Lo scacchiere del mercato assicurazioni danni. Le mosse del mondo bancario.

Andamento del collocamento dei premi rami vita negli ultimi anni

Andamento del collocamento dei premi rami vita negli ultimi anni

In un recente incontro con la stampa, Gianemilio Osculati, Presidente di Intesa Sanpaolo Assicura e A.D. di Intesa Sanpaolo Vita, e Alessandro Scarfò, A.D. di Intesa Sanpaolo Assicura, presentando il piano 2014-2017 hanno sottolineato il fatto che il focus aziendale del triennio sarà sul ramo danni, “virando l’approccio al mondo dei servizi alla famiglia e dando priorità ai prodotti auto, casa e infortuni”.

andamento dei principali collocatori rami vita: si può notare l’importante progresso di Poste e Intesa nel 2013

andamento dei principali collocatori rami vita: si può notare l’importante progresso di Poste e Intesa nel 2013

L’idea è quella di arrivare ad una assistenza non solo nel momento del rimborso del danno, ma a partire dal verificarsi dell’evento.Il senso è che, dopo i risultati nel settore vita degli ultimi periodi, (vedi i grafici) il mercato danni, finora marginale negli interessi della bancassurance, sarà il terreno su cui conquistare percentuali e penetrazione.

In parallelo si è sviluppata e si svilupperà l’attività di Poste Assicura, che ha poco tempo fa avviato una campagna commerciale di vendita telefonica di semplici polizze infortuni, con un successo misurabile negli oltre 10.000 pezzi venduti nel primo trimestre 2014.

Raccolta premi rami danni compreso auto: principali collocatori e raffronto con produzione Intesa e Poste

Raccolta premi rami danni compreso auto: principali collocatori e raffronto con produzione Intesa e Poste

I rami danni abbracciano uno spettro di settori che coinvolgono sia le aziende che i privati, in alcuni casi anche con impatti di notevole rilevanza sociale, oltre che economica: basti pensare alle assicurazioni malattia, eventi catastrofali, alle Long-term Care. Per le aziende oltre alle implicazioni legali e patrimoniali (RC, inquinamento, prodotti), il campo si estende agli aspetti più squisitamente economici e di resilienza (assicurazione crediti, perdite pecuniarie, D&O, ecc.). La preferenza per il mercato bancario, intuitivamente, dovrebbe andare su soluzioni di facile costruzione e comprensibilità, sia per motivi di commercializzazione “easy”, sia per non essere costretti a creare nel front-office una base tecnica-culturale di non immediata realizzazione. Per cui ci si può immaginare che saranno collocati prodotti soprattutto nel ramo auto (nonostante la concorrenza sia ormai soltanto sui prezzi e non sui contenuti), nei danni casa, dove già esiste una esperienza consolidata legata ai mutui, nelle polizze infortuni, per semplicità di contenuti e bassa onerosità. Quindi, forte concorrenza sul territorio per i canali “tradizionali”? Tempi duri per gli Agenti? Parrebbe di sì.

a cura di Fabio Meloni
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