IVASS – Report di mercato sulle assicurazioni

Nel corso dell’audizione presso la VI Commissione finanze dell’11 marzo 2021, l’IVASS ha evidenziato che l’andamento del prezzo medio della copertura r.c. auto presenta, dal 2012 ad oggi, una riduzione quantificabile in circa -30%.

Ciò ha consentito di dimezzare la distanza tra il prezzo medio della copertura auto in Italia e negli altri Paesi europei. Nonostante ciò, tuttavia, il gap non è ancora azzerato.

Anche il differenziale tra le varie regioni e province italiane si è ridotto. Infatti, nel confronto Napoli – Aosta si è passati da 430 euro del 2012 a circa 200 euro del 2020, circa il -53%.

Gli effetti della pandemia 

L’IVASS ha comunicato che complessivamente, tra febbraio e novembre 2020, si è riscontrato un decremento dei sinistri.

Il dato si aggira di circa il -35%, mentre nello stesso periodo il risparmio per le imprese di assicurazione conseguente alla diminuzione dell’onere per sinistri è valutabile tra 2,5 e 3,6 miliardi di euro.

L’incidenza sui premi r.c. auto si aggira nell’intervallo 19% – 27%.

Secondo un’indagine condotta da ANIA – presentata il 4 marzo 2021 – nel 2019 i veicoli sprovvisti di copertura assicurativa sono stati 2,6 milioni. Questo dato è pari al 5,9% del totale dei veicoli circolanti. Un dato che risulta essere congruo con l’anno precedente.

Da sottolineare, però, che a fronte di una media nazionale del 5,9%, il valore raggiunge anche il 9,4% al Sud e scende fino al 3,8% al Nord.

Cosa prevede il decreto legge

L’articolo 55-bis del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124, ha esteso l’obbligo per l’impresa di assicurazione di assegnare al contratto relativo a un ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia, la medesima classe di merito risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato.

Questo è valido anche in tutti i casi di rinnovo di contratti già stipulati in precedenza (non solo per la stipula di un nuovo contratto).

Il beneficio della classe di merito più favorevole si applica a qualsiasi ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia rispetto a quello già assicurato o da assicurare.

Successivamente l’articolo 12, comma 4, del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162 ha stabilito che tali disposizioni si applicano a partire dal 16 febbraio 2020.

Inoltre, è fatta una differenza in merito alle conseguenze assicurative derivanti dai sinistri di cui sono responsabili i conducenti dei diversi veicoli che beneficiano della disciplina della RC auto familiare.

Sono chiariti i limiti entro cui le imprese assicurative possono attribuire una nuova e più elevata – dunque più sfavorevole – classe di merito ai conducenti coinvolti in detti sinistri.

L’IVASS

È stata pubblicata dall’IVASS la Relazione sull’attività svolta dall’Istituto nell’anno 2019.

Nella Relazione si indica altresì che nel 2019 è continuata la tendenza alla diminuzione dei prezzi della Rc auto: per le auto, il premio delle polizze r.c. ammonta a 414 euro, cioè -2% rispetto al 2018.

I sinistri sono il 6,4% delle polizze, con un costo medio pari a 4.186 euro. Per i ciclomotori e motocicli, il premio medio r.c. ammonta a 271 euro, cioè +2% rispetto al 2018.

I sinistri sono 3,5% delle polizze, con un costo medio pari a 6.302 euro.

È proseguita, inoltre, l’attività dell’IVASS per risvegliare le polizze vita dormienti non riscosse, che giacciono presso le imprese in attesa di prescrizione.

Si è intervenuti nei confronti di cinque compagnie italiane che presentavano al 31 gennaio 2019 una elevata incidenza di polizze da indagare (circa 11 mila). So state sollecitate azioni di recupero a seguito delle quali sono state risvegliate altre 730 polizze per un totale di 8,6 milioni di euro.

Dall’avvio della indagine sono state risvegliate 248.176 polizze per complessivi 4,4 miliardi di euro pagati o in corso di pagamento ai beneficiari.

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