Scenari post covid, alcuni possibili trend

In Italia siamo ormai entrati nella cosiddetta “terza ondata” e, per gli intermediari assicurativi, diventa più che mai centrale riuscire a comprendere i comportamenti dei consumatori.

È chiaro che la pandemia Covid – 19 ha trasformato le abitudini lavorative, costringendo molte persone a lavorare da casa.

Quali sono state le conseguenze di questo fenomeno?

Come ha messo in evidenza una recente ricerca condotta da GlobalData, si sono innanzitutto notevolmente ridotti i furti nelle abitazioni.

È pur vero però che sono nate nuove esigenze e preoccupazioni, soprattutto riguardanti la condizione fisica e mentale.

Materie che al momento non risultano essere coperte da polizze.

Già da adesso, quindi, gli intermediari assicurativi, per essere ancora competitivi sul mercato, devono riuscire ad ideare nuove soluzioni adatte alle esigenze attuali dei consumatori.

Alcuni dati

Quali saranno gli scenari lavorativi post – Covid?

Stando alla ricerca di GlobalData – società leader nell’analisi dati – il 27% degli intervistati vorrebbe lavorare da casa in modo permanente post- Covid-19, mentre il 46% preferirebbe un mix di lavoro da casa e ufficio.

Solo il 27% degli intervistati vorrebbe invece tornare in ufficio a tempo pieno.

Essendoci una percentuale così alta di individui che vogliono lavorare da casa, i cambiamenti nei rischi assicurati saranno una costante. 

Scenari futuri 

Bisogna inoltre considerare che rimanendo in casa il rischio di danni accidentali aumenta. 

A questo si aggiunge il fatto che molti non hanno postazioni di lavoro adeguate e questo potrebbe andare a far aumentare le lesioni ergonomiche e posturali.

A tal proposito, Chubb –  la più grande compagnia assicurativa danni al mondo – ha già dato il via all’assicurazione “work from home” per la regione dell’Asia Pacifico che include una copertura per le lesioni posturali e gli infortuni.

Le assicurazioni stanno dunque studiando e cercando di focalizzarsi su quali saranno i nuovi trend.

Allo stesso modo, per un intermediario assicurativo non è più possibile offrire un prodotto standard alla propria clientela.

Al contrario, diventa centrale riuscire a conoscere il consumatore, le sue abitudini e i suoi ritmi di vita, al fine di offrire soluzioni sempre più esclusive e personalizzate.

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