Una guida completa all’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, alle sue attività e ai servizi rivolti a consumatori e intermediari.
L’IVASS è l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, l’ente pubblico che ha il compito di vigilare sul mercato assicurativo italiano. Il suo obiettivo principale è di tutelare gli assicurati, verificando la solidità delle imprese e assicurandosi che compagnie e intermediari operino in modo trasparente, corretto e nel rispetto della normativa. L’Istituto contribuisce inoltre a preservare la stabilità del settore assicurativo e, più in generale, del sistema finanziario.
In questa guida vedremo nel dettaglio che cos’è e cosa fa l’IVASS, come è organizzato e quali soggetti sottopone a vigilanza. Approfondiremo inoltre il funzionamento del RUI (Registro Unico degli Intermediari), i requisiti per l’iscrizione e gli obblighi di aggiornamento degli intermediari, il contributo di vigilanza e il servizio pubblico Preventivass per confrontare i preventivi RC Auto. Infine, spiegheremo come contattare l’Istituto e come presentare un reclamo nei confronti di una compagnia assicurativa.
Che cos’è l’IVASS
L’IVASS è l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ed è un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, cioè un organismo pubblico che persegue obiettivi di interesse generale.
Qual è, nello specifico, il suo compito? Come suggerisce il nome, l’IVASS vigila sul mercato assicurativo con lo scopo di garantirne il corretto funzionamento e tutelare gli assicurati. Come chiarisce lo stesso Istituto, la sua mission consiste nel vigilare «sulla sana e prudente gestione delle imprese di assicurazione e riassicurazione», affinché queste operino, in particolare, con «trasparenza e correttezza» nei confronti dei clienti.
L’IVASS è stato istituito con il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95: a partire dal 1° gennaio 2013 ha assunto le funzioni che, fino al 31 dicembre 2012, erano state svolte dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, conosciuto con l’acronimo ISVAP.
Lo stesso decreto-legge stabilisce che l’Istituto operi secondo principi di «autonomia organizzativa, finanziaria e contabile», oltre che di trasparenza ed economicità. Per finanziare le attività dell’IVASS, la norma ha inoltre confermato i contributi di vigilanza già previsti dal Codice delle assicurazioni private del 2005 e versati dai soggetti tenuti al loro pagamento.
Gli organi dell’IVASS e i loro ruoli
L’organizzazione dell’IVASS si basa su tre organi principali: il Presidente, il Consiglio e il Direttorio integrato. Ciascuno svolge funzioni specifiche, dalla rappresentanza dell’Istituto alla sua amministrazione, fino alla definizione delle strategie e all’adozione dei provvedimenti di vigilanza.
Il presidente
Il Presidente dell’IVASS è, per legge, il Direttore generale della Banca d’Italia e ha la rappresentanza legale dell’Istituto e presiede il Consiglio. Oltre a coordinare le attività di quest’ultimo, informa il Direttorio integrato sui fatti più rilevanti che riguardano l’amministrazione e il funzionamento dell’IVASS.
Il Consiglio
Il Consiglio è composto dal Presidente e da due consiglieri, scelti tra persone di riconosciuta indipendenza, moralità ed elevata competenza professionale nel settore assicurativo.
Al Consiglio spetta l’amministrazione generale dell’IVASS. In particolare:
- definisce l’organizzazione interna dell’Istituto;
- disciplina il trattamento giuridico ed economico del personale;
- decide in merito alla nomina, all’assegnazione, alla promozione e alla cessazione dal servizio dei dipendenti;
- conferisce gli incarichi dirigenziali;
- approva gli accordi con le organizzazioni sindacali;
- gestisce i contributi versati dai soggetti vigilati;
- esamina e approva il bilancio dell’Istituto.
Il Direttorio integrato
Il Direttorio integrato è formato dai componenti del Direttorio della Banca d’Italia, ai quali si aggiungono i due consiglieri dell’IVASS: questa composizione opera esclusivamente per l’esercizio delle funzioni istituzionali in materia assicurativa e definisce l’indirizzo e la direzione strategica dell’IVASS. A esso spetta anche l’adozione dei provvedimenti con rilevanza esterna relativi alla vigilanza sul settore assicurativo.
Sono di sua esclusiva competenza:
- l’approvazione della relazione annuale dell’IVASS;
- l’adozione dei provvedimenti di carattere normativo.
Cosa fa l’IVASS: i compiti dell’istituto di vigilanza
Come abbiamo accennato in precedenza, l’obiettivo principale dell’IVASS è proteggere gli assicurati: in quest’ottica, l’Istituto controlla la trasparenza dei prodotti assicurativi e la correttezza dei comportamenti di imprese e intermediari, stabilendo le regole da rispettare durante l’offerta e l’esecuzione dei contratti.
Da questo principio generale, derivano una serie di funzioni:
- Vigilare sugli operatori del settore assicurativo, con controlli mirati sulle imprese di assicurazione e riassicurazione, i gruppi assicurativi e i conglomerati finanziari, oltre che sui singoli intermediari assicurativi e riassicurativi. Quando rileva comportamenti illeciti, l’Istituto commina specifiche sanzioni amministrative pecuniarie o disciplinari.
- Controllare la solidità delle imprese, attraverso la “vigilanza microprudenziale”, cioè la verifica della situazione patrimoniale, finanziaria e tecnica dei singoli operatori, oltre alla loro organizzazione, agli assetti proprietari e ai sistemi di governo societario. L’attività può essere svolta anche con specifiche ispezioni ai soggetti elencati e con la collaborazione della Banca d’Italia o altre autorità, italiane ed europee.
- Preservare la stabilità del sistema con la vigilanza macroprudenziale, ovvero con l’analisi dei rischi che possono coinvolgere non tanto la singola impresa, quanto l’intero mercato assicurativo e finanziario.
- Autorizzare l’attività assicurativa, rilasciando alle imprese le autorizzazioni necessarie per esercitare l’attività di assicurazione e riassicurazione.
- Gestire il RUI e cioè il Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi, nel quale sono iscritti i soggetti autorizzati a svolgere l’attività di intermediazione assicurativa.
- Stabilire le regole del settore, con regolamenti che attuano il Codice delle assicurazioni private, la normativa europea direttamente applicabile e le indicazioni dall’EIOPA, l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali.
- Fornire assistenza agli assicurati attraverso il Contact Center, accogliendo inoltre reclami scritti e segnalazioni.
- Contrastare le frodi assicurative, soprattutto nel settore della responsabilità civile auto, analizzando i dati relativi ai sinistri, dialogando con le imprese e collaborando con le forze di polizia e l’Autorità giudiziaria.
- Collaborare con le autorità europee e internazionali, nell’ambito del Sistema europeo di vigilanza finanziaria e cooperando con l’EIOPA, il Comitato congiunto delle autorità europee, il Comitato europeo per il rischio sistemico e le autorità degli altri Stati membri. Partecipa inoltre alla IAIS, l’Associazione internazionale delle autorità di vigilanza assicurativa.
- Studiare il mercato assicurativo, realizzando analisi, indagini economiche e rilevazioni statistiche per migliorare la conoscenza del settore e seguirne l’evoluzione.
- Curare la propria attività legale attraverso l’avvocatura interna, che assiste gli organi e le strutture dell’Istituto, fornisce consulenza giuridica e rappresenta l’Istituto nei procedimenti giudiziari.
- Vigilare sulla gestione dei sinistri, controllando la correttezza e la puntualità con cui le imprese liquidano gli indennizzi agli assicurati e ai danneggiati.
- Promuovere la cultura assicurativa, aiutando i cittadini a comprendere meglio il funzionamento delle polizze, i propri diritti e gli strumenti disponibili per compiere scelte più consapevoli.
Il Registro Unico degli Intermediari
Tra le attività più importanti dell’IVASS, vale la pena soffermarsi sulla gestione del Registro degli intermediari assicurativi, anche a titolo accessorio, e riassicurativi, comunemente chiamato RUI.
Disciplinato dal Codice delle assicurazioni private e dal Regolamento IVASS n. 40/2018, il RUI raccoglie le informazioni relative alle persone e alle società con residenza o sede legale in Italia, che svolgono attività di distribuzione assicurativa o riassicurativa sul territorio nazionale.
Si tratta di un registro pubblico, pensato per rendere il mercato più trasparente e consentire ai consumatori di verificare se il soggetto che propone una polizza è regolarmente autorizzato a operare.
Il Registro è suddiviso in sei sezioni, ciascuna dedicata a una diversa categoria di intermediari:
- Sezione A – Agenti: gli intermediari che operano in nome o per conto di una o più imprese di assicurazione o riassicurazione.
- Sezione B – Broker: gli intermediari che agiscono su incarico del cliente e non dispongono di poteri di rappresentanza delle compagnie assicurative o riassicurative.
- Sezione C – Produttori diretti: i soggetti che distribuiscono prodotti assicurativi per conto e sotto la responsabilità di un’impresa di assicurazione.
- Sezione D – Banche e altri intermediari finanziari: banche, intermediari finanziari, società di intermediazione mobiliare e Poste Italiane – Divisione Servizi di BancoPosta.
- Sezione E – Collaboratori: i collaboratori degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B, D e F oppure nell’Elenco annesso al RUI.
- Sezione F – Intermediari a titolo accessorio: i soggetti che distribuiscono prodotti assicurativi come attività complementare a quella principale, operando su incarico di una o più imprese di assicurazione.
Come consultare il RUI
Il portale pubblico del RUI è consultabile gratuitamente e permette di verificare la posizione di un intermediario e nello specifico si possono individuare:
- gli intermediari italiani iscritti nelle sei sezioni del RUI;
- gli intermediari dell’Unione europea autorizzati a operare in Italia;
- i collaboratori degli intermediari iscritti;
- le persone fisiche responsabili della distribuzione assicurativa per le compagnie, le banche e gli altri soggetti iscritti nella sezione D.
Tra i dati consultabili figurano:
- il nome e il cognome o la ragione sociale,
- la data e il numero di iscrizione,
- lo stato di operatività
- l’eventuale sito internet utilizzato per l’attività assicurativa.
Come iscriversi al RUI: quando è necessario superare l’esame IVASS?
I requisiti e le procedure per l’iscrizione al RUI cambiano in base alla sezione in cui ci si vuole iscrivere: non esiste un unico percorso valido per tutti gli intermediari. A tutti, però, la normativa richiede il possesso di specifici requisiti di onorabilità e professionalità.
Entriamo nello specifico di ogni sezione:
- per l’iscrizione delle persone fisiche nelle sezioni A e B, dedicate rispettivamente ad agenti e broker, è necessario superare la prova di idoneità indetta dall’IVASS. Sono inoltre richiesti gli altri requisiti previsti dal Codice delle assicurazioni private e una copertura assicurativa per la responsabilità civile professionale. I broker devono anche aderire al Fondo di garanzia;
- per le sezioni C, E ed F non è previsto il superamento della prova di idoneità. I soggetti interessati devono però acquisire competenze adeguate attraverso un percorso di formazione professionale della durata minima di 60 ore, svolto nei dodici mesi precedenti la domanda di iscrizione o l’inizio dell’attività. Per operare, gli iscritti nella sezione F devono inoltre disporre della copertura per la responsabilità civile prevista dalla normativa;
- nella sezione D possono essere iscritti esclusivamente soggetti già autorizzati a esercitare la propria attività bancaria o finanziaria, come banche, SIM, intermediari finanziari, istituti di pagamento e Poste Italiane – Divisione Servizi di BancoPosta. Questi soggetti devono individuare uno o più responsabili della distribuzione assicurativa dotati di adeguata esperienza e competenza.
Le procedure cambiano anche in base a chi presenta la domanda: per i produttori diretti della sezione C provvede l’impresa di assicurazione, mentre per i collaboratori della sezione E la richiesta viene trasmessa dall’intermediario che se ne avvale.
Per conoscere nel dettaglio requisiti, documenti e procedure puoi consultare la nostra guida dedicata all’iscrizione al RUI.
Gli adempimenti successivi all’iscrizione: l’aggiornamento IVASS
Una volta iscritti, gli intermediari devono rispettare una serie di obblighi per continuare a esercitare regolarmente l’attività. Tra questi rientra innanzitutto l’aggiornamento professionale annuale.
L’aggiornamento deve essere svolto a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello dell’iscrizione nel Registro o dell’inizio dell’attività di distribuzione. La durata minima è generalmente pari a 30 ore all’anno, ma anche in questo caso dipende dalla sezione di iscrizione: per esempio, si ferma a 15 ore annuali per gli intermediari assicurativi a titolo accessorio iscritti nella sezione E e per i relativi addetti che operano all’interno dei locali.
Per approfondire durata, destinatari e modalità di svolgimento dei corsi, puoi consultare la nostra guida dedicata all’aggiornamento IVASS e agli obblighi formativi.
Che cos’è il contributo di vigilanza IVASS
Il contributo di vigilanza è una somma dovuta annualmente dagli intermediari iscritti nelle sezioni A, B, C, D e F del RUI: sono quindi esclusi gli iscritti alla sezione E.
Il pagamento riguarda anche gli intermediari inseriti nell’Elenco annesso al RUI, cioè i soggetti con residenza o sede legale in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo autorizzati a operare in Italia.
Il contributo è dovuto anche dagli intermediari temporaneamente non operativi.
I corsi IVASS di RB Intermediari
Il percorso formativo cambia in base all’attività che vuoi svolgere e alla fase della tua carriera. RB Intermediari propone corsi online per iniziare a lavorare nella distribuzione assicurativa, prepararsi alla prova d’idoneità e aggiornare le proprie competenze:
- Prima formazione: i corsi da 60 ore per subagenti e collaboratori e per addetti ai call center sono rivolti a chi deve acquisire la formazione iniziale prevista per il proprio ruolo.
- Preparazione all’esame: chi punta all’iscrizione come agente o broker nelle sezioni A e B del RUI può seguire il corso di preparazione alla prova IVASS ed esercitarsi con il simulatore d’esame.
- Aggiornamento professionale: sono disponibili percorsi da 15 ore e 30 ore, da scegliere in base all’obbligo applicabile alla propria attività. Il corso da 60 ore è invece dedicato agli intermediari delle sezioni A e B che chiedono la reiscrizione dopo più di cinque anni dalla cancellazione.
Contributo di vigilanza IVASS 2026: gli importi
L’importo del contributo di vigilanza viene stabilito ogni anno con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre l’IVASS definisce successivamente la scadenza e le modalità di versamento.
Con due decreti del 2 settembre 2026, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 213 del 14 settembre 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito gli importi del contributo dovuto dalle imprese e dagli intermediari assicurativi per il 2026.
Per le imprese di assicurazione e riassicurazione, il contributo viene calcolato sui premi incassati nel 2025:
- 0,49 per mille dei premi per le imprese con sede legale in Italia e per le sedi secondarie italiane di imprese con sede in Paesi esterni all’Unione europea;
- 0,12 per mille dei premi raccolti in Italia per le imprese europee che operano nel nostro Paese in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi.
Ai fini del calcolo, i premi incassati vengono ridotti degli oneri di gestione, determinati nella misura del 4,50%.
Per gli intermediari, invece, gli importi sono:
- Sezioni A, B e F: 55€ persone fisiche, 335€ persone giuridiche
- Sezione C: 21€
- Sezione D: 10.000€ (raccolta premi pari o superiore a 1 milione) o 6.300€ (raccolta premi inferiore a 1 milione)
- Elenco annesso: 15€ persone fisiche, 80€ persone giuridiche
Preventivatore IVASS: come confrontare gratuitamente i preventivi RC Auto
Tra i servizi IVASS rivolti direttamente ai consumatori rientra Preventivass, il Preventivatore pubblico RC Auto: si tratta di un’applicazione web gratuita che permette di confrontare i prezzi del contratto base RC Auto proposto dalle compagnie assicurative operanti in Italia.
Per utilizzare Preventivass, è sufficiente accedere al portale e compilare il questionario inserendo le informazioni richieste, tra cui il codice fiscale dell’assicurato, la targa e i dati relativi al veicolo e alla copertura.
Dopo l’invio della richiesta, il sistema mostrerà i preventivi disponibili, ordinati in base al prezzo ed è possibile anche selezionare alcune condizioni aggiuntive, rispetto al contratto base, in modo da adattare la copertura alle proprie esigenze, come per esempio:
- guida esclusiva o esperta
- aumento dei massimali
- rateizzazione del premio
- installazione delle cosiddette black box
Non sono invece inclusi nel confronto i prezzi delle garanzie accessorie, come furto e incendio, Kasko, assistenza stradale, tutela legale o infortuni del conducente.
Preventivass e comparatori commerciali: quali sono le differenze?
Preventivass non vende polizze e non svolge attività di intermediazione tra il consumatore e le compagnie. Quindi, a differenza dei comparatori commerciali:
- non riceve provvigioni se l’utente decide di sottoscrivere una polizza;
- confronta le offerte delle compagnie che operano in Italia nel ramo RC Auto, non soltanto quelle delle imprese con cui il comparatore ha un accordo commerciale;
- utilizza come riferimento il contratto base RC Auto, rendendo più immediato il confronto tra coperture omogenee.
Come contattare l’IVASS: numero verde, email, PEC e sede
L’IVASS mette a disposizione diversi canali di contatto, a seconda del tipo di informazione o assistenza richiesta:
| Esigenza | Recapito | Orari |
| Informazioni generali | Tel. +39 06 421331
email: email@ivass.it |
|
| Assistenza a consumatori, Preventivass e polizze catastrofali | Numero verde 800 486661; dall’estero +39 06 94358604 | Dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 14:30 |
| Assistenza agli intermediari assicurativi | Tel. +39 06 40414680 | Dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 14:30 |
| Comunicazioni ufficiali tramite PEC | ivass@pec.ivass.it | La casella riceve messaggi esclusivamente da altri indirizzi PEC |
La corrispondenza cartacea può essere inviata o consegnata presso:
IVASS – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni
Via del Quirinale 21
00187 Roma
L’accettazione della corrispondenza è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 16:00.
Per conoscere tutti i recapiti e i requisiti previsti per l’invio dei documenti digitali, è possibile consultare la pagina ufficiale dedicata ai contatti dell’IVASS.
Come presentare un reclamo all’IVASS
Se non sei soddisfatto del comportamento di una compagnia assicurativa, il primo passo è inviare un reclamo scritto al suo Ufficio Reclami. L’impresa ha l’obbligo di fornire una risposta entro 45 giorni.
Qualora non lo facesse, oppure ritterai insoddisfacente la risposta della compagnia, potrai rivolgerti all’IVASS compilando l’apposito modulo per presentare un reclamo all’IVASS, disponibile anche in formato DOCX.
Il reclamo può essere trasmesso attraverso uno dei seguenti canali:
- PEC: tutela.consumatore@pec.ivass.it;
- email ordinaria: email@ivass.it;
- posta: IVASS – Servizio Tutela del Consumatore, via del Quirinale 21, 00187 Roma;
- fax: 06 42133206.
I reclami rappresentano anche un importante strumento di vigilanza: permettono infatti all’Istituto di individuare problemi ricorrenti e valutare la qualità dei servizi assicurativi. Le compagnie comunicano periodicamente all’Istituto i dati sui reclami ricevuti, che vengono pubblicati in forma aggregata e per singola impresa. In questo modo i consumatori possono confrontare le compagnie considerando, per esempio, il numero e la tipologia dei reclami e la loro incidenza rispetto ai premi raccolti o ai contratti in essere.
Dove si trova la sede dell’IVASS
La sede principale dell’IVASS si trova a Palazzo Volpi, in via del Quirinale 21 a Roma, accanto al Palazzo del Quirinale. Una parte degli uffici dell’Istituto è situata anche in via dei Due Macelli 73, in un immobile di proprietà della Banca d’Italia. Ulteriori informazioni sull’edificio e sulla sua storia sono disponibili nella pagina dedicata alla sede dell’IVASS.





