Trasformazione digitale: anche le assicurazioni diventano smart

La crisi COVID-19 ha sottolineato la necessità di accelerare sul fronte digitale, anche per il settore assicurativo, che si trova oggi a fronteggiare le numerose sfide del processo di digitalizzazione.

Gli ultimi mesi hanno radicalmente cambiato le nostre vite in modi differenti, sia sul piano personale che su quello professionale.

Molte professioni, infatti, si sono trasformate, adattandosi alle esigenze di un particolare momento storico e diventando “smart”. L’emergenza sanitaria, quindi, ha mostrato l’urgente necessità per gli intermediari di avviare un processo di digitalizzazione in ogni settore aziendale. Molti processi tipici della professione dell’intermediario, infatti, sono diventati digitali, adattandosi, quindi, alle nuove esigenze del mercato. Tuttavia, questo processo di digitalizzazione è ancora agli albori ma si necessita, per gli intermediari, di un’accelerazione, per non restare ai margini.

Un esempio di digitalizzazione, a tal proposito, sono i nostri corsi IVASS, i quali sono riusciti a rispondere alle nuove esigenze di formazione, diventando completamente online. Per citarne uno, il corso di 60h IVASS è passato dall’essere un corso in presenza a un corso in formato digitale, anche nel caso dell’esame finale che si svolge online.

IDC (International Data Corporation) in una ricerca pubblicata a giugno 2020, stima che gli investimenti tecnologici nel segmento assicurativo, cresceranno annualmente del 5,1% fino al 2022, raggiungendo un fatturato mondiale di 114 miliardi di euro. Le tecnologie che guideranno questa crescita sono legate all’ottimizzazione e al miglioramento dell’esperienza del cliente (Customer Experience). Inoltre, queste soluzioni, che cresceranno annualmente del 7,9% fino al 2022 per raggiungere i 25,2 miliardi di euro, rappresenteranno il 22% della spesa tecnologica totale nel settore assicurativo per quell’anno.

Il settore assicurativo, quindi, sta già facendo tutto il possibile per abbracciare il digitale, ma per farlo, secondo la ricerca di mercato dell’IDC, dovrà superare quattro sfide legate alla propria attitudine, che evidenziamo qui di seguito:

  1. Difficoltà a sviluppare un ecosistema connesso: i consumatori spesso percepiscono le agenzie, ad esempio, come organizzazioni tradizionali, con una grande esperienza e un solido patrimonio di conoscenze, ma lente ad affrontare il passaggio al digitale. L’imperativo è quello di progettare soluzioni digitali che colleghino non solo gli utenti tra loro ma anche con i differenti punti di contatto possibili, quali la posta elettronica, il sito web, i dispositivi mobili, l’IoT (internet of things) e le postazioni fisiche.
  2. Mancanza di agilità digitale: Con l’evoluzione del mercato assicurativo e l’incremento della digitalizzazione, gli intermediari devono aumentare l’efficienza e l’agilità per tenere il passo. Questo discorso non può essere declinato per un’area specifica ma, il processo di digitalizzazione deve necessariamente riguardare ogni aspetto dell’attività di intermediazione, sia nel caso delle operazioni interne che in tutte le operazioni esterne orientate al cliente.
  3. La svolta del settore InsurTech: le compagnie assicurative stanno affrontando la concorrenza di un nuovo ecosistema di aziende guidate dall’InsurTech, che le spinge ad accelerare il ritmo dell’innovazione per rimanere competitive. Diverse agenzie e broker, infatti, facendo leva sulle nuove tecnologie digitali, offrono servizi molto più veloci e personalizzati. Questa minaccia costringe il comparto assicurativo tradizionale a cercare di diventare “a prova di futuro” per non farsi superare dalla concorrenza.
  4. Sistemi legacy (i vecchi sistemi informatici): una delle maggiori sfide è anche la mancanza di capacità di adattamento a nuovi modelli, dovuta alla presenza di sistemi legacy, definibili anche come obsoleti, che presentano gravi difficoltà nell’integrazione di nuovi strumenti o tecnologie. Infatti, il 68% degli assicuratori cita questi sistemi come il più grande ostacolo alla loro trasformazione digitale. I costi, le possibili interruzioni del business o il timore di perdere informazioni importanti sono solo alcuni degli elementi che frenano il cambiamento dei sistemi. Tuttavia, sarà necessaria una strategia per superare la situazione, se si vorrà ottenere un business digitale e prospettive future di successo.

Alla luce di questo report, il settore assicurativo sembra dimostrare un atteggiamento fortemente propenso ad adattarsi al paradigma della Digital Transformation.  Tuttavia, emerge anche la necessità di lavorare su questo fronte,  non solo svecchiando una serie di processi burocratici e organizzativi, ma anche diffondendo sempre di più una cultura al digitale, che faccia comprendere e conoscere tutti gli aspetti, gli strumenti e le potenzialità della digitalizzazione.

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