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Intermediari digitali: 5 domande per contenuti di successo

I giornalisti, soprattutto quelli moderni, sanno bene come redigere un eccellente contenuto orientato al marketing.

Non è soltanto perché sono del mestiere, ormai la rete è piena di esperti di content marketing, no il motivo non è solo quello.

No, i giornalisti riescono a redigere contenuti strategici perché hanno un istinto finemente sviluppato a inseguire una storia. Sanno come raccogliere le informazioni cruciali a soddisfare il bisogno di chi le cerca; Compongono le domande giuste e si assicurano di ottenere le risposte giuste prima ancora di iniziare a scrivere.

Intermediari: è il momento di rubare il mestiere.

Perché non sfruttare le tecniche dei giornalisti per il proprio blog, i propri post su Facebook e LinkedIn?

Quando i giornalisti sono alla ricerca di una storia (un contenuto di successo), seguono le cinque W: Who? (Chi), What? (Cosa), When? (Quando), Where? (dove), Why? (Perché) e How? (Come) (Sì, cinque W e una H!)

È possibile utilizzare queste sei domande come guida per la strategia sui contenuti, sono punti essenziali per essere sicuri che ciò che scrivete sia realmente importante per i vostri potenziali clienti.

#1: Chi è il mio pubblico?

Questa domanda è il primo step fondamentale della vostra strategia di marketing dei contenuti, più specifica è la risposta, più efficace è il contenuto. Ciò significa identificare tutte le persone coinvolte in una decisione di sottoscrizione di una polizza o un prestito ad esempio. La ricerca di quali sono le loro esigenze e le motivazioni, è cruciale per sapere quali informazioni saranno utili e di cosa hanno bisogno di sapere, prima di prendere una decisione.

Iniziare a rispondere a questa domanda con l’elaborazione di un identikit del vostro cliente ideale, potete prendere spunto da clienti vecchi e nuovi che richiedono una consulenza, per mettere su carta una “media” delle loro esigenze.

Con il passare del tempo arriverete a costruire il vostro pubblico, fidelizzato ai vostri contenuti.

#2: Cosa sta cercando il mio pubblico?

Facciamo il processo inverso, cosa il mio pubblico non sta cercando? Iniziate ad andare per esclusione per giungere ai punti per i quali i vostri clienti sarebbero sicuramente interessati a leggere il vostro contenuto.

A volte è utile effettuare una ricerca tramite un motore online, scoprirete che tra i suggerimenti vi sono anche i modi in cui le domande vengono poste.

#3: Quando dovrei pubblicare?

Questa domanda è la più frequente di solito, trovare il momento giusto della giornata o della settimana per pubblicare un post sul proprio blog o sui propri account social, è quella parte dell’equazione unica per ogni tipo di pubblico; avrete bisogno di fare alcuni esperimenti per raggiungere il giusto equilibrio.

La parte importante del “quando” è pubblicare in modo coerente; stabilire una cadenza costante, sia giornaliera, settimanale o addirittura mensile. Fondamentale è impostare un calendario che consenta di pubblicare contenuti di qualità. Meglio avere un buon contenuto settimanale che uno al giorno ma che non vale nulla.

# 4: Dove dovrei pubblicare e promuovere?

Un anno fa, questa era una domanda semplice. Pubblicare sul blog, promuovere e/o condividere sui canali social media che il pubblico utilizza, era lo standard. Le piattaforme di pubblicazione sono aumentate, le modalità di fruizione cambiano in base:

  • al pubblico;
  • al contesto geografico;
  • al dispositivo utilizzato;
  • e numerose altre variabili.

Oggi ha senso pubblicare contenuti in modo nativo tramite LinkedIn e Facebook, piuttosto che cercare di indirizzare il traffico ad un post sul blog; rispecchia una delle strategie possibili, l’importante è che il collegamento al proprio sito/brand ci sia sempre.

# 5: Perché il mio pubblico dovrebbe fare quello che voglio che facciano?

Abbiamo discusso dei contenuti e di ciò che il pubblico si aspetta di leggere che li aiuti a risolvere il proprio bisogno. Ciò che gli intermediari desiderano è una conversione, la stipula di una polizza, di un prestito, un mutuo o una fidejussione. Rispondere a questa domanda aiuta ad avvicinare i due estremi: Perché il pubblico dovrebbe intraprendere l’azione che gli consiglio nel mio contenuto?

Il pubblico si sentirà ispirato a fare quello che vogliamo che facciano, se:

  • Il passo successivo è chiaramente indicato, non è il momento di essere timidi.
  • Il passo successivo è logico e incrementale, non svelare tutto al primo clic.
  • Il passo successivo ha meno ostacoli possibili tra il cliente e una conversione.
  • Il passo successivo approfondisce la relazione.

# 6: Come è possibile misurare il successo?

Una solida strategia di marketing dei contenuti funziona con obiettivi misurabili, si deve sapere che cosa ogni campagna ha lo scopo di realizzare, espressa in modo quantificabile.

Anche se il vostro obiettivo è la semplice sensibilizzazione, su un prodotto, un servizio o un argomento trovate la metrica giusta per quantificare i risultati. In tal caso potrebbe essere utile considerare un aumento nelle ricerche delle vostra azienda, l’aumento di follower sui vostri account personali e/o aziendali, etc

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