L'assicurazione è un prodotto se il cliente dice che è così.

L’assicurazione non è una merce, molti spot che promuovono polizze RC auto spesso ne danno un’immagine troppo commerciale, puramente incentrata sul prezzo ad esempio.

Alcuni spot sono divertenti, ma il punto è che se tutto ciò che si sa su una polizza è semplicemente come risparmiare sul prezzo, agli occhi del cliente sarà quello l’unico parametro di valutazione.

Mentre online si trovano annunci che promuovono la stipula di una polizza in pochi minuti a prezzi molto competitivi, la maggior parte degli assicuratori parlano di complessità dell’assicurazione, di franchigie, di esclusioni, di limitazioni e del valore di una consulenza  faccia a faccia.

 

Per combattere l’impressione di “pura merce”, gli agenti di assicurazione devono prima accettare la realtà attuale, per molti clienti, la polizza è un “male necessario”, e le compagnie di assicurazione sono “tutte uguali”; non esiste alcuna “relazione” o interazione personale necessaria, come sostenuto da molti assicuratori. Secondo un recente studio di Ernst & Young, il 44 per cento dei clienti del settore assicurativo ha riferito di non aver avuto alcuna interazione con il proprio assicuratore negli ultimi 18 mesi. Parte di questo deriva dal fatto che l’incontro con un agente non è semplicemente valutato conveniente o come un investimento appropriato del proprio tempo. I clienti molto spesso si fidano di amici, familiari, programmi televisivi prima di fidarsi di un intermediario assicurativo.

 

E ‘tempo per gli agenti di ripensare al valore che avrebbero potuto offrire al di là della politica commerciale; sono prezzi bassi ciò che il cliente vuole? Alcuni di sicuro, ma non tutti. I clienti realmente desiderano o hanno bisogno di un rapporto con un assicuratore? Molti vogliono un prezzo ragionevole, l’efficienza operativa, l’assistenza e la consulenza in corso d’opera e un servizio clienti eccellente. Questo non è tanto un rapporto è piuttosto un’idea di professionalità.

 

Gli intermediari assicurativi devono comunicare con i propri clienti su argomenti importanti e vitali che li tengano svegli la notte, e in gran parte non si tratta sempre e solo di aggiornamenti su prezzi e costi. Molti clienti sono diventati dei ricercatori fanatici, studiano online su tutti gli argomenti, tra cui molto spesso l’assicurazione. Il modello di settore in cui gli agenti sono seduti nel loro ufficio, in attesa di domande oggi più che mai sembra molto antiquato; l’intermediaio assicurativo moderno deve comprendere che è necessario andare direttamente dal cliente e che sempre più spesso non si tratta di un incontro fisico, ma virtuale su Facebook, Twitter, LinkedIn, Google +, Instagram, Pinterest, e Snapchat; questa consulenza online comprende anche e-mail, messaggi di testo, Skype, chat, etc.


Un impegno enorme che richiede nuovi contenuti scritti strettamente per aiutare il cliente a proteggere i propri beni, molto più di una politica commerciale.

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