RC Auto: ancora troppo cara

Il presidente dell’IVASS torna a parlare del caro tariffe RC Auto

rc auto troppo cara

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Solo il 5% degli automobilisti italiani paga un premio RC auto in linea con la media degli altri paesi dell’Unione europea. Questo è quanto affermato dal presidente dell’IVASS, Salvatore Rossi, nelle considerazioni sull’attività 2013. Il premio medio della RC Auto in Italia si aggira intorno ai 500 euro annuali, nonostante un calo del 3,8% rispetto l’anno passato, contro i 250 euro della media europea. Lo stesso Rossi definisce il costo della RC auto un problema “irrisolto dopo tanti anni”. Particolarmente penalizzati i guidatori che hanno avuto un sinistro: i premi possono salire fino al triplo rispetto a quelli degli automobilisti che non hanno avuto incidenti. Il premio sale, mediamente di oltre 100 euro, se l’assicurato vive in un grande centro o appartiene alle fasce d’età più basse. La variazione della tariffa è imputabile anche alla concentrazione del mercato che varia da provincia a provincia, con profonde asimmetrie fra Sud e Nord Italia. Questi dati sono in netto contrasto con il calo del 30% del numero di sinistri registrato negli ultimi 4 anni.

Rossi sottolinea lo sforzo compiuto dall’IVASS per smascherare le frodi assicurative, che costituiscono una delle principali cause dell’aumento delle tariffe: entro il 2015 sarà creata la banca dati unica anti frode nel mercato RC auto. Il progetto ha messo in comunicazione le banche dati di Motorizzazione civile Ania, Pra, Consap, Ivass e sta ancora crescendo. Lo scopo è quello di coinvolgere anche i ministeri dell’Economia, dello Sviluppo, dei Trasporti, degli Interni, la Banca d’Italia, il Casellario centrale infortuni e l’Ufficio Centrale Italiano. “L’obiettivo – secondo Rossi – è ricavare un numero per ogni sinistro denunciato, che esprima la probabilità di frode. Una valutazione basata sulla storia pregressa del veicolo e di tutti i soggetti coinvolti: proprietario, conducente, danneggiati, testimoni, periti, avvocati, medici.” E poi aggiunge  “Se si riesce ad abbattere l’asimmetria informativa tra assicuratori ed assicurati in materia di frodi, che innalza il prezzo medio sul mercato incoraggiando ipso facto comportamenti impropri – avvisa Rossi – il secondo passo sarà accertarsi che i conseguenti risparmi di costo siano tramutati dalle compagnie in riduzioni dei prezzi effettivi per il consumatore”

a cura di Marco Venturi
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