Insurtech

Il termine Insurtech (“tecnologia assicurativa”) è un neologismo che deriva dall’unione tra Insurance (“assicurazioni”) e Technology (“tecnologia”).

L’ Insurtech è, quindi, un insieme di tecnologie e strumenti atti ad aumentare l’efficienza e l’efficacia dei prodotti assicurativi.

Il paradigma dell’insurtech ha le sue radici nella diffusione dell’innovazione tecnologica, la quale ha abilitato l’accesso e la condivisione di informazioni e di dati che consentono alle compagnie assicurative di creare e proporre alla clientela prodotti personalizzati, costruiti in base alle esigenze degli assicurati sia nel ramo danni che nel ramo vita.
Ciò ha determinato un netto beneficio per i contraenti delle polizze assicurative che, riescono a godere di un miglioramento in termini di:

  • trasparenza,
  • di riduzione dei premi
  • e di una migliore consumer experience.

È insurtech una piattaforma che ti permette di controllare prezzi e tariffe e di attivare polizze temporanee per qualsiasi esigenza, dagli animali domestici ai viaggi; è insurtech una piattaforma dove la sottoscrizione di polizze avviene in maniera sicura e trasparente grazie alla tecnologia blockchain; ancora, è insurtech un’app che ti offre assistenza completa in caso di sinistri (dalla rilevazione dei danni alla compilazione della denuncia) in modo semplice e via smartphone. Ci sono poi delle insurtech basate su community e sul modello social network e quelle che tramite analisi dei dati aiutano le compagnie assicurative ad attrarre e fidelizzare clienti.

Insurtech assicurazioni, l’esempio di Tesla

Elon Musk, CEO e product architect di Tesla, punta a trasformare le automobili in informazioni, con l’obiettivo di creare nuovi modelli di business. Cosa significa? l’imprenditore sta dando vita a Tesla Insurance, un progetto che utilizza i dati raccolti dalla vettura attraverso il profilo di guida dell’utente, per valutare correlazioni e probabilità di incidente, al fine di offrire un premio su base mensile fatto su misura per ciascun guidatore.

La “black box” viene già oggi proposta da diverse assicurazioni per proporre riduzioni dei premi per i guidatori rispettosi delle regole.

Ma ben diverso appare l’obiettivo di proporre prodotti fatti su misura, raccogliendo dati ben più approfonditi sullo stile di guida dei singoli utenti. L’ambizione di Elon Musk è, infatti, ridurre i premi di un quinto e i tempi previsti rientrano nella fine di quest’anno per lanciare il servizio in alcuni Stati campioni.

Insurtech Italia, scenari futuri

Nell’arco degli ultimi anni, il mercato dell’insurtech in Europa sta conoscendo un’espansione che inizia a essere non trascurabile, destinata, secondo le previsioni degli osservatori del fenomeno, a incrementarsi ulteriormente nel prossimo decennio. Si consideri, infatti, la stima secondo la quale entro il 2030 il 30% dei contratti assicurativi potrebbero essere interamente digitalizzati, contro il 2% attuale.

Uno studio dell’Osservatorio FinTech e InsurTech del Politecnico di Milano, dichiara che in Italia 9 clienti su 10 hanno dimostrato predisposizione ad avvalersi di assicurazioni di tipo digitale. Quindi, se da un lato c’è la presenza di una domanda crescente di servizi assicurativi fondati sull’utilizzo di nuove tecnologie, è pur vero che si registra un certo ritardo di buona parte dell’industria assicurativa rispetto alla domanda medesima. I motivi di questo ritardo sono da indagare in diversi campi, da un lato è pur vero che molti tra gli intermediari assicurativi si stanno avvalendo dell’utilizzo delle nuove tecnologie in maniera lenta e restia, ma dall’altro lato c’è da dire che la normativa e la regolamentazione di riferimento (assicurativa e non), non risulta essere a uno stadio sufficientemente avanzato da consentire un effettivo sviluppo di un moderno ecosistema insurtech.

Nonostante queste considerazioni, è innegabile l’accelerazione e la prossima affermazione del settore insurtech e, in aggiunta, dell’esigenza di velocizzare lo sviluppo della digitalizzazione delle operazioni (anche in vista del momento di emergenza che stiamo vivendo a causa dell’epidemia Covid19). Per realizzare tale obiettivo è fondamentale ricercare e sperimentare soluzioni e approcci tramite le opportune concertazioni tra autorità pubbliche competenti (autorità di vigilanza e ministero dell’innovazione) e gli attori della filiera assicurativa. Questi ultimi, in particolar modo, dovranno sempre di più essere immersi nell’ecosistema digitale, comprenderne le dinamiche e i processi, al fine di poter acquisire competenze sufficienti per implementare il loro lavoro tradizionale all’utilizzo di tecnologie abilitanti.

Con l’insurtech, infatti, un intermediario assicurativo sarebbe in grado non solo di velocizzare determinati processi che caratterizzano il proprio lavoro, potendo, in questo modo, gestire più pratiche contemporaneamente, ma sarebbe anche in grado di fornire un servizio sempre più personalizzato, pensato e costruito sulla base del profilo e delle necessità del potenziale cliente.

 

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