Come preparare l’esame IVASS RUI: guida pratica per agenti e broker

Metodo di studio, materie da affrontare, simulazioni ed errori da evitare per arrivare preparati alla prova di idoneità.

Prepararsi all’esame IVASS significa affrontare un programma ampio, fatto di materie tecniche, giuridiche e regolamentari: dal diritto delle assicurazioni alla tecnica assicurativa, dalla tutela del consumatore alla previdenza complementare.

Per chi vuole iscriversi nelle sezioni A o B del RUI e intraprendere la carriera di agente o broker assicurativo, capire come preparare l’esame IVASS è quindi fondamentale. Non basta leggere un manuale o tentare qualche quiz negli ultimi giorni: serve un metodo di studio progressivo, capace di alternare teoria, esercitazioni, simulazioni e ripasso degli errori.

In questa guida vediamo come funziona la prova, quali strumenti utilizzare e come organizzare la preparazione per arrivare all’esame con maggiore sicurezza.

Come funziona la prova d’esame IVASS

Per preparare l’esame IVASS RUI in modo efficace, il primo passaggio è conoscere bene la struttura della prova e quindi capire come si svolge l’esame, quali sono le regole di valutazione, quali moduli scegliere e come gestire il tempo durante il questionario.

Lo ricordiamo: la prova di idoneità IVASS è finalizzata all’iscrizione nelle sezioni A e B del Registro degli Intermediari assicurativi, anche a titolo accessorio, e riassicurativi. Viene indetta dall’IVASS almeno una volta all’anno (nel 2026 le prove sono due) attraverso un provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale, nel Bollettino dell’Istituto e sul suo sito ufficiale.

Per partecipare alla prova è necessario possedere, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, oppure un titolo estero equivalente.

Modulo assicurativo, riassicurativo o entrambi: cosa scegliere

Al momento della domanda il candidato deve indicare il modulo della prova a cui intende partecipare. La scelta non dipende dalla sezione del RUI alla quale ci si vuole iscrivere, ma dal tipo di attività che si intende esercitare.

Le opzioni sono tre:

  • modulo assicurativo, per chi intende esercitare l’attività di intermediazione assicurativa;
  • modulo riassicurativo, riservato a chi è già idoneo all’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa e vuole esercitare anche l’attività riassicurativa;
  • modulo assicurativo e riassicurativo, per chi intende esercitare entrambe le attività.

Per la maggior parte dei candidati interessati a diventare agente o broker assicurativo, il riferimento principale è il modulo assicurativo.

Struttura della prova

L’esame consiste in una prova scritta articolata in quesiti a risposta multipla e a scelta singola. I quesiti vengono estratti dal database ufficiale pubblicato sul sito dell’IVASS.

L’esame prevede:

  • 50 domande a risposta multipla;
  • 90 minuti di tempo;
  • punteggio minimo di 60/100 per risultare idonei.

Il sistema di valutazione assegna:

  • +2 punti per ogni risposta corretta;
  • -1 punto per ogni risposta errata;
  • 0 punti per ogni risposta non data.

Questo aspetto è decisivo anche dal punto di vista strategico. A differenza di altri test in cui conviene provare a rispondere a tutte le domande, anche a quelle su cui ci sentiamo insicuri, nell’esame IVASS una risposta sbagliata comporta una penalizzazione.

Le materie del modulo assicurativo

Per i candidati che intendono esercitare l’attività di intermediazione assicurativa, la prova verte sulle principali aree normative, tecniche e professionali del settore.

Le materie da studiare sono:

  • diritto delle assicurazioni, inclusa la disciplina regolamentare emanata dall’IVASS;
  • disciplina della previdenza complementare;
  • disciplina dell’attività di agenzia e di mediazione;
  • tecnica assicurativa;
  • disciplina della tutela del consumatore;
  • nozioni di diritto privato;
  • nozioni di diritto tributario riguardanti la materia assicurativa e la previdenza complementare.

Si tratta di un programma ampio, che richiede una preparazione importante e qualificata.

Le materie del modulo riassicurativo

Per i candidati che intendono esercitare anche l’attività di intermediazione riassicurativa, la prova comprende ulteriori materie specifiche. In particolare, il modulo riassicurativo verte su:

  • disciplina del contratto di riassicurazione e tipologie di riassicurazione;
  • tecnica riassicurativa.

Nel dettaglio, il programma riguarda la natura, la funzione e gli effetti della riassicurazione, le condizioni di accesso e di esercizio dell’attività da parte delle imprese di riassicurazione, il contratto di riassicurazione, i soggetti coinvolti, il rischio, l’interesse e la distinzione tra riassicurazione e coassicurazione.

Per quanto riguarda la tecnica riassicurativa, il candidato deve conoscere le principali forme di riassicurazione attiva e passiva, i limiti di conservazione, i trattati facoltativi, i trattati obbligatori proporzionali e non proporzionali, le nozioni di base sulla contabilità riassicurativa e il ruolo dell’intermediario di riassicurazione.

Domande ufficiali dell’Esame IVASS: alcuni esempi

Dopo aver approfondito le materie previste dal programma, è fondamentale confrontarsi con il modo in cui i quesiti vengono effettivamente formulati. Come in tutti gli esami per accedere a una professione, infatti, le domande possono avere anche risposte molto simili tra di loro e trarre in inganno: esercitarsi sulle domande ufficiali permette di familiarizzare con il linguaggio della prova, individuare gli argomenti più ricorrenti e capire quali aspetti richiedono maggiore attenzione durante il ripasso. 

Vediamo quindi insieme alcune domande ufficiali dal Database IVASS, per comprendere meglio la struttura dei quesiti e il tipo di ragionamento richiesto al candidato.

Domanda: In base al Regolamento IVASS n. 41/2018, che cosa si intende per prodotti assicurativi vita con “capitale protetto”? 

  1. Contratti per i quali l’impresa adotta particolari tecniche di gestione che mirano a minimizzare la possibilità di perdita del capitale investito
  2. Contratti per i quali l’impresa presta una specifica garanzia di conservazione del capitale
  3. Contratti per i quali l’impresa garantisce la corresponsione di un rendimento minimo

Risposta corretta: A

Domanda: Le clausole contrattuali inserite nelle condizioni generali di un contratto predisposte da uno dei contraenti si interpretano, nel dubbio (art. 1370 del Codice Civile):

  1. A favore dell’altro contraente. 
  2. A favore di chi le ha apposte. 
  3. Come non apposte. 

Risposta corretta: A

Domanda: Le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro sono esenti dalle imposte sulle assicurazioni previste dalla legge 1216/1961? 

  1. Sì, sono esenti da imposta 
  2. No, rientrano tra i soggetti passivi dell’imposta 
  3. No, rientrano tra i contratti parzialmente imponibili

Risposta corretta: A

Domanda: Ai sensi dell’art. 324, comma 2, del Codice delle Assicurazioni private la censura è disposta nei confronti dell’intermediario assicurativo

  1. per fatti di particolare gravità. 
  2. per fatti di eccezionale gravità 
  3. per fatti di lieve manchevolezza

Risposta corretta: A

Domanda: Quale delle seguenti categorie di lavoratori può aderire anche a forme pensionistiche complementari in regime di prestazioni definite?

  1. I lavoratori autonomi e i liberi professionisti. 
  2. I lavoratori dipendenti, sia privati sia pubblici. 
  3. I soci lavoratori di cooperative. 

Risposta corretta: A

Le regole da ricordare il giorno della prova

Il giorno dell’esame il candidato deve presentarsi nel luogo, nel giorno e nell’orario indicati da IVASS. Le informazioni relative alla sessione vengono pubblicate con un preavviso di almeno 15 giorni.

Durante lo svolgimento della prova non è consentito consultare testi, vocabolari, dizionari o materiali cartacei. Non è ammesso neppure l’utilizzo di telefoni cellulari, smartwatch o altri supporti elettronici. Il mancato rispetto di queste disposizioni comporta l’esclusione immediata dalla prova.

L’esame viene corretto in forma anonima con l’ausilio di tecnologia informatica. L’esito è successivamente reso disponibile nella pagina personale del candidato tramite l’applicazione informatica raggiungibile dal sito IVASS.

Come studiare per l’Esame RUI

Una volta compresa la struttura della prova, la domanda più importante diventa: come studiare per l’Esame RUI in modo davvero efficace?

Il programma è ampio e comprende materie tecniche, giuridiche e regolamentari: diritto delle assicurazioni, contrattualistica, attività di agenzia e mediazione, tutela del consumatore, previdenza complementare, tecnica assicurativa, diritto privato e diritto tributario. Per questo motivo è importante evitare un approccio improvvisato.

La preparazione non dovrebbe basarsi soltanto sulla lettura di materiali cartacei, ma su un percorso ordinato: studio teorico, ripasso, esercitazioni, simulazioni e verifica degli errori. Solo così è possibile arrivare alla prova con una conoscenza solida e con la giusta lucidità per affrontare quesiti spesso formulati in modo tecnico e insidioso.

Manuali, corsi in aula, webinar e corsi on-demand: quale metodo scegliere?

Per preparare l’Esame IVASS RUI esistono diversi strumenti: manuali cartacei, corsi in aula, webinar, percorsi e-learning e simulatori. Ognuno può essere utile, ma presenta vantaggi e limiti che è bene valutare prima di iniziare.

I manuali d’esame sono spesso abbastanza completi e permettono di avere una panoramica estesa del programma. Il limite principale, però, è che richiedono una forte capacità di selezione: non sempre è semplice capire quali argomenti siano davvero centrali, quali vadano approfonditi e quali, invece, possano essere ripassati in modo più veloce. Inoltre, uno studio basato solo sul manuale può diventare dispersivo, soprattutto per chi lavora o non ha molte ore continuative da dedicare alla preparazione.

I corsi in aula possono risultare utili per chi ha bisogno di un contatto diretto con il docente, ma comportano vincoli di orario, spostamenti e una minore flessibilità: se si perde una lezione o non si riesce a seguire con continuità, recuperare può diventare complicato.

Per molti candidati, soprattutto se già impegnati in un’attività lavorativa, il corso on-demand rappresenta la soluzione migliore. Permette di seguire le lezioni online quando si vuole, rivedere più volte gli argomenti complessi, procedere secondo il proprio ritmo e organizzare lo studio nei momenti più adatti della giornata. Questo approccio è particolarmente utile per materie come diritto delle assicurazioni, attività di mediazione e tecnica assicurativa, dove non basta leggere una definizione: bisogna comprendere concetti, regole, obblighi e casi applicativi.

Un buon corso on-demand consente inoltre di integrare teoria, materiali didattici, quiz e simulazioni in un unico percorso. In questo modo il candidato non deve limitarsi a “leggere tutto”, ma può costruire progressivamente la propria preparazione, verificando passo dopo passo il livello raggiunto.

Perché il simulatore è fondamentale nella preparazione

Nell’Esame IVASS RUI, conoscere la teoria è indispensabile, ma non sufficiente. Come abbiamo visto, la prova è composta da quesiti a risposta multipla, spesso costruiti per verificare non solo la memoria, ma anche la capacità di distinguere tra alternative molto simili.

Per questo motivo il simulatore d’esame diventa uno strumento centrale della preparazione.

Allenarsi con un simulatore permette di:

  • familiarizzare con la struttura delle domande;
  • abituarsi al linguaggio tecnico utilizzato;
  • misurare il tempo necessario per completare la prova;
  • individuare le materie in cui si commettono più errori e quindi gestire il ripasso in maniera più oculata;
  • imparare a gestire le domande dubbie;
  • verificare se il punteggio ottenuto è stabilmente sopra la soglia richiesta.

L’errore più comune è usare il simulatore soltanto negli ultimi giorni prima dell’esame. In realtà, dovrebbe essere inserito già durante il percorso di studio. Nella prima fase può essere utile esercitarsi per singola materia, così da capire quali argomenti sono stati assimilati e quali richiedono un ripasso. Nella fase successiva, invece, è importante passare alle simulazioni complete, cercando di riprodurre il più possibile le condizioni reali della prova.

Dopo ogni simulazione, è consigliabile dedicare del tempo all’analisi degli errori, in modo tale da correggere, con metodo, gli argomenti su cui ci sentiamo più incerti.

Quanto tempo serve per studiare bene

Una delle domande più frequenti riguarda le tempistiche: quanto tempo prima bisogna iniziare a preparare l’Esame IVASS?

Non esiste una risposta valida per tutti, perché molto dipende dal punto di partenza del candidato. Chi ha già una formazione giuridica, economica o assicurativa può essere avvantaggiato nella comprensione di alcune materie. Chi lavora già in agenzia o in un contesto assicurativo può avere maggiore familiarità con termini, prodotti e procedure. Tuttavia, anche in questi casi, è importante non sottovalutare la prova: conoscere il settore nella pratica quotidiana non significa necessariamente essere pronti per rispondere correttamente a quesiti normativi e tecnici.

Per chi parte da zero, o da basi non specialistiche, una preparazione seria richiede in genere diversi mesi. Considerando l’ampiezza del programma, la complessità delle materie e la necessità di affiancare allo studio teorico anche esercitazioni e simulazioni, iniziare almeno cinque o sei mesi prima della prova è una scelta prudente.

Una possibile organizzazione dello studio potrebbe essere questa:

  • nella prima fase, dedicarsi a una prima comprensione, di base, delle materie principali;
  • nella seconda fase, approfondire gli argomenti più tecnici e iniziare i quiz per materia;
  • nella terza fase, aumentare il numero di simulazioni complete dell’esame;
  • nell’ultima fase, concentrarsi sul ripasso degli errori e sulla gestione del tempo.

Chi ha già competenze giuridiche o assicurative può ridurre i tempi, ma dovrebbe comunque prevedere un periodo strutturato di studio, soprattutto per familiarizzare con il linguaggio specifico della prova e con le modalità dei quesiti. Anche un candidato preparato, infatti, può commettere diversi errori se non è abituato alla logica del test o se affronta le domande con troppa sicurezza.

Un percorso troppo breve rischia d’altronde di portare a uno studio superficiale: si leggono velocemente molti argomenti, ma solo di pochi ci sentiremo realmente padroni. L’obiettivo non dovrebbe essere arrivare all’esame con una preparazione “appena sufficiente”, ma costruire un buon margine di sicurezza.

Prepararsi con un corso specifico per l’Esame IVASS

Affidarsi a un corso specifico per l’Esame IVASS consente di seguire un metodo, realizzato e ottimizzato da professionisti qualificati, già organizzato sulle materie della prova, evitando di disperdere tempo tra fonti, materiali e argomenti non prioritari.

Un corso on-demand permette in particolare di studiare con maggiore flessibilità: le lezioni possono essere seguite da qualsiasi dispositivo, nei momenti più adatti della giornata, anche la sera o nel weekend. Questo è un vantaggio importante per chi lavora, per chi ha poco tempoù o per chi preferisce procedere con un ritmo personalizzato.

Il corso di preparazione all’Esame IVASS di RB Intermediari è pensato proprio per accompagnare il candidato in questo percorso: lezioni online, materiali aggiornati, possibilità di rivedere i contenuti e accesso al simulatore gratuito per esercitarsi in modo progressivo.

Prepararsi con metodo significa non lasciare nulla al caso: conoscere le materie, allenarsi sui quesiti, verificare i propri progressi e arrivare alla prova con una strategia chiara.

Metodo di studio per l’Esame IVASS RUI: come organizzare la preparazione

Non esiste un solo metodo valido per preparare l’Esame IVASS RUI, dal momento che ogni candidato avrà abitudini, tempi e competenze di partenza differenti.

Quello che conta, però, è evitare uno studio passivo. Limitarsi a leggere più volte gli stessi argomenti può dare l’impressione di conoscere la materia, ma quasi mai è il metodo più efficace per superare la prova. L’Esame IVASS richiede infatti lucidità, capacità di ragionamento e familiarità con quesiti a risposta multipla, spesso formulati in modo tecnico.

Per questo è utile combinare più strategie: studio teorico, ripasso programmato, esercitazioni, schemi, simulazioni e analisi degli errori. Vediamo alcuni metodi particolarmente adatti alla Prova d’Idoneità IVASS.

Studiare a intervalli

Una delle strategie più efficaci consiste nel distribuire l’impegno nel corso del tempo. Studiare molte ore di fila, magari a ridosso dell’esame, può aiutare a memorizzare qualche nozione nel breve periodo, ma difficilmente aiuterà a costruire una preparazione solida.

Per materie come diritto delle assicurazioni, contrattualistica, previdenza complementare e tecnica assicurativa è preferibile organizzare sessioni di studio più regolari e distanziate. Per esempio, invece di concentrare tutto nel weekend, può essere più utile prevedere momenti più brevi durante la settimana, alternando studio, ripasso e quiz.

Questo metodo aiuterà il candidato a tornare più volte sugli stessi concetti, rafforzando progressivamente la memoria.

Ripetere senza appunti

Per verificare se un concetto è stato davvero assimilato, bisogna provare a recuperarlo dalla memoria, senza l’ausilio di dispense o appunti.

Dopo aver studiato un argomento, può essere quindi utile chiudere il manuale o interrompere la lezione e provare a rispondere a domande semplici:

  • qual è la regola principale?
  • quali sono le eccezioni?
  • quali obblighi riguardano l’intermediario?
  • qual è la differenza tra due concetti simili?
  • come potrei spiegare questo argomento in modo chiaro?

Se non si riesce a spiegare un concetto senza guardare gli appunti, probabilmente quella parte va ripetuta con maggiore attenzione.

Alternare teoria, quiz e simulazioni

La preparazione non dovrebbe procedere per compartimenti stagni: prima tutto lo studio teorico, poi solo i quiz negli ultimi giorni. È più efficace alternare gradualmente teoria ed esercitazione.

Dopo aver studiato una materia, conviene svolgere alcuni quiz specifici su quell’argomento. In questo modo si verifica subito se la teoria è stata compresa e individuare le aree su cui si sente ancora incerti. Solo in un secondo momento, quando le basi sono più solide, si può passare alle simulazioni d’esame complete.

Questo approccio consente di evitare due rischi: da un lato, arrivare all’esame avendo letto molto ma appreso poco; dall’altro, fare quiz in modo meccanico senza comprendere davvero il perché di una risposta corretta o errata.

Il simulatore diventa quindi uno strumento essenziale, di “allenamento” progressivo: prima serve a verificare le singole materie, poi a misurare la preparazione complessiva, la gestione del tempo e la capacità di affrontare domande su temi diversi, nella stessa sessione.

Creare schemi e mappe

Schemi, mappe e riassunti possono essere molto utili, ma solo se non diventano una semplice copiatura del materiale. Il loro valore sta nella rielaborazione.

Dopo aver studiato un argomento, il candidato dovrebbe provare a ricostruirlo con parole proprie (anche in questo caso, senza “sbirciare” dagli appunti): una tabella, una mappa, un elenco ragionato, uno schema con obblighi, soggetti coinvolti, termini e conseguenze. Questo metodo funziona bene soprattutto per le materie normative, dove è importante distinguere tra definizioni precise, requisiti, procedure e responsabilità.

L’obiettivo non è produrre appunti “belli da vedere” (anche se l’ordine non guasta), ma strumenti rapidi da usare per il ripasso finale.

Spiegare gli argomenti con parole semplici

Un altro metodo efficace consiste nel provare a spiegare un argomento come se ci si rivolgesse a una persona che non conosce per nulla la materia. Se si riesce a semplificare un concetto senza snaturarlo, significa che la comprensione è già a un buon livello.

Questo esercizio è particolarmente utile per argomenti complessi come contratto di assicurazione, responsabilità civile, previdenza complementare, riassicurazione o disciplina dell’attività di mediazione. Spiegare a voce alta, anche da soli, aiuta a individuare subito i punti che ci sono poco chiari.

Quando la spiegazione diventa confusa, troppo lunga o piena di passaggi incerti, è il segnale che bisogna ripetere ancora.

Tenere traccia degli errori

Uno degli strumenti più semplici e più utili per prepararsi all’esame è il registro degli errori. Ogni volta che si sbaglia una domanda, non bisognerebbe limitarsi a leggere la risposta corretta e andare avanti. È meglio annotare:

  • la materia;
  • il tema della domanda;
  • il motivo dell’errore;
  • la risposta corretta;
  • l’eventuale concetto da ripassare.

Dopo alcune settimane, questo registro diventerà una sorta di guida al ripasso, consentendo di capire se gli errori sono distribuiti su tutto il programma o se si concentrano sempre sulle stesse materie.

Come preparare l’esame IVASS: gli errori da evitare

In definitiva, per preparare l’esame IVASS RUI in modo efficace non basta studiare molto: bisogna studiare con metodo, evitando alcuni errori che possono compromettere la preparazione.

  • Iniziare troppo tardi: il programma è ampio e comprende materie tecniche, giuridiche e regolamentari. Ridursi alle ultime settimane significa rischiare di arrivare alla Prova con una formazione molto superficiale.
  • Limitarsi a leggere manuali e dispense: la lettura può essere utile, ma deve essere accompagnata da quiz, simulazioni e ripasso mirato.
  • Trascurare le materie considerate “secondarie”: diritto privato, diritto tributario, tutela del consumatore e previdenza complementare possono incidere sul risultato finale e non vanno lasciate alla fine.
  • Usare il simulatore solo negli ultimi giorni: il simulatore dovrebbe accompagnare tutto il percorso di studio.
  • Non analizzare gli errori: dopo ogni esercitazione è importante capire perché si è sbagliato, così da trasformare ogni errore in un’occasione di ripasso.
  • Studiare senza un piano: alternare teoria, quiz, simulazioni e ripasso permette di arrivare alla prova con maggiore sicurezza.

Preparare l’esame IVASS con RB Intermediari

Per affrontare una prova così articolata, affidarsi a un percorso specifico può fare la differenza. Il corso di preparazione all’esame IVASS per agenti e broker di RB Intermediari è pensato per accompagnare il candidato nello studio completo e sistematico del programma previsto per l’iscrizione nelle sezioni A e B del RUI.

L’obiettivo del corso è fornire una preparazione adeguata non solo al superamento della prova scritta, ma anche allo svolgimento dell’attività professionale. Il programma tiene conto delle modalità di svolgimento dell’esame, dei quesiti delle precedenti sessioni e dell’evoluzione normativa del settore assicurativo.

Uno dei principali vantaggi è la modalità e-learning: il corso può essere seguito da pc, smartphone o tablet, con accesso alla piattaforma formativa 24 ore su 24. Questo consente di studiare da casa, dall’ufficio o da qualsiasi altro luogo, organizzando la preparazione in base ai propri impegni professionali e personali.

Durante il corso, il candidato può accedere a:

  • lezioni online sempre disponibili;
  • materiali didattici aggiornati;
  • normative di settore scaricabili;
  • quiz di supporto all’apprendimento;
  • test interattivi di verifica;
  • erogato da RB Consulting Srl, ente con certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2015,
  • assistenza di docenti e tutor con esperienza consolidata, tramite mail, chat e telefono;
  • possibilità di rivedere illimitatamente le registrazioni audio/video delle lezioni.

È inoltre possibile esercitarsi con il simulatore gratuito, utile per mettersi alla prova con stress test da completare entro 90 minuti. I questionari sono costruiti a partire dai quesiti del database ufficiale IVASS, che contiene oltre 2.000 domande sulle materie oggetto d’esame.

Il percorso è conforme al Regolamento IVASS n. 40/2018 e si svolge attraverso una piattaforma strutturata secondo i requisiti previsti dagli articoli 93 e 94: tracciabilità della formazione, tecnologia LMS, monitoraggio dell’apprendimento, contenuti multimediali, verifiche interattive e possibilità di interazione con docenti e tutor.

Preparare l’esame IVASS richiede metodo, continuità e strumenti adeguati. Con il corso online RB Intermediari puoi organizzare lo studio in modo flessibile, approfondire le materie del programma e allenarti con il simulatore prima della prova.

Scopri il corso di preparazione all’esame IVASS per agenti e broker e inizia oggi il tuo percorso verso l’iscrizione nelle sezioni A e B del RUI.

 

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