Gran Bretagna: comparatori sotto la lente della FCA.

Un recente studio della Financial Conduct Authority (FCA) afferma che i comparatori di polizze on line non stanno centrando l’obiettivo di aiutare i clienti nella scelta e acquisto delle polizze offerte dalle compagnie presenti sul mercato della Gran Bretagna. Secondo quanto emerso dall’indagine, molti utenti dichiarano di non trovare giovamento dalla consultazione di questi siti e, alcuni di questi, sembrano non rispettare alcune regole imposte dalle Autorità in materia di libera concorrenza.

Stando a quanto detto dalla FCA al termine del suo studio, non vengono date ai consumatori le informazioni giuste per aiutarli nelle loro decisioni. I siti web oggetto dell’indagine – tra cui Confused.com, GoCompare.com e MoneySuperMarket – affermano di offrire informazioni utili per gli utenti. Dei 14 siti recensiti, molti sono stati accusati di essere poco chiari mentre altri, addirittura, di non adempiere agli obblighi di legge. La FCA ha sottolineato quanto i siti di confronto tendano a concentrarsi troppo sul prezzo, senza far notare ai consumatori dettagli fondamentali della polizza come, ad esempio, la presenza di franchigie.

Alcuni consumatori hanno dichiarato di aver acquistato, seguendo le indicazioni dei comparatori, un prodotto erroneamente ritenuto adeguato alle proprie esigenze. Inoltre, alcuni siti, di proprietà di compagnie o broker di assicurazioni, non evidenziano sufficientemente potenziali conflitti di interessi, contravvenendo ai regolamenti FCA.
Clive Adamson, director of supervision della FCA, ha affermato: “la popolarità dei siti di confronto prezzi è aumentata tra i consumatori nel corso degli ultimi anni. Un terzo degli assicurati che acquistano la loro polizza lo fanno on line. Questi siti forniscono un servizio importante per milioni di persone portando la convenienza e la semplicità dell’acquisto di prodotti finanziari in rete. Tuttavia, la nostra revisione ha riscontrato che questi siti web non rispettano i nostri criteri di trasparenza tanto da trasmettere a diversi utenti, secondo i nostri studi, idee errate riguardo i servizi offerti.”
La FCA provvederà a dare un Feedback individuale ad ogni comparatore analizzato.

a cura di Marco Venturi
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