Abusivismo e truffe nel mercato del credito, come difendersi

Negli ultimi tempi anche il settore dei prestiti ha dovuto fare i conti con un triste segno “più” ovvero ha visto le truffe in ambito creditizio crescere dell’80%, il dato proviene dagli studi CRIF in cui si evidenzia come nell’anno 2012 il numero delle truffe sui prestiti sia notevolmente aumentato, ma il dato preoccupante è che la maggior parte delle truffe sia avvenuta rubando le credenziali di accesso (user e password) ai social network e che riguarda il prestito finalizzato.

Il web, terra di conquista per i truffatori
Internet è diventato un vero e proprio terreno di caccia per i truffatori, sempre più spesso (ed ovviamente approfittando della crisi economica in atto) spuntano annunci di promozioni ed offerte strepitose per poter ottenere un prestito a condizioni molto vantaggiose, non sono altro che truffe.
Una di quelle che va per la maggiore riguarda presunte aziende estere che a fronte di tassi agevolati richiedono un anticipo per le spese burocratiche della pratica, per poi sparire nel nulla; in questo caso si ha un danno economico, va peggio a coloro che iniziando la pratica finiscono nelle mani degli strozzini.

Come difendersi
Per buona abitudine occorre sempre essere molto cauti, i tassi troppo agevolati nel 90% dei casi nascondono una truffa, in ogni caso è possibile mettere in pratica qualche consiglio:
– verificare sempre l’attendibilità del sito che si sta visitando;
– verificare l’attendibilità dell’azienda con cui si è scelto di operare, facendo qualche ricerca più approfondita e appurando che qualcuno non sia incappato in truffe in cui viene menzionata la stessa;
– richiedere informazioni sull’azienda tramite le associazioni dei consumatori;
– confrontarsi con altri utenti in rete sui forum dedicati (ce ne sono decine);
– cercare una eventuale sede fisica della società per recarsi di persona e verificarne l’attendibilità;
– ignorare subito una società che richiede le spese istruttorie in anticipo;
– verificare che nel preventivo siano conteggiati contemporaneamente TAN e TAEG;
– verificare che la società scelta abbia sul proprio sito le informazioni relative alla trasparenza ed alla privacy, scaricarle e leggerle con attenzione.

Ricordiamo inoltre che i falsi intermediari del credito, non consultano la situazione reddituale del cliente (solvibilità), è bene quindi accertarsi che questa operazione sia stata eseguita poiché è un indizio importante per capire se si sta cadendo in una truffa.

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