Contributo annuale di vigilanza a carico degli intermediari e dei periti assicurativi

Gli intermediari assicurativi iscritti nelle sezioni A, B, C e D del Registro Unico (RUI) sono tenuti al versamento all’IVASS di un contributo annuale di vigilanza, il cui importo è stabilito annualmente con Decreto del Ministro dell’Economia  e delle Finanze ai sensi dell’articolo 336 del Codice delle Assicurazioni private.

Gli iscritti nel  Ruolo dei periti assicurativi tenuto dalla CONSAP S.p.a. dal 1° gennaio 2013, sono obbligati al versamento all’IVASS di un contributo annuale di vigilanza, il cui importo è stabilito annualmente con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze ai sensi dell’articolo 337 del Codice delle Assicurazioni private.

Il mancato pagamento del contributo di vigilanza da parte degli intermediari assicurativi comporta l’avvio della procedura di riscossione coattiva delle somme dovute da parte dell’IVASS e l’avvio della procedura di cancellazione dal Registro.

Il mancato pagamento del contributo di vigilanza da parte dei periti assicurativi comporta l’avvio della procedura di riscossione coattiva delle somme dovute da parte dell’IVASS e l’avvio della procedura di cancellazione del Ruolo da parte della CONSAP.

Modalità di pagamento del contributo di vigilanza

Il contributo si paga utilizzando il bollettino precompilato, allegato all’avviso di pagamento spedito all’indirizzo di residenza di ciascun iscritto tenuto al versamento presso gli uffici postali, i punti vendita collegati alla rete Lottomatica Servizi, le ricevitorie del Lotto e le tabaccherie.
In alternativa, si può pagare con carta di credito o con bonifico bancario attraverso il sito della SO.G.E.T. Società di Gestione Entrate e  Tributi S.p.A., incaricata della riscossione, www.sogetspa.it, nella funzione “pagamenti onLine”. Con il proprio codice fiscale o partita iva si accede nell’area dedicata  ai pagamenti; in essa è indicata la misura del contributo dovuto per l’anno corrente e sono resi disponibili gli strumenti di pagamento.

Nel caso di contributi arretrati, deve essere inoltrata una specifica richiesta all’IVASS – Servizio Contabilità e Amministrazione, Sezione Contabilità e Bilancio tramite fax al numero 06-42133212.

 

Risposte alle domande più frequenti

1. Chi è tenuto al pagamento del contributo?
Sono tenuti al pagamento:
• gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B, C e D del RUI
• i periti iscritti nel Ruolo dei periti assicurativi
nel caso in cui la relativa iscrizione sussista  alla data di riferimento prevista dal Provvedimento annuale IVASS che fissa modalità e termini per il versamento del contributo annuale (30 maggio di ciascun anno).
I soggetti che vengono iscritti dopo la suddetta data di un determinato anno non sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza per l’anno in cui è avvenuta l’iscrizione.
I soggetti, invece, che vengono cancellati dopo la suddetta data di un determinato anno sono tenuti al pagamento del contributo riferito all’anno in cui è avvenuta la cancellazione per l’ intero importo.

2. Qual è il termine di pagamento del contributo?
Il provvedimento annuale IVASS che fissa modalità e termini per il versamento del contributo annuale stabilisce altresì il termine entro il quale tale contributo deve essere corrisposto.

3. Occorre inviare copia della ricevuta di pagamento?
Non occorre inviare all’IVASS copia della contabile di pagamento del contributo; occorre invece avere cura di conservare detta documentazione per eventuali successivi controlli.

4. Si può avere il rimborso di versamenti contributivi errati?
Nel caso di erroneo versamento del contributo la richiesta di rimborso deve essere inviata al seguente indirizzo di posta elettronica:
contributovigilanzaintermediarieperiti@pec.ivass.it.
Nel caso di richiesta di rimborso per errato doppio versamento del contributo di vigilanza per l’anno corrente, la domanda deve essere inoltrata all’indirizzo di posta elettronica infoivass@sogetspa.it.
In entrambi i casi, la richiesta di rimborso deve essere formulata dall’iscritto che ha pagato, fornendo le seguenti informazioni:
– nome iscritto, data e strumento utilizzato per ciascun versamento; per i bonifici indicare anche il CRO (evitare l’invio di allegati);
– IBAN e intestazione del conto su cui si desidera l’accredito delle somme.

5. La cancellazione dal RUI o dal Ruolo fa venir meno l’obbligo di pagamento dei contributi?
Si, a condizione che il provvedimento di cancellazione sia adottato prima della data di riferimento prevista dal Provvedimento annuale IVASS che fissa modalità e termini per il versamento del contributo annuale (30 maggio di ciascun anno).
Per essere cancellati dal RUI occorre presentare formale richiesta di cancellazione con l’apposita modulistica prevista dal Regolamento n. 5/2006 ( consultare in proposito la Guida al Registro degli Intermediari). La cancellazione ha efficacia a partire dalla data di conclusione del relativo procedimento di cancellazione (cfr. Regolamento ISVAP n. 2/2006 concernente i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi).
Per essere cancellati dal Ruolo dei periti assicurativi occorre presentare formale richiesta di cancellazione alla CONSAP secondo le modalità indicate nella sezione specifica del sito www.consap.it.

6. La cancellazione dal RUI o dal Ruolo, fa venir meno l’obbligo di pagamento dei contributi relativi agli anni precedenti la cancellazione?
No. I contributi di vigilanza relativi agli anni relativi agli anni precedenti la data di cancellazione restano comunque dovuti.

7. Cosa succede in caso di decesso dell’iscritto?
In caso di decesso dell’intermediario o del perito prima della data di riferimento (30 maggio di ciascun anno), il contributo relativo all’anno in cui è avvenuto il decesso non è più dovuto. E’ opportuno, in ogni caso, che gli eredi comunichino la data del decesso, trasmettendo copia del certificato di morte. Resta inteso che sono comunque dovuti gli eventuali contributi non versati relativi ad anni precedenti.

8. I contributi sono dovuti in caso di fusione, liquidazione di società iscritte nel Registro degli Intermediari?
Nel caso di operazioni di fusione per incorporazione, o di scioglimento e liquidazione di una società di intermediazione con effetto antecedente alla  data di riferimento (30 maggio di ciascun anno) il contributo relativo all’anno in cui l’operazione ha effetto non è dovuto, anche in assenza di rituale e tempestiva istanza di cancellazione.
Si ricorda in ogni caso che è opportuno segnalare tempestivamente dette operazioni.
In caso di avvio di procedure di liquidazione volontaria di società di intermediazione iscritte nel RUI, è opportuno chiedere la cancellazione dal Registro della società stessa non appena si avvia detta procedura. Una volta che la società è cancellata dal RUI, il contributo non è più dovuto.

9. Le comunicazioni di cessazione del mandato agenziale o di inoperatività, la chiusura della partita iva, la cancellazione dal registro delle imprese sono sufficienti per essere cancellati automaticamente dal RUI o dal Ruolo dei periti e per far venir meno l’obbligo di pagamento del contributo di vigilanza?
No. Tali comunicazioni e tali adempimenti non comportano l’automatica cancellazione dal RUI o dal Ruolo dei periti, rispettivamente tenuti dall’IVASS e dalla CONSAP, e non fanno venire meno l’ obbligo di pagamento del contributo di vigilanza.

10. Se un intermediario o perito cessa l’attività per sopraggiunti limiti di età, deve pagare il contributo?
Il contributo è dovuto fino a quando si resta iscritti nel RUI o Ruolo, anche se inoperativi. Se si raggiunge l’età della pensione, deve essere presentata la richiesta di cancellazione dal RUI o dal Ruolo, secondo le modalità indicate al precedente punto 5.

11. Esistono cause di esenzione dal pagamento del contributo di vigilanza?
Solo gli iscritti nella sezione E del RUI non sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza.

12. Cosa fare per reiscriversi nel RUI o nel Ruolo  dei periti, dopo essere stati cancellati per omesso pagamento del contributo di vigilanza?
Occorre prima regolarizzare la propria posizione contributiva e quindi presentare la documentazione di reiscrizione all’IVASS per gli intermediari assicurativi ed alla CONSAP per i periti assicurativi.

13. Nel caso in cui il responsabile dell’attività di intermediazione di una società agenziale o di brokeraggio sia anche socio della stessa società, il contributo di vigilanza è dovuto da entrambi?
Il contributo è dovuto sia dalle società che dalle persone fisiche responsabili dell’attività di intermediazione delle stesse, iscritte nelle sezioni A e B del RUI; non costituiscono eccezione i legami societari o familiari (la modulistica di iscrizione di società agenziali o di brokeraggio non prevede l’indicazione nominativa dei soci delle stesse, ne consegue che non rileva).
In sostanza, ogni soggetto (persona fisica o giuridica) che ha un numero di iscrizione nelle sezioni A, B, C e D del RUI deve versare un contributo di vigilanza, diverso tenuto conto della casistica prevista dall’apposito provvedimento IVASS, senza esclusioni.

 

Contatti

Comunicazioni di variazione dei dati anagrafici:
– per gli intermediari assicurativi, all’IVASS, utilizzando la modulistica prescritta, inviata al numero di telefax 06 42133548;
– per i periti assicurativi, alla CONSAP, utilizzando la modulistica e le forme di trasmissione indicate nella sezione specifica del sito www.consap.it.

Informazioni sul pagamento del contributo di vigilanza possono essere richiesti a:
infoivass@sogetspa.it, per informazioni sugli strumenti di pagamento, in caso di difficoltà di accesso al sito di SO.G.E.T. S.p.A.;
contributovigilanzaintermediarieperiti@pec.ivass.it per chiarimenti sulle modalità di versamento dei contributi arretrati, per segnalazioni di problemi o in caso di dubbi sull’applicazione della normativa di riferimento.

 

Fonte: IVASS

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