Intermediazione assicurativa, il fenomeno delle assicurazioni fake

Dall’ultimo comunicato stampa IVASS, del 19 gennaio 2021, è stata divulgata la notizia di ulteriori 6 siti web irregolari che vendono polizze assicurative r.c. auto false.

Gli utenti in questione, attirati dal costo basso rispetto al costo medio di mercato, hanno acquistato una polizza su uno di questi siti – truffa, con conseguenze di non poco conto, data la perdita economica ma anche il rischio di guidare un’auto non assicurata.

Siti truffa: il dato è cresciuto nel 2020

Nel 2020 è stata registrata un’impennata di questo fenomeno, infatti, nel corso dell’anno l’IVASS ha segnalato ben 241 siti siti irregolari, rispetto ai 168 individuati nel 2019.

La truffa colpisce prevalentemente il settore delle polizze r.c. auto, perché queste sono obbligatorie, sono percepite come costose e sono semplici da acquistare via web.

I siti che effettuano queste truffe giocano molto spesso sull’inganno visivo, in quanto utilizzano loghi o immagini molto simili a quelle utilizzate da compagnie assicurative note.

In genere, circa il 70% dei siti fake sparisce dal web nel giro di qualche giorno dal momento in cui l’IVASS ne dà informazione pubblica e alle autorità inquirenti.

Purtroppo però sempre più frequentemente spuntano nuovi siti online.

Il giro d’affari è elevato e non facilmente quantificabile. I consumatori non sanno di avere in mano una polizza falsa fino a quando non subiscono un controllo o fanno un incidente.

Siti truffa e polizze online: come riconoscerli

Spesso, quando si finisce su un sito – truffa, ci sono dei campanelli di allarme che, se notati in tempo, possono impedire l’attuazione dell’illecito.

Ad esempio, questi siti chiedono di pagare la polizza mediante accredito su una carta di credito ricaricabile ovvero di intrattenere contatti solo attraverso messaggistica veloce.

In questi casi bisognerebbe allarmarsi subito, anche perché pagare ricaricando una carta di credito, magari alle Poste o presso un tabaccaio, è proprio vietato dalle norme.

È sempre prudente e opportuno richiedere un preventivo ufficiale, che deve essere identificato da un codice assegnato dalla singola compagnia, e verificare la coerenza e corrispondenza dei dati riportati sul preventivo con quelli indicati sul sito web.

Profili social

Massima allerta anche sui profili social. i siti internet o i profili social degli intermediari italiani che svolgono attività on-line, devono sempre indicare i dati identificativi dell’intermediario; l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata, il numero e la data di iscrizione al RUI nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass.

Se ti imbatti in un sito che non rispetta questi criteri di controllo, non procedere con le operazioni ma assicurati innanzitutto che l’operato sia a norma.

Se hai dubbi sulla natura di un sito web che eroga polizze, l’Ivass ha messo a disposizione un Contact Center abilitato ad effettuare controlli, operativo dal lunedì al venerdì (8:30 – 14:30) al numero 800-486661.

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