RUI cosa cambia per agenti e broker

Da un po’ di giorni la rete e in fermento il motivo è la nascita della nuova IVASS organismo che andrà a sostituire la vecchia ISVAP, molto si discute infatti a proposito delle novità portate dal nuovo organismo una delle quali in discussione in Senato è la libertà di collaborazione tra gli intermediari, norma che permette la libera collaborazione tra agenti e tra agenti e brokers.

Il decreto-legge 6 luglio 2012 numero 95 ha istituito il nuovo istituto per la vigilanza sulle assicurazioni appunto l’IVASS che passa sotto il controllo della Banca d’Italia per quanto riguarda la gestione del ruolo dei periti assicurativi  quest’ultima viene affidata alla Consap (concessionaria servizi assicurativi unici), mentre per quanto riguarda il RUI e cioè il registro unico degli intermediari entro due anni dall’entrata in vigore del decreto verrà istituito un apposito organismo avete personalità giuridica di diritto privato e ordinato in forma di associazione al quale verranno trasferite le funzioni e le competenze in materia di tenuta del registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché la vigilanza sui soggetti iscritti nel medesimo registro.

La vigilanza su tale organismo sarà affidata all’IVASS, il regolamento del medesimo ne disciplinerà anche il procedimento di nomina dei componenti ed il passaggio delle funzioni delle competenze attribuite in via transitoria alla stessa IVASS con l’attribuzione dei relativi poteri sanzionatori.
Questo organismo inoltre sarà costituito da associazioni o federazioni rappresentative a livello nazionale degli agenti brokers, dalle compagnie e probabilmente anche dalla banche che ormai hanno un ruolo importante nell’ambito nella distribuzione di prodotti assicurativi .

Non finisce qui tra tutte le novità una delle più significative sarà come stabilito nel decreto il principio di semplificazione ed una revisione delle categorie di soggetti tenuti ad iscriversi al registro.

Cosa succede all’esame?
Molto probabilmente le modalità e il programma saranno verosimilmente identici, non è ancora chiaro però il tipo di prova da sostenere.

La speranza per tutti è che le sessioni d’esame aumentino, mentre la composizione della commissione dovrebbe contenere oltre a funzionari dello stesso organismo elementi diversi per garantire le giuste competenze e requisiti.

il testo del decreto-legge 


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