Intermediari del credito e andamento del mercato

Cresce ancora la propensione al risparmio degli italiani, nonostante la ripresa dei consumi.

Tornano a salire i consumi degli italiani, grazie al buon andamento della campagna di vaccinazione e al conseguente allentamento delle restrizioni alla mobilità.

Tuttavia, non torna a flettere la propensione al risparmio. 

Questo è il quadro che emerge dalla lettura dell’ultimo Bollettino della Banca d’Italia.

Si tratta di informazioni molto utili per gli intermediari che operano in questo settore, i quali possono, in questo modo, ideare delle soluzioni di credito e finanziamento adatte alle esigenze del mercato attuale.

Il mercato attuale

Dopo il calo del primo trimestre, i consumi sono tornati a crescere nel secondo ma, la propensione al risparmio è rimasta su valori molto superiori a quelli precedenti la pandemia.

Questo comportamento degli italiani dipenderebbe dalla tendenza a distribuire nel tempo l’impatto sui consumi di aumenti occasionali.

Il Bollettino costruisce dunque due possibili scenari futuri.

Quello più pessimistico, secondo il quale i timori delle famiglie sulle prospettive dell’occupazione e del reddito permanente potrebbero essere più persistenti.

Ne conseguirebbe, quindi, una ripresa più lenta dei consumi rispetto a quella presentata nel quadro previsto.

Per quantificare le conseguenze di questa eventualità si può ipotizzare che i nuclei familiari decidano di posticipare ulteriormente gli acquisti in beni durevoli finora non effettuati.

Così facendo la crescita del PIL nel 2021 scenderebbe di circa mezzo punto percentuale, al 4,6%.

Nel successivo biennio sia i prodotti sia i consumi recupererebbero pressoché per intero la minore espansione.

Oppure, un altro possibile scenario, secondo Banca d’Italia, è sicuramente più favorevole.

Questo prevede un più rapido miglioramento della situazione epidemica e del recupero della fiducia che potrebbero indurre le famiglie ad aumentare la spesa in misura più ampia rispetto a quanto incluso nel quadro previsto.

Ipotizzando che il tasso di risparmio si riporti entro il 2023 sui livelli medi del decennio precedente la crisi pandemica, ne risulterebbe una maggiore spesa per consumi per circa 10 miliardi a partire da quest’anno.

Conseguentemente si osserverebbe una crescita del PIL superiore di oltre mezzo punto percentuale nel 2021 rispetto alla proiezione centrale e, solo leggermente, più contenuta nel 2022.

Come ben sai, per gli intermediari del credito è fondamentale conoscere a fondo il mercato nel quale operano e, questi dati, possono essere un valido aiuto.

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