La semplificazione dei contratti assicurativi

Nell’era del digitale si fa sempre più chiara ed evidente l’esigenza di semplicità e sintesi nella governance del prodotto assicurativo diretta a servire meglio l’interesse della clientela.

Non a caso, il convegno – che si è tenuto all’Università La sapienza di Roma- ha messo in risalto questo tema.

Anche nel corso dell’intervento del segretario generale dell’IVASS, Stefano De Polis, cè stato sottolineato quanto il tema della semplificazione sia attuale.

Approfondimento

Già l’art. 166 del CAP richiedeva, in via generale, la redazione del contratto assicurativo e dei relativi documenti “in modo chiaro ed esauriente” (comma 1), ponendo in risalto con “caratteri di particolare evidenza” le clausole indicanti decadenze, nullità, limitazione di garanzie od oneri a carico del contraente o dell’assicurato (comma 2).

Le previsioni dell’art. 166 del CAP hanno trovato via via nel tempo modalità applicative più definite e idonee all’obiettivo; in particolare più di recente, con i Regolamenti IVASS nn. 40 e 41 del 2 agosto 2018, e con il Provvedimento IVASS n. 97 del 4 agosto 2020, tutti di attuazione dei principi della IDD.

La documentazione presentata al cliente deve essere innanzitutto più semplice nel linguaggio. Allo stesso tempo, però, deve anche consentire all’assicurato di manifestare un consenso consapevole e un esercizio più agevole dei suoi diritti.

Tecnicismi e ambiguità non sono percepite dall’assicurato in sede di stipula e finiscono per costituire fonte di conflitto in caso di sinistro.

L’IVASS

L’IVASS spesso ha dovuto rispondere a controversie nate tra consumatori e compagnie assicurative.

Le motivazioni sono, nella maggior parte dei casi, proprio la mancanza di chiarezza dei contratti in merito a ciò che era coperto o escluso dall’assicurazione.

In risposta ai reclami e dietro impulso dell’IVASS, l’ANIA e le Associazioni dei Consumatori e degli Intermediari hanno stilato delle Linee Guida a supporto della semplificazione.

Le Linee Guida delineano una nuova struttura contrattuale di riferimento.

Semplicità e un testo arricchito con esempi e tabelle di sintesi, chiarezza del linguaggio e fluidità nella lettura e nella comprensione.

In base alle Linee Guida, molte compagnie assicurative hanno già redatto nuovi testi contrattuali e revisionato quelli già esistenti.

E’ necessario partire da un ri-disegno più lineare del prodotto, dal suo ‘concept’.

A tal fine sono nati dei ‘focus group’ di consumatori che verificano la chiarezza del linguaggio contrattuale, le garanzie e le esclusioni.

Si tratta di una vera e propria best practice da incoraggiare.

In sintesi, chiarezza e semplificazione si collocano tra gli strumenti a tutela del consumatore, posto al centro dell’intero sistema della Distribuzione assicurativa.

Ma non solo.

La chiarezza giova alla stessa impresa proponente, poiché il contratto predisposto unilateralmente da una parte, se dubbio, va interpretato a favore dell’altra.

Nell’ultimo periodo, causa emergenza sanitaria, si è reso necessario sperimentare e legittimare forme contrattuali digitalizzate.

Il Mercato e le Autorità si auspicano che al termine dello stato emergenziale si possa continuare a utilizzare le nuove tecnologie. Allo stesso tempo l’auspicio è che ci sia una disciplina che ne consenta un utilizzo appropriato e confacente a tutte le fasi contrattuali.

L’IVASS pensa sia utile un intervento normativo in grado nel contempo di bilanciare l’esigenza di tutelare il corretto svolgimento delle relazioni tra le parti con l’utilizzo sicuro delle tecnologie digitali.

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