Riforma RC auto, niente risarcimento diretto e obbligo di riparazione

La riforma delle RC auto sta scatenando polemiche e dibattiti ovunque, soprattutto per l’abolizione del risarcimento diretto e dell’obbligo della riparazione del veicolo

Il mondo assicurativo è in fermento per la prossima riforma delle RC auto, di cui abbiamo già parlato qui, che sta suscitando non poche polemiche tra gli addetti ai lavori, gli intermediari infatti dibatto molto sui vari forum e sui social network delle possibili novità introdotte dalla riforma tra le quali troviamo l’abolizione del risarcimento diretto e l’obbligo di riparazione del veicolo.

Niente più risarcimento diretto
Una delle possibili novità della riforma delle RC auto è l’abolizione del risarcimento diretto, in caso di sinistro infatti ci sarà un ritorno al passato, sarà necessario inoltrare la richiesta dei danni alla compagnia assicurativa della controparte interessata. Tutto questo ovviamente presuppone tempi di risposta estremamente celeri per la formulazione della proposta di risarcimento, altrimenti si rischia un collo di bottiglia del sistema con tempi di attesa lunghissimi soprattutto per chi è stato coinvolto in sinistri con danni di grande entità.

Obbligo di riparazione del veicolo
Altra possibile novità introdotta dalla riforma delle RC auto è l’obbligo di riparazione del veicolo e relativa revisione entro 60 giorni, tale obbligo scatterebbe nel caso in cui il veicolo abbia subito danni estremamente seri; la sanzione per chi non rispetterebbe quanto previsto sarebbe la segnalazione al Ministero dei Trasporti.

Gli addetti ai lavori sono in fermento, c’è chi sostiene che la nuova riforma delle RC auto possa dare il colpo di grazia ad un mercato già in difficoltà e c’è chi invece scommette che questa riforma possa dare la spinta necessaria a ripartire.

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