Il mondo della finanza offre numerose opportunità professionali per chi desidera intraprendere una carriera dinamica e gratificante. Tra le figure che negli anni hanno saputo affermarsi nel settore, c’è il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede, una professione che ha sostituito la precedente denominazione di “promotore finanziario” e che rappresenta oggi un’interessante prospettiva lavorativa per neolaureati e professionisti.
Scopriamo allora di cosa si occupa nello specifico e come si distingue dalle altre tipologie di consulente finanziario.
Chi è il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede: la definizione
Il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede è una figura professionale definita dall’art. 31, comma 2 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza). Secondo la normativa vigente, si tratta della persona fisica che, in qualità di agente collegato, esercita professionalmente l’offerta fuori sede come dipendente, agente o mandatario.
Dal punto di vista operativo, questa figura rappresenta l’unico operatore dell’industria del risparmio abilitato alla promozione e al collocamento di prodotti finanziari e servizi di investimento in luogo diverso dalla sede del soggetto abilitato per cui opera (SIM, SGR, banche).
Secondo quanto previsto dal TUF e dal Regolamento Intermediari (delibera Consob n. 20307 del 15 febbraio 2018), il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede è l’unica figura professionale autorizzata a promuovere e collocare prodotti finanziari e servizi di investimento fuori dalla sede dell’intermediario abilitato per cui opera (SIM, SGR, banche).
Per svolgere questa attività al di fuori delle mura della banca o della SIM, il consulente deve necessariamente essere iscritto all’albo dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, previo superamento di un esame nazionale che ne certifica le competenze professionali.
Il suo ruolo all’interno del sistema finanziario
Nel sistema finanziario italiano, il consulente abilitato all’offerta fuori sede svolge un ruolo di intermediazione cruciale. Opera esclusivamente nell’interesse di un solo soggetto abilitato (banca, SIM o SGR), agendo come ponte tra l’istituto finanziario e i clienti finali.
La specifica professionalità richiesta è oggetto di costante monitoraggio da parte dei soggetti abilitati, che devono garantire procedure organizzative adeguate per controllare il rispetto degli obblighi normativi durante l’attività. Inoltre, ogni anno il consulente deve svolgere un’attività formativa professionale di 30 ore di aggiornamento per mantenere la propria abilitazione.
Differenze tra “offerta fuori sede” e attività in sede fissa
La distinzione fondamentale riguarda il luogo di svolgimento dell’attività. Mentre i consulenti che operano in sede fissa lavorano esclusivamente presso gli uffici dell’intermediario, il consulente abilitato all’offerta fuori sede può:
- Incontrare i clienti presso il loro domicilio
- Operare negli uffici dei clienti aziendali
- Svolgere attività promozionale in luoghi diversi dalla sede dell’intermediario
- Partecipare a eventi e manifestazioni per promuovere prodotti finanziari
Cosa fa concretamente
Dopo aver compreso chi è il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede dal punto di vista normativo, è importante approfondire le attività concrete che questa figura professionale svolge quotidianamente.
Attività quotidiane
Il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede svolge diverse attività fondamentali:
- Promuove e colloca servizi di investimento presso clienti o potenziali clienti
- Riceve e trasmette istruzioni o ordini dei clienti relativi a servizi di investimento
- Presta consulenza in materia di investimenti personalizzata in base alle esigenze del cliente
- Monitora l’andamento del mercato mobiliare, dei tassi di interesse e dei prodotti di investimento
- Tiene informati i clienti sull’andamento degli investimenti
Relazione diretta con i clienti
Una caratteristica distintiva di questa professione è la capacità di instaurare rapporti diretti e personalizzati con la clientela. Il consulente:
- Effettua visite domiciliari per spiegare prodotti e servizi
- Analizza le esigenze finanziarie specifiche di ogni cliente
- Elabora proposte di investimento su misura
- Fornisce assistenza continua nel tempo
La flessibilità operativa di poter incontrare i clienti dove preferiscono rappresenta un elemento di forte differenziazione rispetto ai canali tradizionali.
Interazione con l’intermediario
Il consulente mantiene un rapporto strutturato con l’intermediario per cui opera attraverso:
- Partecipazione a riunioni periodiche per aggiornarsi su prodotti e politiche di vendita
- Formazione continua sui nuovi strumenti finanziari disponibili
- Reporting regolare delle attività svolte e dei risultati ottenuti
Quanto guadagna un consulente abilitato all’offerta fuori sede
La retribuzione del consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede può seguire due modelli principali:
- Dipendente con stipendio fisso: il consulente lavora per un intermediario con contratto di lavoro subordinato
- Libero professionista: il guadagno è legato direttamente all’ammontare del lavoro generato per l’istituto
Non esistono stime specifiche sui guadagni dei consulenti abilitati all’offerta fuori sede, tuttavia alcune ricerche di settore indicano che i consulenti finanziari in generale guadagnano mediamente intorno ai 57.000 euro annui, con un range che può variare dai 40.000 agli 80.000 euro a seconda dell’esperienza, della collocazione territoriale e delle performance.
È importante sottolineare che per i consulenti abilitati all’offerta fuori sede che operano come liberi professionisti, il guadagno è direttamente proporzionale alla dimensione del portafoglio clienti: più grande è il portafoglio, maggiore è la remunerazione potenziale.
Variabili che influenzano i guadagni
Diversi fattori incidono significativamente sulla remunerazione:
- Dimensione del portafoglio clienti: più grande è il portafoglio, maggiore è il guadagno
- Modalità contrattuale: i liberi professionisti hanno potenzialmente guadagni più elevati ma anche maggiore variabilità
- Esperienza professionale: consulenti senior possono raggiungere compensi più elevati
- Area geografica: alcune zone del Paese offrono maggiori opportunità di business
- Performance individuali: il raggiungimento di obiettivi può comportare bonus aggiuntivi
Differenze con altri tipi di consulenti finanziari
Nel panorama della consulenza finanziaria italiana operano diverse figure professionali che, pur avendo denominazioni simili, presentano caratteristiche operative e normative molto diverse tra loro. Per orientarsi correttamente in questo settore e comprendere quale percorso professionale intraprendere, è fondamentale conoscere le specificità di ogni ruolo e le relative opportunità di carriera.
Confronto con i promotori finanziari (vecchia definizione)
È importante chiarire che non esistono differenze sostanziali tra promotore finanziario e consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede. Parliamo infatti di un cambio di denominazione: nel 2016 con delibera CONSOB, i “vecchi” promotori finanziari sono diventati consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede.
La modifica ha riguardato principalmente l’aspetto formale, mantenendo invariate:
- Le modalità di svolgimento della professione
- I requisiti di accesso
- Le competenze richieste
Confronto con i consulenti finanziari autonomi
I consulenti finanziari possono essere raggruppati in tre categorie principali, ognuna con caratteristiche distintive. Iniziamo dalle prime due, che hanno più punti in comune:
Consulente Finanziario abilitato all’offerta fuori sede:
- Opera per un unico intermediario
- Retribuzione tramite provvigioni dall’intermediario o stipendio fisso
- Promuove esclusivamente prodotti dell’azienda per cui lavora
- Rapporto di subordinazione (dipendente, agente o mandatario)
Consulente Finanziario autonomo:
- Opera in totale indipendenza
- Remunerazione esclusivamente tramite parcelle del cliente (fee-only)
- Può proporre prodotti di qualsiasi emittente
- Libero professionista senza vincoli di esclusiva
- Assenza di conflitti di interesse nella scelta dei prodotti
Società di Consulenza Finanziaria
La terza categoria è rappresentata dalle Società di Consulenza Finanziaria, che operano come persone giuridiche specializzate nella consulenza in materia di investimenti.
Tutte e tre le categorie sono iscritte all’Albo unico dei consulenti finanziari gestito dall’OCF (l’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari), ma con requisiti e modalità operative specifiche per ciascuna tipologia.
Come diventare consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede
Per intraprendere questa professione è necessario possedere:
Requisiti di onorabilità:
- Non essere inabilitato, interdetto o fallito
- Non essere stato condannato per reati che comportano interdizione dai pubblici uffici
- Non essere soggetti a misure preventive antimafia
- Non avere condanne penali definitive (salvo riabilitazione)
Requisiti professionali:
- Diploma di istruzione secondaria superiore (quinquennale o quadriennale con anno integrativo)
- Superamento della prova valutativa indetta dall’OCF
Iscrizione all’Albo OCF
L’iscrizione all’Albo unico dei consulenti finanziari gestito dall’OCF è obbligatoria per esercitare la professione. L’albo si articola in tre sezioni distinte, come abbiamo visto:
- Consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede
- Consulenti finanziari autonomi
- Società di consulenza finanziaria
L’importanza della preparazione all’esame OCF
La prova valutativa OCF rappresenta il passaggio cruciale per accedere alla professione. L’esame presenta le seguenti caratteristiche:
- Durata: 85 minuti
- Format: 60 quesiti a risposta multipla
- Punteggio minimo: 80/100
- Modalità: test computerizzato a distanza
Materie d’esame
Data la complessità e l’ampiezza del programma, una preparazione strutturata e professionale è fondamentale per il successo. Un corso ben strutturato di preparazione all’esame OCF copre un ampio spettro di argomenti essenziali:
Diritto del mercato finanziario e disciplina dei consulenti finanziari (24 quesiti)
- Sistema finanziario e intermediazione del credito
- Disciplina degli intermediari bancari e finanziari
- Normativa sulla trasparenza e gli obblighi informativi
- Regolamentazione antiriciclaggio
- Servizi e attività di investimento
Matematica finanziaria, mercati e strumenti (19 quesiti)
- Nozioni di matematica finanziaria
- Aspetti tecnici delle forme di finanziamento
- Pianificazione finanziaria
- Finanza comportamentale
Diritto privato e commerciale (5 quesiti)
- Contratti e obbligazioni
- Diritto societario
- Titoli di credito
Diritto tributario del mercato finanziario (6 quesiti)
- Aspetti fiscali degli investimenti
- Tassazione dei prodotti finanziari
Diritto previdenziale e assicurativo (6 quesiti)
- Sistema previdenziale italiano
- Normativa assicurativa
- Prodotti assicurativi e previdenziali
Perché scegliere Formazione Intermediari
Con quasi 20 anni di esperienza nel settore, i corsi proposti da Formazione Intermediari si distinguono grazie ad alcuni punti di forza imprescindibili:
- Certificazione ISO 9001:2015 che garantisce la qualità dei processi formativi
- Materiali sempre aggiornati alle ultime novità normative
- Corpo docente qualificato, con esperienza consolidata nel settore
- Supporto completo durante tutto il percorso formativo
- Piattaforma tecnologica avanzata per un apprendimento efficace
Il corso e-learning di Formazione Intermediari per accedere all’esame OCF offre, nello specifico:
- 44 ore di formazione completa
- Accesso 24/7 alla piattaforma formativa
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