Fondazione Ania: al via la nuova campagna di comunicazione

Cinque spot prodotti e trasmessi per un mese, a partire dal 11 dicembre, in tutti i teatri d’Italia. Da metà gennaio la campagna passerà in TV.

“Negli spot l’intento è di ottenere un’attivazione emozionale ottimale – spiega il presidente Ania Minucci – per fare passare, in modo efficace, il messaggio sotteso, il tutto nella cornice dei “Comandamenti”, richiamo particolarmente significativo alle norme come regole di vita. Gli spot sono tutti fondati sulla forza evocativa dei Comandamenti nella logica di principi senza tempo applicata alla circolazione stradale e sono rivolti soprattutto ai giovani. Attraverso le emozioni, attraverso il cuore, vogliamo arrivare alle loro teste, al loro modo di pensare, in maniera tale che il messaggio resti impresso e contribuisca alla diffusione di una nuova cultura del rispetto delle regole della strada”.
Per la realizzazione della campagna di comunicazione 2014 della Fondazione Ania, 5 dei 10 comandamenti sono la chiave del linguaggio e dei valori attraverso la quale si richiama il rispetto delle regole della vita quale elemento di base per prevenire gli incidenti stradali.
“Nell’ultimo anno sulle strade italiane sono morte 3.385 persone – ha spiegato Minucci – un numero impressionante, che deve sempre essere tenuto a mente ed è richiamato dal “claim” degli spot: “Ricordalo”. Ciascuno spot focalizza l’attenzione sulle cause principali degli incidenti stradali come il mancato rispetto delle norme, l’alcol, la distrazione, ma anche su chi è più esposto, ovvero gli utenti deboli, i giovani e i familiari delle vittime della strada”.
Se gli incidenti stradali rappresentano di per sé una tragedia, la situazione diventa ancora peggiore per gli under 30. Per questo ANIA si concentra su una campagna che possa aumentare la consapevolezza tra i giovani.
“Sulle strade italiane – ha concluso Minucci – hanno perso la vita quasi 800 giovani sotto i 30 anni. Un dramma che è stato riassunto in “Onora il padre e la madre”, ovvero in quello che definisco il più “neorealista” dei nostri spot, nel quale c’è un chiaro richiamo alle tragedie del quotidiano, in particolare alle giovani vittime di incidente stradale e alle conseguenze sulla vita dei genitori. Dunque, “Non rubare”, “Non uccidere”, “Non desiderare la donna d’altri”, “Non commettere atti impuri” e “onora il padre e la madre”. Ognuno di questi comandamenti contiene in sé valori e regole che hanno attraversato i secoli e nei secoli hanno rappresentato i codici di comportamento più significativi nella vita delle persone”.

a cura di Marco Venturi
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