Consulente finanziario: requisiti e competenze

Quella del Consulente finanziario è una figura piuttosto nuova, introdotta nel nostro Paese nel 2007, in ottemperanza alla direttiva MiFID europea.

Il consulente finanziario è un professionista del settore finanziario che fornisce consulenza ai clienti che intendono investire o proteggere i propri risparmi sulla base delle conoscenze dei prodotti finanziari che banche, istituti di credito e società di intermediazione mettono a disposizione.

Egli consiglia i clienti in base alle proprie conoscenze del mondo finanziario individuando le loro aspettative ed esigenze di investimento, di protezione del risparmio, di miglioramento della situazione finanziaria presente o futura. Svolge quindi un’analisi approfondita della situazione personale, fiscale ed economica del cliente e fissa gli obiettivi a breve e a lungo termine.

Per poter svolgere la sua attività deve essere iscritto all’Albo dei consulenti finanziari tenuto dall’OCF.

L’OCF, costituito il 25 luglio 2007 come “Organismo per la tenuta dell’Albo dei Promotori Finanziari” – APF, ha avviato la sua operatività il 1° gennaio 2009 a seguito della delibera n. 16737 della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) del 18 dicembre 2008 ed ha assunto l’attuale denominazione prevista dalla c.d. Legge di Stabilità per il 2016 (legge 28 dicembre 2015, n.208).

Il pieno trasferimento delle nuove funzioni ad OCF è avvenuto il 1° dicembre 2018 con delibera CONSOB n. 20704 del 15 novembre 2018 in seguito alla valutazione condotta dall’Autorità.

Requisiti

Per poter essere iscritto bisogna possedere alcuni requisiti indispensabili.

Vediamo quali.

  • Requisiti di onorabilità e assenza di situazioni impeditive o di incompatibilità con l’attività.
  • Requisiti professionali: è necessario aver conseguito un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore rilasciato a seguito di un corso di durata quinquennale (ovvero quadriennale con anno integrativo), nonché aver superato la prova valutativa indetta dall’Organismo. Sono esonerati dal superamento della prova valutativa coloro che risultano in possesso dei requisiti di professionalità accertati dall’Organismo previsti dall’art. 4 del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’11 novembre 1998, n. 472.

Per un consulente finanziario, è molto importante costruire un rapporto personale con il cliente, improntato alla trasparenza; questo rapporto diretto permette al consulente di conoscere a fondo la situazione e gli obiettivi finanziari, e di formulare la soluzione più idonea nell’interesse del cliente.

In base al livello di rischio che il cliente è pronto ad assumere, il consulente finanziario propone una pianificazione finanziaria personalizzata, per raggiungere gli obiettivi definiti insieme.

Responsabilità

Oltre all’attività di consulenza, sono fondamentali le attività di mantenimento e ampliamento del portafoglio di clienti. Dato che le prospettive di guadagno di un consulente finanziario sono molto spesso legate alle commissioni che prende in base alla quantità dei prodotti finanziari che vende, all’entità e ai risultati degli investimenti, è molto importante gestire accuratamente la propria base di clienti, incrementare costantemente la collaborazione con i clienti esistenti e trovarne di nuovi.

I consulenti possono svolgere la loro attività da liberi professionisti indipendenti oppure per banche e società di investimento, istituti finanziari e compagnie di assicurazioni, società di consulenza finanziaria, società di intermediazione mobiliare (SIM) o società di gestione del risparmio (SGR).

L’esigenza di consolidare e ampliare il proprio portafoglio di clienti spinge i consulenti di investimenti a partecipare attivamente a incontri, conferenze ed eventi anche al di fuori degli orari lavorativi tradizionali.

Formazione

La formazione necessaria per diventare consulente finanziario è di tipo economico e finanziario: spesso sono richiesti titoli di laurea in Economia e Finanza, Business Management e Contabilità.

Il consulente finanziario deve possedere infatti conoscenze in materia di contabilità e bilancio, macroeconomia, microeconomia, statistica, matematica finanziaria e normativa finanziaria, per essere in grado di pianificare investimenti, gestire operazioni finanziarie e monitorare l’andamento dei mercati.

Inoltre, i consulenti finanziari devono saper usare specifici programmi di analisi finanziaria, software per la gestione degli investimenti e altre soluzioni FinTech (tecnofinanza, o tecnologia finanziaria) avanzate, che permettono di realizzare strategie di investimento basate su algoritmi matematico-finanziari.

È fondamentale poi che il consulente finanziario mantenga sempre aggiornate le proprie conoscenze sul mercato azionario e sui nuovi prodotti di investimento, per proporre soluzioni redditizie ai propri clienti.


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