OAM: nasce l’osservatorio di contrasto all’esercizio abusivo dell’intermediazione

L’OAM ha da poco annunciato sul proprio sito la nascita dell’osservatorio per il contrasto all’esercizio abusivo dell’intermediazione nel settore del credito, una notizia importantissima per tutto il mercato dato l’alto tasso di abusivismo che si registra in Italia. Il protocollo d’intesta è stato firmato a Roma l’8 novembre da l’OAM (organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi) e da dodici associate:
Abi
Afin
Andafin,
Assifact
Assilea
Assofin
Assomea
Assoprofessional
Fenafi
Fiap
Fimec
Ufi
ed è comunque aperto all’adesione di altre associazioni di settore.

Il protocollo per il monitoraggio dell’abusivismo nell’intermediazione del credito
Tale protocollo siglato dall’OAM ha come obiettivo il monitoraggio dell’espandersi dell’abusivismo, un fenomeno che in Italia sta assumendo dimensioni preoccupanti ed in questo modo intervenire in maniera tempestiva per assicurare misure di contenimento prevenendo in questo modo danni ai consumatori e tutelando l’operato di una categoria di professionisti molto importante per tutto il comparto della finanza.

Le azioni di contrasto messe in campo dall’osservatorio
L’OAM metterà in campo un rappresentante per ogni firmatario ed in particolare si assicurerà di:
– monitorare le caratteristiche del fenomeno dell’abusivismo nell’intermediazione del credito, analizzando i vari modelli e le prassi che nel tempo verranno prese in considerazione;
– sottoporre con le Autorità di vigilanza i dati relativi al monitoraggio per decidere gli interventi da prendere in esame;
– appurare la possibilità di modifiche ai regolamenti per implementare l’efficienza e la trasparenza del mercato dei prodotti di credito e finannza;
– promuovere le misure di contrasto e segnalazione dell’esercizio abusivo dell’attività di intermediazione creditizia, con il possibile coinvolgimento dell’attività giudiziaria.

Il coinvolgimento ed il supporto delle associazioni
L’intesa prevede che le associazioni assicurino una rapida e capillare diffusione delle informazioni ai loro associati con l’impegno di dare effettuare opera di sensibilizzazioni sia tra i professionisti che tra i consumatori, in modo da iniziare a contrastare l’abusivismo da subito.

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