Intermediari assicurativi: il contributo nell’era della pandemia

L’importante ruolo di acceleratore della crescita degli intermediari assicurativi.

La pandemia che ci ha investito negli ultimi 2 anni ha colpito soprattutto famiglie ed attività economiche, che nella maggior parte dei casi erano sprovvisti di strumenti assicurativi che riuscissero a mitigare in qualche modo gli effetti scaturiti dalla conseguente crisi economica.

Il COVID-19 ha fatto emergere la necessità in Italia di dotarsi di adeguate misure assicurative, ha fatto nascere l’opportunità di nuovi rischi da includere nel mercato di un settore molto importante per la nostra economia.

Oltre alla pandemia sì è aggiunta l’esigenza di operare in un mercato che sia guidato dalla sostenibilità:

  • ambientale;
  • sociale;
  • di governo.

Gli intermediari assicurativi hanno anche potuto appurare quanto il “ritardo digitale” sia una forte criticità di questo settore che ormai subisce da ogni direzione la spinta verso una sempre maggiore digitalizzazione, sia dei canali sia degli strumenti.

Le implementazioni che il settore assicurativo attende da tempo in merito a regole e modelli di business possono fargli assumere un ruolo chiave di supporto all’economia e nella transizione verde.

Secondo uno studio recente il settore assicurativo ha contribuito in termini di stabilità e crescita nel periodo della pandemia. L’indagine ha confermato il ruolo di “stabilizzatore” dei mercati finanziari, assunta dalle assicurazioni, in Italia infatti trova spazio strumenti con garanzia e strategie di investimento di tipo “buy and hold”.

Grazie alla stabilità delle passività di bilancio delle compagnie assicurative, si rendono possibili scelte di investimento anticicliche da parte di queste ultime, contribuendo a ridurre la volatilità dei mercati.

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