Il mondo del Fintech italiano cresce e non ha rallentato neanche con la pandemia.
Questo è quanto emerge dalla terza indagine conoscitiva sul Fintech tricolore condotta dalla Banca d’Italia. Si iniziano a vedere i primi profitti degli investimenti e le previsioni sono positive.
A farla da padrone in questo settore, così dicono i dati, è la collaborazione tra banche e StartUp Fintech.
Le prime mettono il capitale, le seconde, la forte spinta innovativa.
Gli investimenti
Sono aumentati gli intermediari investitori e i progetti, questo è vero. Tuttavia, gli investimenti dedicati all’innovazione in ambito finanziario, fa notare Banca d’Italia, potevano essere molti di più.
A rallentarli ci sono stati diversi fattori:
- l’insufficiente domanda per i prodotti e i servizi generati dagli investimenti;
- il costo finanziario dell’investimento;
- la mancanza di personale adeguato;
- la scarsa interoperabilità tra vecchi e nuovi sistemi.
Le banche rappresentano ancora i principali soggetti investitori, sostenendo più di tre quarti della spesa complessiva. Seguono gli Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica con una quota stabile pari al 14,7%, le società finanziarie, con il 5,4% e infine le Società di Intermediazione Mobiliare con una quota marginale dello 0,2%.
Mobile banking e digital lending
La quota più rilevante delle attività Fintech in Italia, con 118 progetti su 329 totali. Tra i principali servizi offerti in ambito di mobile banking ci sono:
- la disposizione di bonifici istantanei;
- l’apertura di conti e la raccolta di depositi online;
- lo sviluppo di app per la gestione conti di pagamento detenuti presso banche diverse;
- l’ampliamento del perimetro degli strumenti finanziari offerti tramite dispositivi mobili.
Per Banca d’Italia, inoltre, va segnalata la crescita di app volte a migliorare l’educazione finanziaria dell’utente attraverso, ad esempio, lo sviluppo di canali per la gestione dei consigli di investimento.
Pagamenti e Open Banking
La seconda quota più importante nel panorama Fintech italiano è quella legata ai pagamenti, con oltre 50 progetti totali.
I progetti principali si concentrano in queste attività:
- soluzioni di pagamento per digitalizzare le transazioni, attraverso la centralità degli smartphone;
- soluzioni di tipo compra ora, paga dopo, per dilazionare il pagamento tramite un intermediario;
- strumenti di gestione degli incassi per imprese e professionisti.
L’indagine conoscitiva integrale curata da Banca d’Italia è disponibile qui.




