 3 aprile (Venerdì Santo) e lunedì 6 aprile (Lunedì dell’Angelo);
  • venerdì 1° maggio (Festa dei Lavoratori);
  • giovedì 24 dicembre (Vigilia di Natale), venerdì 25 dicembre (Natale) e giovedì 31 dicembre (San Silvestro).

Sono inoltre previste ulteriori giornate di chiusura limitatamente al sistema multilaterale di negoziazione Trading After Hours (TAH), che non sarà operativo nelle seguenti date:

  • venerdì 2, lunedì 5 e martedì 6 gennaio;
  • giovedì 2 aprile;
  • lunedì 1 e martedì 2 giugno;
  • dal lunedì 3 al venerdì 28 agosto, secondo il calendario dettagliato che include le singole sedute feriali del periodo estivo;
  • lunedì 7, martedì 8, lunedì 21, martedì 22, mercoledì 23, lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 dicembre.

Dove consultare le quotazioni ufficiali?

Le quotazioni ufficiali degli strumenti negoziati sui mercati italiani devono essere consultate esclusivamente su fonti istituzionali o autorizzate, in grado di garantire accuratezza, completezza e aggiornamento in tempo reale o differito.

La fonte primaria è il sito ufficiale di Borsa Italiana, che pubblica prezzi, volumi, indici, dati storici e informazioni regolamentate per tutti i mercati gestiti: qui per esempio il link alla pagina dedicata all’Indice FTSE MIB.

Cos’è il FTSE MIB?

Il FTSE MIB è il principale indice azionario della Borsa Italiana. Rappresenta l’andamento delle 40 società italiane a maggiore capitalizzazione e liquidità quotate sui mercati Euronext Milan ed Euronext MIV Milan.

L’indice è elaborato da FTSE Russell e viene utilizzato come benchmark di riferimento per il mercato azionario italiano, oltre che come sottostante per numerosi strumenti finanziari, come ETF e derivati. La composizione del FTSE MIB viene rivista periodicamente per riflettere l’evoluzione del mercato e delle società quotate.

Dove si negoziano i BTP?

I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) sono negoziati sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni), il mercato regolamentato di Borsa Italiana dedicato ai titoli di Stato e alle obbligazioni.

Attraverso il MOT, i BTP possono essere acquistati e venduti sul mercato secondario tramite intermediari autorizzati, con modalità di negoziazione elettronica e trasparente. Le informazioni ufficiali su prezzi, rendimenti e volumi sono rese disponibili da Borsa Italiana e dagli intermediari.

Qual è il mercato degli ETF in Italia?

Il mercato di riferimento per la negoziazione degli ETF in Italia è ETFplus, il mercato regolamentato di Borsa Italiana dedicato agli strumenti indicizzati e assimilabili.

Su ETFplus sono negoziati ETF tradizionali, ETF strutturati, ETF a gestione attiva, oltre a ETC ed ETN. Questo mercato consente agli investitori di accedere a un’ampia gamma di strumenti per la diversificazione del portafoglio, con regole di negoziazione, liquidità e trasparenza definite a livello regolamentare.

Quali azioni comprare?

La scelta delle azioni da acquistare non può essere generalizzata e dipende da molteplici fattori, tra cui gli obiettivi di investimento, l’orizzonte temporale, il profilo di rischio e la situazione patrimoniale dell’investitore.

Per questo motivo, non possiamo fornire indicazioni operative su singoli titoli da acquistare. Il ruolo dell’intermediario finanziario è proprio quello di affiancare il cliente nella valutazione delle opportunità di investimento, nel rispetto delle regole di adeguatezza e appropriatezza previste dalla normativa.

Le informazioni disponibili sui mercati e sulle società quotate costituiscono uno strumento di analisi, ma non sostituiscono una valutazione professionale personalizzata.

Come lavorare in Borsa Italiana?

Come accennato, l’operatività sui mercati gestiti da Borsa Italiana non è accessibile direttamente ai singoli investitori, ma passa attraverso il ruolo centrale degli intermediari finanziari. Banche, imprese di investimento e consulenti finanziari abilitati rappresentano il collegamento tra il risparmio degli investitori e i mercati regolamentati, operando nel rispetto di regole precise in materia di autorizzazioni, condotta e vigilanza.

Lavorare in questo ambito significa quindi conoscere a fondo il funzionamento dei mercati, degli strumenti finanziari e delle infrastrutture di negoziazione, oltre a possedere le competenze e le abilitazioni richieste dalla normativa. Per chi aspira a entrare nella professione o per chi già opera nella consulenza finanziaria, la formazione continua rappresenta un requisito essenziale per mantenere aggiornate le proprie competenze e operare in modo consapevole e conforme alle regole.

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