Le zone rosse non fermano la ripresa del credito

La domanda di mutui nel primo trimestre 2021 è cresciuta del 26,8 pct (pronti contro termine), quella dei prestiti personali dell’11,02 pct e dei finalizzati dell’1,16 pct. 

Nel frattempo, secondo la ricerca di Experian, sono aumentati sia l’importo medio sia il ricorso al canale digitale per presentare le domande.

Il mercato 

Il mercato del credito mostra oggi un cauto ottimismo a conferma di una costante, seppure lenta, ripresa delle dinamiche creditizie nel Paese.

A marzo, secondo il rapporto periodico di Experian, sono cresciuti infatti tutti i principali indicatori: a tirare la volata sono stati soprattutto i mutui, seguiti dai prestiti personali e dai prestiti finalizzati.

Il boom dei mutui nel mese di marzo 2021 

Secondo la ricerca, le limitazioni sugli spostamenti dello scorso marzo non hanno impattato sulla ripresa del credito.

Nel dettaglio, i mutui sono aumentati del 26,80% mensile e del 132,33% annuo.

I prestiti finalizzati crescono dell’1,16% su febbraio 2021 e del 193,42%, confermando la ripresa di questo strumento di credito anche durante la zona rossa in molte regioni.

I prestiti personali salgono del +11,02% rispetto al mese precedente, con un ulteriore dato positivo: per la prima volta da un anno a questa parte, anche rispetto a marzo 2020 c’è una crescita, del 36,22%. 

Quest’ultima è la categoria che più di altre ha subito l’impatto della pandemia e che mostra ora incoraggianti segni di ripresa.

I giovani movimentano il mercato, un’importante fetta di business

Come già rilevato da altre ricerche, a movimentare il mercato di credito sono oggi soprattutto le nuove generazioni.

Anche nell’ambito dell’indagine Experian, merita attenzione lo spaccato per classi di età: la fascia che ha trainato la crescita dei prestiti finalizzati è la Generazione Z (nati dal 1995) con un +8,29% su febbraio.

Per quanto riguarda i prestiti personali, la fascia d’età che ha segnato l’incremento maggiore è quella dei senior (nati fino al 1945) con un +19,11%.

Per i mutui immobiliari, infine, sono tre le fasce d’età che hanno registrato una crescita rilevante: Baby Boomer (1945 – 1960) + 20,59%, Generazione x (1960 – 1980) + 22,72% e Generazione Y (1981 – 1995) + 21,28%.

Aumenta l’importo medio e il ricordo al canale digitale

L’ottimismo respirato sul mercato del credito trova conferma anche nell’aumento dell’importo medio finanziato.

A marzo, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, i mutui immobiliari hanno visto l’importo medio erogato salire del 25,38% a 130.948 euro.

Il prestito finalizzato è in aumento del 3,75% tendenziale a 7.450 euro e il prestito personale è cresciuto del 3,85% a 10.453 euro.

Nel frattempo, è sempre più digitale la forma con cui le famiglie italiane arrivano a chiedere un prestito: modalità cresciuta del 5,35% su base congiunturale.

Si tratta di un andamento che si ripete, pur con un aumento più blando, anche nel confronto con marzo 2020, con un +2,04%.

Il vero exploit per questo canale c’è stato nel confronto con marzo 2019, in cui osserviamo un 187,87%.

Alcuni indicatori hanno superato i livelli pre – Covid 

I dati di marzo sugli indicatori del credito confermano la tendenza positiva registrata in questi primi mesi del 2021.

Gli indicatori stanno crescendo, finalmente in modo costante, e in qualche caso hanno già superato i livelli di pre – Covid.

Questo anche grazie ad una crescente digitalizzazione, che aiuta tutte le parti interessate a far esplodere a pieno il potenziale delle proprie attività.

Questi dati ci permettono di capire che il settore dell’intermediazione del credito è fortemente in crescita e la necessità di professionisti del settore è sempre più urgente.

 

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