Provvedimento n. 95 del 14 febbraio 2020 – Modifiche ed integrazioni al Provvedimento IVASS n. 72 del 16 aprile 2018

MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL PROVVEDIMENTO IVASS N. 72 DEL 16 APRILE 2018 IN MATERIA DI RESPONSABILITÀ CIVILE AUTO,CON PARTICOLARE RIGUARDO ALL’ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO,NONCHÉ ALL’ALLEGATO 1 AL PROVVEDIMENTO IVASS N. 35 DEL 19 GIUGNO 2015,A SEGUITO DELLE NOVITÀ INTRODOTTE ALL’ART. 134,COMMA 4-BIS DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005,N. 209 – CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE -DAL C.D.DL FISCALE (DECRETO LEGGE N. 124 DEL 26 OTTOBRE 2019).

L’ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI

VISTA la legge 12 agosto 1982, n. 576, concernente la riforma della vigilanza sulle assicurazioni;

VISTO l’articolo 13 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con legge 7 agosto 2012, n. 135, concernente disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini e recante l’istituzione dell’IVASS;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie generale – n. 303 del 31 dicembre 2012, che ha approvato lo Statuto dell’IVASS, entrato in vigore il 1° gennaio 2013;

VISTO il regolamento di organizzazione dell’IVASS e il relativo organigramma, approvati dal Consiglio dell’Istituto con delibere n. 46 del 24 aprile 2013, n. 63 del 5 giugno 2013 e n. 68 del 10 giugno 2013 recanti il piano di riassetto organizzativo dell’IVASS, emanato ai sensi dell’articolo 13, comma 34, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera a), dello Statuto dell’IVASS;

VISTO il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 recante il Codice delle assicurazioni private;VISTO il decreto legge 31 gennaio 2007 (c.d. decreto Bersani) convertito nella legge n. 40 del 2 aprile 2007, che prevede il comma 4-bis all’articolo 134 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 -Codice delle assicurazioni private;

VISTO il Regolamento IVASS n. 3 del 5 novembre 2013 sull’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 23 della legge 28 dicembre 2005, n. 262, in materia di procedimenti per l’adozione di atti regolamentari e generali dell’Istituto;

VISTO il Regolamento IVASS n. 9 del 19 maggio 2015 concernente “La disciplina della banca dati attestati di rischio di cui all’articolo 134 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private – Dematerializzazione dell’attestato di rischio”;

VISTO il Provvedimento IVASS n. 35 del 19 giugno 2015 concernente le modalità tecniche di trasmissione dei dati e di accesso alla banca dati attestati di rischio di cui al Regolamento IVASS n. 9 del 19 maggio 2015, recante la disciplina della banca dati attestati di rischio e dell’attestazione sullo stato del rischio di cui all’articolo 134 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private – Dematerializzazione dell’attestato di rischio;

Vista la legge 4 agosto 2017, n. 124 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” recante disposizioni finalizzate a rimuovere ostacoli regolatori all’apertura dei mercati, a promuovere lo sviluppo della concorrenza e a garantire la tutela dei consumatori;

VISTO il provvedimento n. 71 del 16 aprile 2018 concernente le modifiche al Regolamento IVASS n. 9 del 19 maggio 2015 e al Provvedimento IVASS n. 35 del 19 giugno 2015;

VISTO il Provvedimento n. 72 del 16 aprile 2018 concernente i criteri di individuazione e regole evolutive della classe di merito universale di cui all’articolo 3 del Regolamento IVASS n. 9 del 19 maggio 2015, recante la disciplina della banca dati attestati di rischio e dell’attestazione sullo stato del rischio di cui all’articolo 134 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private -Dematerializzazione dell’attestato di rischio;

VISTO il decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124 (c.d. decreto Fiscale), recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili, convertito con modificazioni dalla Legge 19 dicembre, n. 157, in particolare l’articolo 55-bis che ha introdotto modifiche all’articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni private;

VISTO il decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162 (c.d. decreto Milleproroghe), in particolare l’articolo 12 che ha disposto che la nuova disposizione dell’articolo 134, comma 4-bis entrerà in vigore a partire dal 16 febbraio 2020;

CONSIDERATO che le nuove previsioni normative si riflettono sulle indicazioni relative “all’attestazione sullo stato di rischio” determinate, ai sensi dell’articolo 134, comma 1, del Codice delle assicurazioni private, da specifica regolamentazione IVASS, rendendo necessario un tempestivo adeguamento della disciplina di settore;

adotta il seguente:

PROVVEDIMENTO

INDICE

Art. 1 (Modifiche agli articoli 2 e 7 del Provvedimento IVASS n. 72 del 16 aprile 2018)

Art. 2 (Modifiche all’allegato 1 al Provvedimento IVASS n. 35 del 19 giugno 2015)

Art. 3 (Pubblicazione)

Art. 4 (Entrata in vigore)

Art. 1

(Modifiche agli articoli 2 e 7 del Provvedimento IVASS n. 72 del 16 aprile 2018)

  1. Al comma 1 dell’articolo 2 dopo le parole “la classe di CU 14” sono aggiunte le seguenti parole “, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni private”;
  2. Al comma 2 dell’articolo 2 dopo le parole “fatto salvo quanto disposto” sono aggiunte le seguenti parole: “dall’articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni private e”;
  3. Al comma 2 dell’articolo 7 prima delle parole “Le seguenti regole” sono aggiunte le seguenti parole: “Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni private,”;
  4. Al comma 2, lettera i), dell’articolo 7 le parole “, salvo quanto previsto dal c.d. “decreto Bersani”” sono soppresse;
  5. Il comma 3 dell’articolo 7 è così sostituito: “In caso di applicazione dei benefici previsti dall’articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni private, la sinistrosità pregressa è riportata nella relativa tabella dell’attestato di rischio.”

Art. 2

(Modifiche all’allegato 1 al Provvedimento IVASS n. 35 del 19 giugno 2015)

  1. L’allegato 1 al Provvedimento IVASS n. 35 del 19 giugno 2015 è sostituito dall’allegato 1 al presente Provvedimento.

Art. 3

(Pubblicazione)

  1. Il presente Provvedimento è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, nel Bollettino dell’IVASS e sul sito istituzionale dell’Istituto.

(Entrata in vigore)

  1. Il presente Provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

 

Nota 1: se è stata indicata:Classe di merito in applicazione dell’art. 134, comma 4-bis, Codice delle assicurazioni, va inserita la seguente precisazione:

“La presente attestazione dello stato di rischio è relativa ad un contratto di assicurazione che ha beneficiato della classe di merito di un precedente contratto, stipulato dallo stesso proprietario o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, in caso di rinnovo o nel caso di un ulteriore veicolo acquistato (art. 134, comma 4-bis, Codice delle assicurazioni)”.

N.B. Tale precisazione va mantenuta anche negli attestati rilasciati successivamente al primo.

Nota 2: nel caso di attestato emesso su polizza gratuita va indicata a piè pagina la seguente dicitura:“Attestato proveniente da polizza gratuita”

(*) L’alimentazione della banca dati fatta con il tracciato descritto dal presente manuale presuppone che per gli attestati relativi ai contratti in scadenza dal 1 gennaio 2015, le imprese debbano sempre valorizzare i campirelativi al nominativo/ragione sociale ed identificativo fiscale del soggetto che, se diverso dal contraente, ha diritto alla consegna dell’attestato, vale a dire: proprietario ovvero usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio (c.d. “patto di riscatto”) o locatario in caso di locazione finanziaria.

(**)Solo per la produzione della stampa, a partire dal 2015, il numero dei sinistri presente nelle righe “Totalesinistri pagati con responsabilità principale” e “Totale sinistri pagati con responsabilità paritaria” è ottenuto dalla somma del numero dei sinistri trasmessi dalle imprese per ciascuna tipologia di danno.Per l’alimentazione della banca dati, come illustrato a pagina 6, fino al 31/12/2014 le imprese trasmettono il numero totale dei sinistri pagati con responsabilità principale e/o paritaria. Per l’anno 2015 e successivi è obbligatorio valorizzare il solo dettaglio per tipologia di sinistro (cose, persone, misto: cose + persone) mentreil numero totale non dovrà più essere trasmesso.Tali indicazioni sono in linea con la previsione dell’art. 134, co. 1, del Codice delle assicurazioni, come modificato dall’art. 32 della legge n. 27/2012.

(***) Nella tabella “Dettaglio sinistri pagati con responsabilità paritaria”, viene aggiunta l’indicazione (accanto ad ogni sinistro) della rispettiva percentuale di responsabilità ed, eventualmente, la dicitura (malus), se il sinistro ha già concorso all’applicazione di un malus (vedi legenda).Dal 2015 per ogni sinistro è necessario valorizzare l’informazione sulla tipologia di danno a persone (codice: P), a cose (codice: C) o a cose + persone (c.d. “misto”, codice: M).

LEGENDA:

N.A. = veicolo non assicurato

ND = Non Disponibile

malus = sinistri che hanno già concorso all’applicazione di un malus, mediante cumulo delle rispettive percentuali di responsabilità, ai sensi della normativa vigente. Il malus ha avuto applicazione nell’anno di superamento di una quota cumulata di responsabilità pari ad almeno il 51%

P = danno alla sola persona

C = danno alle sole cose

M = danno misto sia a persone sia a cose

= non applicabile

Obiettivo della comunicazione Attestati di Rischio

All’atto dell’emissione degli attestati di rischio, per ogni movimento emesso, le imprese trasmetteranno alla banca dati ANIA, tramite flussi informatici, i dati previsti nell’attestato stesso.

In caso di contratti in coassicurazione, la movimentazione deve essere comunicata esclusivamente dall’impresa delegataria e non dalle imprese coassicuratrici.

Le informazioni trasmesse per ogni attestato sono organizzate su tre tipi record diversi collegati tra di loro con alcuni campi chiave che identificano il veicolo, la scadenza contratto ed il contraente dell’assicurazione. La chiave permette di identificare in modo univoco un attestato, consentendo quindi di non caricare doppie posizioni, se non previo annullamento dell’attestato emesso in precedenza.

Le informazioni relative ad un singolo attestato che vengono inviate, tramite flusso informatico, dall’impresa che lo ha emesso, sono strutturate sui seguenti tre diversi tipi record:

1.Dati generali – record presente una sola volta per ogni attestato emesso, comprende le informazioni generali del contratto, il tipo di comunicazione (nuovo attestato, annullamento o riclassificazione), i dati del contraente e del proprietario o avente diritto all’attestato.

2.Pagellino sinistrosità pregressa

Il pagellino è composto da due sezioni distinte per “tipologia di sinistro”: e cioè una relativa ai sinistri pagati con responsabilità principale e un’altra relativa ai sinistri pagati con responsabilità paritaria. In corrispondenza di ciascuna delle annualità indicate nel pagellino, per ognuna delle due sezioni è indicata una riga che riporta il numero totale di sinistri pagati e da tre righe in cui è indicata una informazione di dettaglio specificando il numero dei sinistri che abbiano causato rispettivamente danni solo a persone o solo a cose o misti(contemporaneamente a persone e cose). In caso di assenza di sinistri, ciascuna di queste righe va valorizzata a zero.

Ognuna delle due sezioni viene valorizzata tramite uno specifico record: è necessario trasmettere un record per “tipologia di sinistro” (pagati con responsabilità principale e pagati con responsabilità paritaria) e, a partire daimovimenti di pagamento effettuati dal 1/1/2015, anche un record per ciascuna delle tre tipologie di danno.

ATTESTATI DI RISCHIO EMESSI PER LE SCADENZE FINO AL DICEMBRE 2018

In ogni record (T.R. “ATRC12”) sono previste sei ricorrenze: ogni ricorrenza corrisponde ad una delle seiannualità da indicare nel pagellino (la prima e l’ultima possono infatti essere frazioni dei rispettivi anni, e devono essere entrambe indicate in modo da raggiungere il totale di cinque annualità complete previsto dalle norme comunitarie). In ciascuna ricorrenza si deve valorizzare l’anno di riferimento e il relativo numero di sinistri o in alternativa i codici previsti nei casi di “non assicurato” oppure “non disponibile”.

Nei record relativi alle “tipologie sinistro” con responsabilità principale e paritaria senza l’indicazione dellatipologia danno, vanno indicati i sinistri pagati fino a tutto il 2014, mentre per gli anni successivi al 2014 deve essere indicato il valore “–“; nei record relativi alle “tipologie sinistro” con responsabilità principale e paritaria recanti l’indicazione della tipologia danno, devono essere indicati solo i sinistri pagati a partire dall’anno 2015.

 

“Da non utilizzare assolutamente per la comunicazione di attestati relativi alle polizze in scadenza dal Gennaio 2019”

ATTESTATI DI RISCHIO EMESSI PER LE SCADENZE A PARTIRE DAL GENNAIO 2019

In ogni record (T.R. “ATRC14) sono previste undici ricorrenze: ogni ricorrenza corrisponde ad una delle undici annualità da indicare nel pagellino (la prima e l’ultima possono infatti essere frazioni dei rispettivi anni, e devono essere entrambe indicate in modo da raggiungere il totale di dieci annualità complete previsto dalle norme comunitarie). In ciascuna ricorrenza si deve valorizzare l’anno di riferimento e il relativo numero disinistri o in alternativa i codici previsti nei casi di “non assicurato” oppure “non disponibile”.

Nei record relativi alle “tipologie sinistro” con responsabilità principale e paritaria senza l’indicazione dellatipologia danno, vanno indicati i sinistri pagati fino a tutto il 2014, mentre per gli anni successivi al 2014 deve essere indicato il valore “–“; nei record relativi alle “tipologie sinistro” con responsabilità principale e paritaria recanti l’indicazione della tipologia danno, devono essere indicati solo i sinistri pagati a partire dall’anno 2015.

Il passaggio da sei a undici annualità avverrà progressivamente a partire dal 2019 quando si passerà da sei a sette. Le caselle relative alle annualità antecedenti la prima andranno tutte valorizzate coi caratteri “–“. Ad esempio per gli attestati 2019, dove andranno valorizzate sette annualità, le caselle relative agli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 per tutte le tipologie di sinistro, andranno valorizzate con “–“, mentre per gli attestati 2020 le caselle da valorizzare con “–“ saranno solo quelle per gli anni 2010, 2011 e 2012

“Da utilizzare assolutamente per la comunicazione di attestati relativi alle polizze in scadenza a partire dal Gennaio 2019”

3.Dettaglio Sinistri Paritari” – un record con le informazioni di dettaglio dei sinistri indicati nella tipologia “Sinistri pagati con responsabilità paritaria”. Ogni record del “Pagellino sinistrosità pregressa” può contenere, per ogni anno, dieci diversi sinistri: ogni sinistro sarà numerato progressivamente, conterrà la percentuale di responsabilità e l’indicazione dell’eventuale attribuzione per lo scatto del malus e, a partire dai movimenti di pagamento effettuati dal 1/1/2015, anche la tipologia di danno.

Ogni comunicazione dovrà comprendere sempre l’insieme dei primi due tipi record ed eventualmente del terzose esistono sinistri paritari. In caso di incongruenza verrà scartata l’intera famiglia di record.

Il flusso in oggetto sarà acquisito tutti i giorni e la sua elaborazione produrrà eventuali segnalazioni di scarto comunicate successivamente alle Imprese.

Ogni flusso di trasmissione che conterrà i diversi tipi record comunicati dalle imprese deve essere identificato da una “testata di trasmissione” differente dalle altre trasmissioni già effettuate nelle giornate precedenti o nella stessa giornata (per la composizione della “testata di trasmissione” consultare lo specifico allegato Z contenuto nel Documento “Domini ed esempi”).

In caso di riclassificazione dell’attestato di rischio, si potrà utilizzare il tipo movimento previsto per modificare i campi indicati nel documento “Domini ed esempi”.

 

I campi “chiave” che identificano in modo univoco un attestato sono:

1.Impresa

2.Targa (formato ed identificativo veicolo)

3.Tipo Veicolo

4.Data scadenza contratto

5.Identificativo Fiscale Contraente

 

SPECIFICHE APPLICATIVE

Flussi

I flussi previsti per l’interscambio di informazioni fra ANIA e le Imprese sono riassunti nella tabella seguente.L’evidenza degli eventuali errori riscontrati in fase di caricamento sarà disponibile in formato elettronico secondo il tracciato di Ritorno scarti. I flussi che fanno riferimento al tracciato Ritorno scarti sono due:

il primo “Errori di alimentazione” conterrà record NON caricati nella banca dati per presenza di almeno un errore bloccante (oltre ad eventuali altri errori anche di tipo warning)

il secondo “Segnalazioni warning” conterrà record caricati in banca dati, per i quali si è ritenuto segnalare situazioni anomale indicate nell’introduzione del presente documento (solo errori di tipo warning).

 

 

Informazioni presenti nel flusso “Attestati di Rischio – Dati generali”

Input da Impresa per ANIA

  • Testata: testata Standard ANIA. Informazioni per il controllo e la gestione delle informazioni (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato Z).
  • Tipo record: identificazione del tipo record (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato E).
  • Cod. Impresa: codice ANIA dell’impresa. L’informazione deve essere allineata a destra con zeri iniziali.
  • Formato Identificativo Veicolo: codifica del formato dell’identificativo (targa) (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato P).
  • Identificativo Veicolo: identificativo (targa) (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato A).
  • Tipo Veicolo: codifica del tipo di veicolo (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato C).
  • Data scadenza contratto: data di scadenza contratto esposta sull’attestato. Formato AAAAMMGG – es:20080901.
  • Identificativo fiscale Contraente: relativo al contraente indicato sull’attestato (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato T).
  • Tipo movimento: serve ad identificare il tipo di comunicazione come ad esempio l’emissione, l’annullo o la riclassificazione dell’attestato di rischio (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato D).
  • Causale movimento: serve a specificare la causale del tipo movimento indicato (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato D).
  • Identificativo fiscale del proprietario o avente diritto all’attestato: relativo al soggetto proprietario oavente diritto indicato sull’attestato (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato T).
  • Codice legge: indica se l’attestato è stato emesso usufruendo di un beneficio di legge (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato O)
  • Numero Polizza: numero polizza indicata sull’attestato. Nel caso di polizze flotta o libri matricola contiene anche l’eventuale indicazione del numero di applicazione.
  • Forma tariffaria: identifica la tipologia di tariffa che può o meno prevedere il Bonus, il Malus, il Pejus, la Franchigia (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato F).
  • Numero Franchigie non corrisposte: per le forme tariffarie previste (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato F) identifica il numero di sinistri per i quali non è stata corrisposta la franchigia. Per le altre forme tariffarie deve essere valorizzato a zero.
  • Importo Franchigie non corrisposte: per le forme tariffarie previste (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato F) identifica l’importo totale delle franchigie non corrisposte. Per le altre forme tariffarie deve essere valorizzato a zero.
  • Classe di provenienza: classe di provenienza secondo la codifica interna dell’impresa. Nel caso il codice sia inferiore a cinque caratteri, va valorizzato allineandolo a sinistra con spazi finali.
  • Classe di assegnazione: classe di assegnazione secondo la codifica interna dell’impresa. Nel caso il codice sia inferiore a cinque caratteri, va valorizzato allineandolo a sinistra con spazi finali.
  • Classe di provenienza CU: classe di merito di conversione universale.
  • lasse di assegnazione CU: classe di merito di conversione universale.
  • Campo a disposizione dell’impresa: campo libero nel quale l’impresa può valorizzare qualsiasi dato ritenga utile alla propria gestione dei flussi di ritorno.
  • Cognome/ragione sociale contraente: indicare il cognome o la ragione sociale del contraente della polizza, coerentemente al suo identificativo fiscale.
  • Nome contraente: indicare il nome del contraente coerentemente all’identificativo fiscale contraente indicato, o blank se è stato precedentemente indicata una ragione sociale.
  • Cognome/ragione sociale del proprietario o avente diritto all’attestato: indicare il cognome o la ragione sociale del soggetto proprietario o avente diritto all’attestato, coerentemente al suo identificativofiscale.
  • Nome del proprietario o avente diritto all’attestato:indicare il nome del soggetto proprietario o avente diritto all’attestato coerentemente all’identificativo fiscale contraente indicato, o blank se è stato precedentemente indicata una ragione sociale.
  • Tipologia avente diritto: indicare la tipologia dell’avente diritto all’attestato (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato M).
  • Natura proprietario o avente diritto all’attestato: indicare la natura fisica o giuridica del proprietario o avente diritto all’attestato (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato N).
  • Codice IUR: Identificativo Univoco del Rischio – identifica univocamente il rischio con un codice composto da:
  • Codice impresa (4 caratteri numerici);oAnno (4 caratteri numerici);o Progressivo (9 caratteri numerici).
  • Tipo polizza: indicare il tipo polizza (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato K).
  • Flag polizza gratuita: indicare se la polizza è gratuita.

 

 

Informazioni presenti nel flusso “Attestati di Rischio – Pagellino sinistrosità pregressa”

Input da Impresa per ANIA

  • Testata: testata Standard ANIA. Informazioni per il controllo e la gestione delle informazioni (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato Z).
  • Tipo record: identificazione del tipo record (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato E).
  • Cod. Impresa: codice ANIA dell’impresa. L’informazione deve essere allineata a destra con zeri iniziali.
  • Formato Identificativo Veicolo: codifica del formato dell’identificativo (targa) (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato P).
  • Identificativo Veicolo: identificativo (targa) (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato A).
  • Tipo Veicolo: codifica del tipo di veicolo (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato C).
  • Data scadenza contratto: data di scadenza contratto esposta sull’attestato. Formato AAAAMMGG – es:20080901.
  • Identificativo fiscale Contraente: relativo al contraente indicato sull’attestato (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato T).
  • Tipologia sinistro: valore che identifica la tipologia di sinistro a cui si riferiscono i dati della riga (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato G).
  • Anno -5: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 5 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -5: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 5 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -4: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 4 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -4: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 4 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -3: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 3 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -3: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 3 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -2: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 2 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -2: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 2 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -1: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 1 anno quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -1: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 1 anno quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno corrente: contiene il riferimento all’anno solare di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno corrente: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare discadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegatoI).

Informazioni presenti nel flusso “Attestati di Rischio – Pagellino sinistrosità pregressa”

Input da Impresa per ANIA

  • Tipo record: identificazione del tipo record (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato E).
  • Cod. Impresa: codice ANIA dell’impresa. L’informazione deve essere allineata a destra con zeri iniziali.
  • Formato Identificativo Veicolo: codifica del formato dell’identificativo (targa) (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato P).
  • Identificativo Veicolo: identificativo (targa) (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato A).
  • Tipo Veicolo: codifica del tipo di veicolo (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato C).
  • Data scadenza contratto: data di scadenza contratto esposta sull’attestato. Formato AAAAMMGG – es: 20080901.
  • Identificativo fiscale Contraente: relativo al contraente indicato sull’attestato (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato T).
  • Tipologia sinistro: valore che identifica la tipologia di sinistro a cui si riferiscono i dati della riga (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato G).
  • Anno -10: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 10 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -10: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 10 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -9: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 9 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -9: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 9 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -8: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 8 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -8: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 8 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -7: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 7 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -7: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 7 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -6: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 6 anno quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -6: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 6 anno quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -5: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 5 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -5: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 5 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -4: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 4 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -4: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 4 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -3: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 3 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -3: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 3 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -2: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 2 anni quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -2: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 2 anni quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno -1: contiene il riferimento all’anno solare che precede di 1 anno quello di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno -1: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare che precede di 1 anno quello di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).
  • Anno corrente: contiene il riferimento all’anno solare di scadenza del contratto
  • Numero sinistri anno corrente: contiene il numero di sinistri pagati in riferimento all’anno solare di scadenza del contratto, per la tipologia di sinistro indicata (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato I).

 

Informazioni presenti nel flusso “Attestati di Rischio – Dettaglio sinistri paritari”

Input da Impresa per ANIA

  • Testata: testata Standard ANIA. Informazioni per il controllo e la gestione delle informazioni (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato Z).
  • Tipo record: identificazione del tipo record (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato E).
  • Cod. Impresa: codice ANIA dell’impresa. L’informazione deve essere allineata a destra con zeri iniziali.
  • Formato Identificativo Veicolo: codifica del formato dell’identificativo (targa) (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato P).
  • Identificativo Veicolo: identificativo (targa) (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato A).
  • Tipo Veicolo: codifica del tipo di veicolo (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato C).
  • Data scadenza contratto: data di scadenza contratto esposta sull’attestato. Formato AAAAMMGG – es:20080901.
  • Identificativo fiscale Contraente: relativo al contraente indicato sull’attestato (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato T).
  • Tipologia sinistro: tipologie che identificano sinistri con responsabilità paritaria (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato G).
  • Anno: contiene l’anno al quale si riferisce il dettaglio sinistri paritari.
  • Dettaglio sinistri paritari: è composto al massimo da 10 dettagli di sinistri paritari; nel caso nell’annoindicato siano stati pagati più di 10 sinistri paritari, dovrà essere comunicato un secondo record di“dettaglio sinistri paritari” relativo allo stesso anno, con il primo progressivo contenente il valore 11 e così via fino ad un massimo di 50 dettagli, ovvero di 5 record di tipo “dettaglio sinistri paritari” per anno di pagamento. Ogni record è costituito da 10 elementi composti dai seguenti campi:
  • Progressivo: progressivo del sinistro paritario; il progressivo più basso identifica il sinistro con data pagamento più remota, il progressivo più alto il sinistro pagato più di recente; se l’elemento non è significativo contiene il valore zero (ad esempio, se in un anno sono stati pagati novesinistri paritari, il progressivo del decimo elemento conterrà il valore zero).oPercentuale: contiene la percentuale di responsabilità dell’assicurato per il sinistro identificatodal progressivo precedente; se l’elemento non è significativo contiene il valore zero.oFlag malus: contiene l’informazione di applicazione o meno del malus (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato L).oTipo danno: vedi Documento “Domini ed esempi” allegato H

 

 

 

Informazioni presenti nel flusso “Scarti Attestati di Rischio”

Output da ANIA per Imprese

  • Testata: testata Standard ANIA. Informazioni per il controllo e la gestione delle informazioni (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato Z).
  • Tracciato di input: riproposizione del tracciato inviato dall’impresa (esclusa la testata).
  • Flag controllo movimenti: indica se nel record comunicato sono state rilevate anomalie (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato R).
  • Stringa anomalie: dettaglio delle anomalie rilevate (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato Q).
  • Canale di trasmissione: canale usato per l’aggiornamento della banca dati (vedi Documento “Domini ed esempi” allegato S)
  • User: identificativo utente che ha alimentato la banca dati on-line (vedi canale di trasmissione)

 

 

 

 

 

 

 

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