email marketing best practice

Intermediari digitali: 5 Best Practices per l’Email Marketing

L’email marketing è considerato un canale obsoleto dalla maggior parte delle persone, invece ancora oggi è un metodo funzionale per coinvolgere i propri clienti e attrarne di potenziali nuovi.

E’ soprattutto “gratuito” e facile da usare; non c’è da meravigliarsi che sia ancora una risorsa di marketing top per le imprese grandi e piccole, in larga parte per chi, come ad esempio gli intermediari, spesso hanno bisogno di una comunicazione con un “tocco personale”.

Come ogni attività di marketing, l’e-mail si adatta alle mutevoli preferenze dei clienti anno dopo anno.

Organizzare la propria linea di comunicazione via email, significa ritagliarsi un appuntamento fisso nella vita digitale dei nostri clienti, ecco cinque buone pratiche che ogni piccola azienda o professionista di assicurazioni e credito può utilizzare per promuoversi.

1. Personalizzare il campo “da”.

Ricevere una mail dal proprio consulente assicurativo o creditizio con un messaggio di avvertimento che invita a “non rispondere” perché è una mail automatica, significa prendere le distanze dalla persona a cui si sta scrivendo.

Un nome vero e proprio, come Mario Rossi oppure Servizio Clienti, rende il mittente attendibile dandogli maggiore autorevolezza; questo aspetto spesso pesa per la metà tra i fattori che portano all’apertura della mail da parte del destinatario.

Se non si desidera utilizzare il proprio indirizzo aziendale o personale, è possibile crearne uno legato esclusivamente alle campagne di email marketing. In questo modo, si può monitorare l’andamento delle campagne, poiché sapremo con certezza che le risposte che arrivano a quell’indirizzo provengono soltanto dall’attività di email marketing.

Ricordate, avete pochi secondi per fare una buona impressione e motivare le persone ad aprire le vostre email, prendere tutte le misure necessarie per incoraggiare questa azione per evitare che la comunicazione sia cestinata.

2. Utilizzate template per il vostro brand, che siano soprattutto responsive.

Non c’è da meravigliarsi, un template responsive (che si adatta al dispositivo utilizzato per leggerla, come smartphone, tablet etc) è un must nel 2017. Gli utenti utilizzano i propri smartphone e tablet più che mai, avere una email che si adatti alle diverse dimensioni dello schermo è la chiave.

L’e-mail inviata ha anche bisogno di essere personalizzata, ogni volta è necessaria la sicurezza che si stia inviando un messaggio chiaro, utilizzando i colori del marchio, il logo chiaro e leggibile, testi e immagini che trasmettano tutti i concetti aziendali. Con il tempo è possibile avere diversi modelli per i diversi utilizzi di cui si necessita, come ad esempio:

  • una campagna promozionale con scadenza;
  • un evento;
  • una mail informativa.

Mailchimp è una piattaforma di email marketing che offre il servizio gratuitamente fino a 2.000 contatti email e con una vasta scelta di template responsive già pronti all’uso.

3. Pensare bene l’oggetto, il testo e l’intestazione.

Proprio come il campo “da”, quello dell’oggetto è uno dei fattori che determina o meno l’apertura della mail. Più sarà semplice, incisivo ed accattiante, maggiori saranno le probabilità di apertura.

Non date per scontato di essere gli unici ad inviare una mail, la vostra arriverà insieme ad altre e finirà nello stesso calderone, l’oggetto sarà il fattore distintivo che porterà l’utente ad aprire la vostra.

Lo stesso discorso vale sia per il testo che per l’intestazione; all’inizio è consigliabile una sintesi che fornisca gli elementi essenziali da approfondire e contestualizzare nel testo successivo. Stimolate l’interesse del lettore con pochi punti chiave evidenziati in grassetto, lasciate spazio alla curiosità di voler approfondire rispondendovi.

Utilizzate una sola immagine che sia evocativa (anche per rendere meno pesante la mail), essere succinti dividendo la comunicazione in soli due pezzi importanti dopo la sintesi è molto importante.

4. Email interattive.

Laddove possibile potete utilizzare anche elementi che siano interattivi, una GIF animata ad esempio può rendere la mail meno noiosa e catturare l’interesse del lettore nel proseguire la lettura.

5. Personalizzare, personalizzare, personalizzare

Quando diciamo, “personalizzare”, intendiamo andare anche oltre il mittente, l’oggetto e il contenuto.

Attraverso un semplice software di email marketing avete anche la possibilità di segmentare il vostro indirizzario, potete reperire ad esempio i vecchi clienti da cui non avete più notizie e inviare dei reminder oppure suddividere i contatti per tipologie di prodotti:

  • clienti polizze RC auto;
  • clienti polizze RC professionali;
  • clienti mutui;
  • clienti prestiti;

e provvedere ad informarli oltre che sui nuovi prodotti anche sulle news di settore e consigli utili invitandoli anche a piccoli eventi specifici.

L’email marketing è un impegno fruttuoso quando fatto bene, considerate queste best practice quando si pianificano le campagne e-mail – piccoli cambiamenti possono migliorare la vostra strategia e produrre rendimenti significativi.

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One Comment

Leonardo Alberti

Complimenti, ho utilizzato il titolo e l’immagine di questo post (su un articolo che ho scritto su AssiTv.cloud), che ho trovato molto interessante e ben scritto perché mi sembrava giusto, onore al merito, proprio per metterlo in evidenza per i suoi contenuti.


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