Collaborazione tra intermediari

Una delle recenti modifiche apportate dal Senato, con l’approvazione del decreto crescita 2.0 è sicuramente tra le più importanti per il mercato assicurativo ovvero la collaborazione tre intermediari, che con questo decreto hanno finalmente la possibilità di poter scegliere i professionisti con i quali allacciare un rapporto lavorativo.

Come si legge le testo l’art. 10 recita:
Al fine di favorire il superamento dell’attuale segmentazione del mercato assicurativo ed accrescere il grado di libertà dei diversi operatori, gli intermediari assicurativi di cui al comma 2, lettere a), b), d), dell’articolo 109 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, nonché quelli inseriti nell’elenco annesso al registro degli intermediari medesimi ex articolo 33, comma 2 del regolamento ISVAP n. 5/06, possono adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attività anche mediante l’utilizzo dei rispettivi mandati. Detta collaborazione è consentita sia tra intermediari iscritti nella medesima sezione del registro o nell’elenco a questo annesso, sia tra di loro reciprocamente, a condizione che al cliente sia fornita, con le modalità e forme previste nel Codice delle assicurazioni private e sui regolamenti attuativi, una corretta e completa informativa in relazione al fatto che l’attività’ di intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari, nonché l’indicazione dell’esatta identità, della sezione di appartenenza e del ruolo svolto dai medesimi nell’ambito della forma di collaborazione adottata. L’IVASS vigila sulla corretta applicazione del presente articolo e può adottare disposizioni attuative anche al fine di garantire adeguata informativa ai consumatori.

Cosa significa per il mercato assicurativo
La collaborazione tra intermediari per i consumatori è sicuramente un fattore che porta più trasparenza sui costi delle polizze e sui relativi contratti, in secondo luogo è possibile richiedere un prodotto assicurativo ritagliato su misura in base alle proprie esigenze specifiche; sul versante intermediari invece la collaborazione consente di non avere “le mani legate” e consentire una maggiore libertà di movimento potendo contare su un parco prodotti potenzialmente illimitato, in base al numero di professionisti con il quale si è scelto di collaborare.

Una maggiore concorrenza e trasparenza nel mercato assicurativo può portare solo benefici sia per i consumatori che per gli intermediari, consentendo il confronto tra prezzi e prodotti e scegliere quello più aderente alle proprie richieste, un prodotto assicurativo personalizzato aumenta il tasso di fidelizzazione dei clienti.

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