Federconsumatori Campania contro il caro RC auto

Un’indagine conoscitiva condotta da federconsumatori Campania ha dipinto un quadro del caro RC auto allarmante, in Italia le polizze costano il doppio rispetto agli altri paesi, la fascia dei quarantenni insieme a quelle dei giovani e dei pensionati è la più penalizzata, il numero di frodi scoperte è minore mentre il numero dei sinistri aumenta.

L’associazione indica alcune possibili strade per arginare il fenomeno, tra le quali:
introdurre dei livelli decrescenti nel tempo sulle somme che le compagnie si pagano a vicenda nel caso di un sinistro causato da un proprio assicurato, tali livelli verrebbero introdotti tramite un “cap” sul forfait (modificando il sistema attuale del rimborso sul costo storico) incentivando le compagnie da mantenere sotto controllo i costi;
anche i modelli contrattuali dovrebbero subire una profonda revisione, permettendo una maggiore autoselezione da parte degli assicurati, una delle ipotesi messe in campo è quella di clausule facoltative legare a cospicui sconti a fronte di risarcimenti su forma specifica (presso attività convenzionate, ad esempio autofficine), o quella di un aumento dello sconto per chi decide di adottare la scatola nera;
ridurre i costi significa anche ridurre l’incertezza sulle lesioni micropermanenti risarcendo soltanto quelle emerse da precise indagini, o possibilità di ispezionare il veicolo durante un sinistro da parte della compagnia di chi l’ha causato;
le classi di merito interne vanno inquadrate in maniera tale che in caso di cambio di compagnia al contraente non venga attribuita una classe inferiore rispetto a chi è già cliente con le stesse caratteristiche di rischio;
gli strumenti di comparazione online devono essere arricchiti di elementi per facilitare e rendere più semplice il processo e restituire agli utenti elementi in grado di metterli in condizione di scegliere il prodotto più adatto alle necessità.

Come detto all’inizio lo studio di federconsumatori Campania rivela che gli aumenti sono doppi rispetto a Francia e Portogallo, ed hanno interessato in gran parte il Centro-Sud Italia. I giovani, quarantenni e pensionati sono tra i più penalizzati, questo è emerso affidando i medesimi profili a diverse compagnie assicurative, senza contare che non c’è stata quella forte scontistica legata alla scelta della scatola nera o per il risarcimento in forma specifica.

Il testo integrale dell’indagine conoscitiva è disponibile qui.

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