II 10 trend digitali assicurativi da tenere in considerazione per il 2021

Dalla dematerializzazione alla personalizzazione, dall’IoT al machine learning, dalla realtà virtuale alla gamification… e altro ancora.

Ecco le 10 principali tendenze digitali per le assicurazioni.

Il settore assicurativo è uno dei settori produttivi più importanti e diversificati del sistema economico mondiale.

È un settore strategico, che ha molti punti di contatto con il pubblico e con la salute individuale, un dato che, come è evidente, è balzato al centro del dibattito pubblico, soprattutto viste le difficoltà che molte parti del mondo devono affrontare sulla scia della pandemia.

Ma non è tutto.

Parliamo di un settore che ha visto evolversi radicalmente processi e dinamiche in un tempo relativamente breve.

Il settore assicurativo ha vissuto una vera e propria rivoluzione, innescata da due principali spinte:

  1. Digital Transformation che ha cambiato il volto di tutti i settori, ma anche della società nel suo insieme (il settore assicurativo non fa eccezione);
  2. una tendenza generale e marcata alla liberalizzazione del mercato, con l’emergere di nuovi attori (di dimensioni diverse) e una possibilità di scelta senza precedenti per gli utenti. Tutto ciò, di conseguenza, ha portato a un cambio di paradigma. Oggi l’assicurato è diventato il vero centro d’affari. È un business che diventa sempre più personalizzato.

In sostanza, stiamo parlando di digitalizzazione e personalizzazione.

Ma la cosa più importante da tenere a mente è che questi due fattori sono continui, sono due driver che stanno producendo una costante innovazione nelle dinamiche di questo settore.

Ecco perché, oggi più che mai, è necessario guardare al futuro, costantemente, per scoprire le nuove tendenze digitali per l’assicurazione prima della concorrenza.

Per darvi una mano, abbiamo raccolto 10 delle tendenze più promettenti che gli intermediari ass dovranno affrontare nel prossimo anno.

1. Gestione dei documenti digitali

La trasformazione digitale nel settore assicurativo inizia con la gestione dei documenti. In questo campo, la parola chiave è dematerializzazione.
L’obiettivo è l’eliminazione totale dei documenti cartacei: un’operazione da svolgere secondo la normativa più aggiornata.

I vantaggi?

    • Risparmio di tempo e costi, maggiore sicurezza, riduzione degli errori di compilazione.
    • Enorme semplicità e velocità nella condivisione dei documenti (interi o parziali), operazioni di ricerca ottimizzate (a monte, tuttavia, è necessaria una catalogazione efficace).
    • Soprattutto, la capacità di estrarre un’enorme quantità di dati preziosi dai tuoi archivi, che diventa fondamentale per ridisegnare i tuoi processi digitali di Customer Relationship Management.

2. Una moderna architettura IT

Questo punto è strettamente legato al precedente, pensa alla complessità e al numero di documenti prodotti dalle compagnie di assicurazione: contratti di vario tipo, allegati, moduli, diversi tipi di polizze.

C’è poi l’aspetto che riguarda il rapporto diretto (o indiretto) con i clienti, tutti gli strumenti di lavoro per dipendenti e collaboratori, l’elenco potrebbe continuare.

Ecco perché, in questo settore, è più che mai decisivo investire in innovazione i informatizzazione. E qual è il pilastro su cui progettarlo? Il Cloud.

Perché?
Risparmio sui costi (per l’acquisto di hardware, software, server, data center), ma soprattutto, i vantaggi sono un’elevata efficienza, grande elasticità e scalabilità e aumento esponenziale della sicurezza informatica.

3. La crescita di soluzioni aas (as a service, “prodotto come servizio”)

Nel punto precedente abbiamo introdotto l’importanza dell’elasticità e della scalabilità, è importante sottolineare che questi non sono solo problemi che riguardano l’architettura IT.

Una delle maggiori tendenze nel settore assicurativo è quella del cosiddetto concetto aaS, o “as a Service”.

Stiamo parlando di una fetta sempre crescente di assicurazioni su misura, a breve o brevissimo termine che deve essere attivata rapidamente.

In futuro, quindi, avremo sempre più polizze basate sull’utilizzo, attivabili in modo semplice e veloce, spesso tramite app o siti dedicati.

Pensa, ad esempio, all’assicurazione relativa a viaggi, eventi sportivi o per esigenze di salute specifiche.

4. La svolta dell’IoT

Uno dei trend digitali più promettenti per le assicurazioni è sicuramente quello dell’IoT, l’Internet of Things, ovvero la connessione applicata agli oggetti di uso quotidiano.

Alcuni esempi di IoT applicati al settore assicurativo?

Dispositivi indossabili che vengono sviluppati nel settore sanitario (con conseguente riduzione del rischio), o componenti per auto (che cambieranno sicuramente le dinamiche delle RCA).

Anche tutto ciò che riguarda la casa e la manifattura 4.0.

Su questo fronte i margini di sviluppo sono enormi e una cosa va subito sottolineata: IoT significa anche (e soprattutto) una nuova enorme mole di dati che le aziende possono raccogliere e analizzare. Questo ci porta al punto successivo.

5. I dati come base del marketing

Il motore della rivoluzione digitale sono i dati, i cosiddetti “Big Data”, questo è un fatto ampiamente noto.

Quello che è importante sottolineare è che, nel settore assicurativo, questa enorme mole di informazioni è fondamentale in due direzioni:

      • Interno: tenere sotto controllo il funzionamento dei processi, fin nei minimi dettagli, per raggiungere il massimo grado di ottimizzazione;
      • Esterno: in questo caso, ancora più decisivo, si tratta di raccogliere quanti più dati possibili sull’audience dei clienti, sia effettivi che potenziali.Impara ad analizzare e interpretare correttamente i dati, con l’aiuto – ormai indispensabile – dei sistemi di AI e Machine Learning.

Segmenta il tuo pubblico in target sempre più specifici e funzionali, infine, raggiungi questi obiettivi con operazioni di marketing e assistenza clienti sempre più personalizzate.
Questo è ciò che intendiamo quando parliamo di ottica data-driven.

L’obiettivo finale? La personalizzazione.

6. AI e machine learning

Dati, dati, dati! Enormi quantità di dati sono alla base di tutti i nuovi trend digitali per l’assicurazione: dall’ottimizzazione dei processi, alle scelte strategiche, al marketing. È naturale, quindi, che i processi manuali non siano più sufficienti per raccogliere tutte queste informazioni, integrarle, incrociarle e quindi interpretarle. Ecco allora che ci vengono in aiuto i sistemi automatici, basati su AI (Artificial Intelligence) e Machine Learning.

Importante: questi sistemi devono essere calibrati in base alle caratteristiche della tua attività, alle tue esigenze e ai tuoi obiettivi. Soprattutto: devono essere dinamici e costantemente aggiornati.

Per darti un’idea di quanto sia importante questo mercato per il settore assicurativo, basti pensare a questi numeri: nel 2017 il mercato dell’analisi del settore assicurativo valeva 6,06 miliardi di dollari. Le previsioni per il 2023 dovrebbero raggiungere gli 11,96 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 12,5% (marketsandmarkets.com).

7. Il futuro è la personalizzazione

Cosa c’è oltre il data-driven e oltre la suddivisione del tuo pubblico in micro target specifici? È molto semplice: individui.

Il vero obiettivo di tutti gli intermediari assicurativi è il più ambizioso: imparare a rivolgersi alle persone, instaurare un dialogo one-to-one, dinamico e interattivo con i propri clienti.

Da qui passa la strada della fedeltà, che è il vero obiettivo di ogni compagnia di assicurazioni.

Un esempio? La joint venture tra il colosso assicurativo francese AXA e la Montepaschi. Questo colosso assicurativo ha scelto di produrre video personalizzati e interattivi, da inviare via email ai propri clienti, con l’obiettivo di abbassare il tasso di abbandono e aumentare la fidelizzazione.

8. Gamification

Gli esperti di marketing e Customer Service del mondo assicurativo hanno gli occhi puntati su una strategia che si sta rivelando sempre più interessante e promettente: la gamification. Si tratta di applicare le dinamiche tipiche del gioco (come l’ottenimento di premi, la suddivisione in livelli, bonus e molto altro) alla Customer Experience digitale.

I risultati in termini di coinvolgimento e, di conseguenza, lealtà sono spesso molto sorprendenti.

Ecco un esempio italiano, a tal proposito.

Vittoria Assicurazioni ha creato “Vittoriadi”, un gioco digitale, attivo da novembre 2018 a maggio 2019. I risultati? Un aumento annuo del 57% dei clienti che si sono registrati per partecipare al programma fedeltà dell’azienda.

9. Realtà virtuale e realtà aumentata

Un recente sondaggio di Accenture condotto su 623 top manager del settore assicurativo ha rilevato che:

per l’85% degli intervistati i sistemi di Realtà Virtuale o Aumentata sono importanti per ridurre la “distanza fisica” con i clienti, ma anche con i dipendenti;
L’84% degli intervistati ha affermato che è molto importante per la propria azienda essere pionieri nel campo dell’esperienza virtuale.

Questi dati sono molto chiari e indicano che il futuro del marketing e della Customer Experience del settore può venire dai sistemi VR (Virtual Reality) e AR (Augmented Reality)… soprattutto quando questi sistemi aggiungono personalizzazione.

10. DLT e Blockchain

Torniamo ora a un argomento che riguarda l’infrastruttura. Qui, una delle parole chiave per il futuro è la disintermediazione.

In questo caso, sono importanti le “tecnologie di registro distribuito” o DLT. Senza entrare troppo nel tecnico, le DLT sono sistemi basati su un registro di dati distribuito.

Tra queste tecnologie c’è Blockchain, un registro distribuito di transazioni che non richiede un organismo di convalida centrale.

È una tecnologia che ha ottenuto molta attenzione, con la creazione della prima criptovaluta, da Bitcoin in poi, e sta mostrando applicazioni con un potenziale promettente per molti settori, compreso quello assicurativo.

I Lloyd’s di Londra, ad esempio, hanno recentemente acquisito BellMead Tech, una start-up focalizzata sulla gestione dei sinistri tramite blockchain.

In conclusione: non ci sono previsioni infallibili sul futuro. Ma quello di cui siamo certi è che gli intermediari che non sanno (o non vogliono) guardare avanti sono condannati a restare ai nastri di partenza.
E questo vale per tutte le aziende e in ogni momento!

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