Intermediari e mediatori del credito rallenta la contrazione

Lievi segnali positivi per mediatori creditizi ed agenti in attività finanziaria, secondo gli ultimi dati dell’Abi

Rallenta la contrazione dei prestiti, i dati degli ultimi periodi fanno tirare una boccata di ossigeno ai professionisti del settore de credito, gli ultimi dati Abi indicano su base annua una contrazione che va attenuandosi verso un meno 1,9% rispetto al meno 2,2% del precedente mese ma soprattutto rispetto al meno 4,3% del dato riportato a novembre 2013.

Il dato in generale rispecchia la situazione corrente ovvero una minima ripresa della fiducia e quindi una maggiore propensione alla richiesta di mutui, l’atteggiamento delle banche resta comunque cauto, ma il generale andamento dei tassi d’interesse spinge i consumatori a tentare la richiesta di un mutuo, e questo è già un buon segno.

L’intera zona Euro è interessata da questo andamento generale, i dati di ottobre rappresentano il miglior risultato dal 2012, il perdurare della crisi unito alla stabilizzazione dei tassi Bce ha fatto si che questi due fattori uniti portassero a condizioni che nell’ultimo periodo hanno favorito il rallentamento della contrazione.

Fughiamo i dubbi specificando che parlare di ripresa è ancora prematuro, ma per intermediari e mediatori questi rappresentano minimi segnali che possono far capire che è possibile inserirsi in questo contesto e sfruttare questi piccoli trend positivi.

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