Regolamento Isvap e manovra salva Italia contro le polizze imposte sui mutui

Nel Decreto salva Italia è stato inserito ed approvato l’articolo 36 bis ” Ulteriori disposizioni in materia di tutela della concorrenza nel settore del credito” che recita come segue: È considerata scorretta la pratica commerciale di una banca, di un istituto di credito o di un intermediario finanziario che, ai fini della stipula di un contratto di mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario”.Ciò a poca distanza dalla pubblicazione del regolamento Isvap che avrà effetto dal 2 Aprile 2012 e fissa tali regole: gli intermediari assicurativi, ivi incluse le banche e altri  intermediari finanziari, non possono ricoprire simultaneamente il ruolo di distributori di polizze e di beneficiari (o vincolatari) delle stesse”. L’istituto bancario quindi nel caso in cui volesse vendere una polizza collegata a un mutuo o a un finanziamento, dovrà scegliere se esserne il venditore o il beneficiario in caso di sinistro al fine di non incorrere in conflitto di interesse.

Sempre più spesso infatti accadeva che un mutuatario quando si presentava in banca per richiedere un prestito per acquistare un immobile oltre alla stipula di una polizza contro lo scoppio o l’incendio, che è una copertura imposta per legge a tutela sia del mutuatario che dell’istituto bancario, si sentiva richiedere anche la sottoscrizione di altre polizze abbinate al mutuo sebbene non obbligatorie per legge e si vedeva bocciare la pratica di mutuo in caso di rifiuto.

Una vera e propria imposizione che va in netto favore per le banche in quanto le polizze sono vendute quasi esclusivamente in forma di premio unico da pagare anticipatamente all’atto dell’accensione del mutuo e con applicazione di provvigioni eccessive.

Grazie all’emendamento presentato in manovra e al regolamento Isvap, i consumatori ora saranno quindi liberi di ricercare la polizza per il proprio mutuo per loro più vantaggiosa anche al di fuori delle mura della banca.

Si tratta sicuramente di un passo avanti verso la tutela del consumatore nel settore dei mutui.


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