Ansia per le assicurazioni di Costa Concordia

La notizia del naufragio della Costa Concordia, ormai da giorni, sta facendo il giro del mondo.
La più grande nave da crociera al mondo, naufragata al largo dell’Isola del Giglio, ha portato con sé, purtroppo, la perdita di vite umane. Perdite che non possono essere ripagate in nessun modo e su cui si può esprimere solo cordoglio.
Eppure Carnival, ente proprietario della nave, dovrà rispondere di rilevanti danni economici.
Il solo costo della nave ammonta a 450 milioni di euro, danno materiale che verrà risarcito dalle coperture assicurative proprie. Da prime notizie si da che la Costa Concordia è assicurata per circa 500 milioni di euro con il broker internazionale AON, e che il rischio assicurato non è ovviamente a carico di una sola compagnia.
Queste ultime a breve riceveranno richieste di risarcimento danni da parte dei parenti delle vittime, da parte dei passeggeri per danni materiali e morali ed inoltre richieste di rimborso viaggio o sostituzione da coloro che sarebbero dovuti partire successivamente.
A bordo c’erano circa 3300 passeggeri e per ognuno il risarcimento potrebbe arrivare fino a 10-20.000 euro.
Altro punto cruciale riguarda l’equipaggio: contratti stagionali che naufragano con la nave e persone che dovranno essere ricollocate in altre imbarcazioni.
Da non sottovalutare è il danno ambientale. Un vero e proprio disastro ambientale per l’isola del Giglio se non si riuscisse a fermare la fuoriuscita di tonnellate e tonnellate di carburante contenute nelle stive della nave.
Il danno più difficile da quantificare è sicuramente la prevedibile perdita di immagine su scala mondiale. La società nel 1989 fece il suo ingresso in Borsa e da allora ha assistito a un continuo aumento del volume d’affari.
Ma ora? Come si comporterà in Borsa il titolo Carnival? Come si comporteranno le compagnie?
L’espressione del nostro cordoglio giunga alle famiglie delle vittime.


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